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Il buon giorno si vede dal mattino
Non sono bastati due mesi di incontri e trattative. Non è bastato aver vinto le elezioni al primo turno con un ampia maggioranza (20 consiglieri su 30). Non è bastato avere a disposizione 10 assessorati, un numero da far invidia a numerose grandi città ma che dovrebbe essere in grado di accontentare le varie anime della coalizione. Ieri 3 Agosto primo Consiglio Comunale della “neoeletta” amministrazione il primo cittadino ha dovuto presentarsi da solo non avendo ancora stabilito la composizione della Giunta Comunale. I consiglieri di maggioranza che sono intervenuti durante la seduta nonché il Sindaco stesso, dopo aver ripetutamente ribadito l’unità, la stabilità e l’ottima intesa della coalizione hanno dichiarato la necessità di un ulteriore breve (?) periodo per definire la spartizione delle varie poltrone a disposizione. Nel sentirli il ricordo correva ad un certo Romano Prodi che nelle sue interviste, prima di essere nuovamente fiocinato degli “amici”, parlava sempre di “maggioranza coesa”.In realtà abbiamo già potuto assitere ad una piccola scaramuccia tra consiglieri di maggioranza, fatta passare immediatamente, in perfetto stile Berlusconiano, in un malinteso (ho detto quello ma intendevo questo). A gettare il sasso il consigliere nonché ex presidente del Consiglio Comunale Zurlo che attribuisce a problemi interni al PD la mancata intesa sulla composizione della Giunta. Lo stesso è stato poi subito ripreso dal consigliere nonché ex Vice-sindaco Pomes che con determinazione e fermezza, dopo aver per l’ennesima volta ribadito la coesione della maggioranza, ha voluto spalmare le resposabilità della situazione su tutta la coalizione. Per gli stessi motivi impossibile eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, tant’è che giunti alla prevista votazione l’intera maggioranza, questa volta si coesa, si è astenuta dal voto.
Il non avere nominato i nuovi assessori ha consentito alla vecchia giunta di operare fino a pochi giorni fa adottando, a quanto pare, anche delle deliberazioni che sarebbero dovute erssere ratificate dal Consiglio Comunale proprio nella seduta di ieri. Ciò, come hanno evidenziato anche i consiglieri del PDL in un articolato intervento, pone dei seri problemi di legittimità degli atti stessi. Come ben noto infatti la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere ed al momento diversi componenti della vecchia Giunta, 5 per l’esattezza, risultano contestualmente in carica alla nuova assise comunale. Con la proclamazione ufficiale degli eletti avvenuta il 14 Luglio scorso si è venuta a creare questa anomalia in coloro che hanno mantenuto la carica di assessore. Detto ciò di due una: o tali personaggi svolgono legittimamente l’attività di assessore e per tale motivo non dovevano ieri sedere tra i banchi del Consiglio, oppure se è legittima la loro carica di consigliere non lo è l’attività di assessore e di conseguenza dovrebbero essere nulli gli atti adottati nel periodo in questione. Nei prossimi Consigli vedremo quale delle due ipotesi prenderà piede, sempre ammesso che la maggioranza non sia in grado di uscire dal cappello una terza opzione.
Vedremo nei prossimi giorni, o almeno lo speriamo, come si concluderà la sfida tra PD e Sindaco sulla spartizione delle cariche a disposizione, nel frattempo considerando che il buon giorno si vede dal mattino non ci resta che sperare che arrivi presto la sera.
Paolo Mariani
Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:, comune, consiglio comunale, Ostuni, sindaco; Commenti:No Comments




























