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    Eco-mangiando per sagre sostenibili

    DifferenziataCeglieCeglie Messapica è un comune che da Marzo, tra mille difficoltà, ha iniziato la raccolta differenziata porta a porta facendo sparire dall’oggi al domani i numerosi cassonetti sparsi per le vie del paese. Ciò gli ha consentito di raggiungere in quattro mesi percentuali superiori al 40% ed il trend è in continua crescita (considerate che partivano dal 4%). Nonostante queste ottime performance, che gli garantiranno anche uno sconto sulla ecotassa imposta dalla regione, l’amministrazione comunale intende tutelare l’ambiente a 360 gradi e non limitarsi a mostrare vessilli ed alcune iniziative che sanno più che altro di marketing turistico.

    Riceviamo dall’assessore all’ambiente di Ceglie Messapica Rocco Argentiero il seguente comunicato stampa e volentieri lo pubblichiamo.

    Ceglie Messapica  è il primo Comune in Puglia ad aver attuato un progetto denominato ECO-MANGIANDO  per l’uso di stoviglie e  posate biodegradabili in occasione di una grande iniziativa   in programma l’8 ed il 9 agosto 2009.
    Circa  35.000 saranno le degustazioni  servite utilizzando esclusivamente accessori biodegradabili.
    Gli obiettivi sono: ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere una corretta conoscenza di queste tematiche.
    Il progetto sarà  possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Ditta Monteco-Cogeir, la ditta Ideashow, la ditta Ecolushop,  il Cea ed alcune  associazioni del territorio.

    Ceglie M.ca –  Circa   35.000 saranno le degustazioni  servite in occasione del PUGLIA FOOD&WINE FESTIVAL , esse produrranno circa 1. 000 kg di rifiuti.  L’uso dei tradizionali piatti, posate e bicchieri “usa e getta” avrebbe avuto un impatto significativo sul bilancio ambientale del territorio.
    Il Comune di Ceglie M.ca  si è posto il problema e ha voluto realizzare  un progetto che, in altre realtà attraverso interessanti  sperimentazioni, sta mostrando la sua straordinaria validità.
    Si tratta della fornitura di posate, stoviglie in materiale biodegradabile ad una delle  principali iniziative popolari, che si svolgono nel  nostro comune ed in cui vengono serviti pasti. In tal modo gli accessori si smaltiscono con il materiale organico, abbattendo drasticamente l’impatto della plastica e della carta sul totale dei rifiuti.

    L’iniziativa dichiara Rocco Argentiero , Assessore all’Ambiente del Comune di Ceglie M.ca  si pone tre obiettivi fondamentali e cioè ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere la conoscenza di queste problematiche.
    Alcuni dati statistici  confermano che l’uso degli accessori biodegradabili per la tavola riduce drasticamente la quantità di rifiuti indifferenziati e della carta mentre fa crescere l’organico – cioè il tipo di rifiuto più facilmente riciclabile – oltre il 50%. Il materiale ecocompatibile utilizzato, Mater–Bi, per le sue caratteristiche di biodegeradabilità e compostabilità può essere infatti raccolto nei contenitori dell’organico e riciclato, diventando ottimo compost per il terreno.
    E’ allo studio, tra l’altro, un  progetto che prevede la collaborazione del Comune  con gli   organizzatori di manifestazioni e con  alcune attività di somministrazione, la possibilità di offrire gratuitamente – grazie all’accordo con le aziende produttrici – una parte delle dotazioni biodegradabili  a fronte di un impegno duraturo per l’uso di prodotti  in Mater Bi.

    Le stoviglie monouso biodegradabili in Mater-Bi®, sono prodotte con la bioplastica, biodegradabile e compostabile naturalmente ai sensi della norma italiana UNI10785. Esse sono  in grado di garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, e contengono risorse rinnovabili di origine agricola.
    Il loro uso diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
    Da uno studio LCA (Life Cicle Assessment) realizzato da Novamont è emerso che l’utilizzo di 1.000 coperti in Mater-Bi® e il successivo avvio al compostaggio dei residui alimentari comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 38 chili.

    Ceglie  Messapica lì 06/08/2009

    Comunicato Stampa a cura dell’Assessorato alle Politiche Ambientali

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , ; Commenti:No Comments

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