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Shopper: il comune può vietarli
Maledetti sacchetti di plastica, sono come il prezzemolo li trovi ovunque. Abbandonati sul ciglio della strada, nelle campagne, hanno invaso i mari e sono uniformemente distribuiti sulle spiagge. Quando tira vento li vedi svolazzare in aria, leggeri e tutti colorati come una specie di farfalla moderna. Comodi, resistenti, economici, quando al supermecato ne chiedi uno ta ne tirano dietro una manciata, tanto sono gratis; vedo persino metterci dentro il pane caldo così che dopo pochi minuti un cibo delizioso e croccante diventa una penosa gomma difficile da masticare.Una direttiva europea ne decreta l’estinzione a partire dal 2010, ma l’Italia paese delle mille proroghe annuali ha deciso di prolungarne l’esistenza e la commercializzazione; non sia che la sua assenza scolorisca il nostro paesaggio.
Il comune di Ercolano dotato evidentemente di un Sindaco lungimirante, decide di andare controtendenza ed emana una direttiva che ne vieta l’uso e la distribuzione nel proprio territorio, consentiti esclusivamente sacchetti di carta o comunque in materiale biodegradabile a partire dal 15 settembre 2009. Ennesima dimostrazione dell’importanza delle scelte politiche che si effettuano a livello locale. Dalle nostre parti non mi risultano iniziative del genere, quindi non mi resta che affidarmi alla vostra sensibilità.
Se vuoi leggere l’ordinanza del Sindaco di Ercolano la puoi scaricare qui.
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, decrescita, raccolta differenziata, sostenibilità; Commenti:No Comments




























