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nov9
Il gruppo anti cerano organizza per Giovedì 12 alle ore 18, presso il Centro Frizzoli a Torchiarolo un pubblico dibattito sul tema “Carbone, inquinamento e Salute”.Parteciperà la Prof.ssa Ada Calabrese responsabile del gruppo ai rapporti con la stampa, il Dott. Maurizio Portaluri direttore della U.O. Radioterapia della ASL di Brindisi, il Dott. Emilio Gianicolo ricercatore I.F.C. – CNR di Brindisi.
Al termine dell’incontro verrà inaugurata la collettiva fortografica “Salento stop inquinamento” che resterà esposta nel centro fino al 5 Dicembre.
PARTECIPATE
GIOVEDI’ 12 NOVEMBRE 2009 ore 18
c/o CENTRO FRIZZOLI DI TORCHIAROLO
CARBONE, INQUINAMENTO E SALUTE
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nov4
Gli amici di Beppe Grillo della provincia di Brindisi organizzano per Domenica 8 Novembre un incontro pubblico sul tema Crisi della democrazia e cittadinanza attiva a cui parteciperà il famoso blogger di Qui Milano libera.Piero Ricca autore del libro Alza la testa (prefazione di Marco Travaglio) si descrive così: Sono un cittadino incensurato. Non ho mai compiuto un gesto di violenza. Ho sempre rispettato le leggi. Da anni sono impegnato politicamente, in modo trasparente e nonviolento, in mezzo ai movimenti della società civile, per difendere la mia idea di Democrazia Costituzionale. Ho il vizio di interpellare i potenti richiamandoli alle proprie responsabilità, e il vanto di risponderne sempre in prima persona. Ogni mia iniziativa civile muove dall’esigenza di esprimere a pieno la mia libertà di pensiero ed è in definitiva ispirata al concetto fondante del primato della legge e al valore della testimonianza della verità.
PARTECIPATE
DOMENICA 8 NOVEMBRE ore 11.00
Ostello della Gioventù – Via Nicola Brandi 2 Brindisi
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ott16
Venerdì 30 Ottobre 2009Home la nostra Terra
Inizio proiezione ore 20.30
sede CSV POIESIS – via Diaz 133
Vi invitiamo ad assitere alla visione di questo bellissimo film, un urlo di dolore per la violenza perpetrata ai danni della terra, ma anche un grido di speranza per le generazioni future,
Dato il limite dei posti disponibili è necessario prenotare. Clicca qui lascia il tuo nominativo e il numero dei partecipanti
Ci sono volute 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, per permettere a Yann Arthus-Bertrand di ultimare Home, documentario assolutamente spettacolare e di grande impatto emotivo, intenzionato a farci aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell’inquinamento. L’umanitaà si trova ormai a un bivio obbligato, tra abitudini negative che dovrebbero appartenere al passato e possibilità di effettuare scelte rivoluzionarie ed eco-compatibili, le uniche in grado di garantirci un futuro non catastrofico. Seguendo l’esempio di Una scomoda verità, sua dichiarata fonte d’ispirazione, il celebre fotografo francese,
qui al debutto alla regia, realizza un’opera coinvolgente e accurata, tanto nelle immagini, quanto nei contenuti, in grado di catturare e far riflettere lo spettatore.Postato da: admin; in:Informazione; Tags:, eventi associazione; Commenti:No Comments
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ott6

Anna Politkovskaja era una giornalista che svolgeva la sua professione con passione e competenza, ma che in Russia era considerata una nemica dello Stato, il motivo, era dedita alla verità.
Proprio per questo suo “difetto”, Anna fu assassinata il 7 ottobre 2006 alla vigilia della pubblicazione di un suo articolo sulle torture perpetrate dalle forze di sicurezza cecene guidate dal primo ministro Kadirov.
Al suo funerale, che ebbe luogo presso un cimitero moscovita il 10 ottobre, non partecipò nessun esponente del governo russo, e l’ unico politico italiano che presenziò alle esequie fu il radicale Marco Pannella; il resto dei politici italiani quella fredda mattina di autunno aveva di meglio da fare.
A tre anni dalla sue vile uccisione, proprio per non dimenticare la figura di Anna Politkvscaja, noi (grilli attivi- Ostuni, Rifondazione comunista, sinistra popolare, Ostuni Democratica e l’ Italia dei Valori) abbiamo deciso per domani, dalle 16 alle 21, di istituire presso piazza Libertà un banchetto informativo sulla vita e le opere della giornalista russa, vilmente uccisa per essere stata paladina delle libertà di stampa e di espressione.
Non avendo il governo russo ancora trovato il responsabile del suo attentato, noi nel nostro piccolo cerchiamo di renderle la dignità, onorandone la memoria.RICORDIAMOLA INSIEME
IL 7 OTTOBRE 2009
DALLE 0RE 16.30 ALLE 20.00
P.ZZA LIBERTA’ – OSTUNI
PARTECIPATE
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lug25
Il mercato della salute è un pozzo senza fine. Le case farmaceutiche con l’aiuto di politici e medici ci hanno abituato ormai a tutto, ma sappiate che non c’è mai limite al peggio. Tratto da medicinenon.it.
Gli Egemoni di Big Pharma stanno esultando, ce l’hanno fatta! Stanno portando a compimento il più grande business mai fatto in tutta la storia dell’umanità! Tutto è stato programmato, fin dall’inizio, sfruttando il focolaio di febbre suina in Messico. Perché in Messico? Non negli USA che ha un sistema sanitario propagandato come il migliore del mondo. E il Messico non ci fa proprio una bella figura, ma sul suo territorio, alla frontiera con gli USA stanno sorgendo tanti stabilimenti di industrie farmaceutiche e chimiche, un favore si può fare…
Il continuo martellare dei media infonde paura ai cittadini, fate scorta di mascherine, lavatevi le mani dopo aver toccato qualcosa, o dopo aver stretto la mano a qualcuno, andate all’ospedale a farvi visitare se avete questo o quel sintomo, occhio a chi torna dai viaggi, se ha una febbre sospetta deve essere mandato al pronto soccorso….
Ecc. ecc. il resto lo sai già te lo dicono tutti i giorni e ogni giorno aggiungono qualcosa di nuovo per mantenere viva la preoccupazione e la paura, perché così non protesti per i miliardi di euro che verranno spesi, anzi perché sia tu stesso a chiederlo per salvaguardare la tua salute. Hanno fatto anche una operazione cosmetica, “virus da febbre suina” era un po’ bruttino, e poi qualcuno potrebbe non comprare più il prosciutto. Virus A è molto più professionale e non ci fa più venire in mente i maiali.
I vaccini non proteggono ma danneggiano la salute e i danni possono anche essere gravi e irreparabili, come ridotte capacità mentali, inabilità fisiche e perfino la morte. Non sempre i danni sono immediatamente rilevabili e quindi uno può supporre di non averne subiti. Le prove ormai sono numerose e sono comprovate dal fatto che le case farmaceutiche pagano ogni anno milioni di dollari per danni da vaccino agli invalidi e ai famigliari dei morti attribuibili alle vaccinazioni. Se non fosse vero non sborserebbero un centesimo.
Se credi che le vaccinazioni facciano qualcosa di buono è perché stai subendo gli effetti della disinformazione trasmessa dai media e dall’istruzione. Non c’è alcuna differenza fra la disinformazione e l’istruzione ricevuta dalle elementari fino all’università e oltre.
E’ necessario smettere di avere paura, non è possibile essere razionali quando si ha paura e si accettano “soluzioni” che creano problemi sempre più grandi. Vaccinare tutta la popolazione mondiale significa dare lo start a un genocidio tale che i crimini di Hitler al confronto sembreranno i dispettucci del ragazzaccio del quartiere.
Non mi farò vaccinare. E nemmeno permetterò che l’iniezione di tali liquidi schifosi venga perpetrata sui miei figli, guai a chi ci provasse. Se dovrò subire la vaccinazione coatta, allora significa che non esiste più alcun diritto e considererò che lo stato non è più garante di essi.
Quali sono, sulla carta, i nostri diritti che verrebbero calpestati se ci fosse un’imposizione a vaccinare? Sono sanciti dalla Costituzione e da altre dichiarazioni tuttora valide:- Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
- Articolo 1 del Codice di Norimberga: ”Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si deve portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”
- Articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki: “Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”
Ce ne sarebbe abbastanza da poter dire:” Vaccinazione per il Virus A? No Grazie!” e nessuno dovrebbe avere nulla da ridire. Ma il business è troppo grande per lasciare questa ampia opportunità garantita dalla Costituzione Italiana e da altre Dichiarazioni valide a livello europeo e persino mondiale, escludendo quei paesi dove i diritti sono una chimera.
Il pezzettino dell’articolo 32 che interessa molto ai nostri politici e: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (Enfasi aggiunta) Quindi tutti i diritti possono essere aggirati semplicemente facendo un decreto simile a questo:* Visto l’articolo della Costituzione 32,
* Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
* Vista la dichiarazione in data (…) dell’OMS dello stato di Pandemia bla… bla…
* Resosi quindi necessaria l’azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.Ovviamente il tutto ben infarcito da burocratese, complicanze ecc, ma la sostanza sarebbe questa.
Se venisse messa in atto la vaccinazione coatta per i dissenzienti, in forza di una legge e uno si opponesse mentre si dimena per sfuggire alla siringa si potrebbe affermare che sta dando in escandescenze e potrebbe ricevere pure l’ormai famoso TSO, il punturone di cocktail di psicofarmaci. Anche la vaccinazione obbligatoria potrebbe essere definita TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio.
Se il nostro governo decidesse che tutti i cittadini devono essere vaccinati ha già abbastanza strumenti per farlo, con l’aggiunta di un piccolo decreto legge d’urgenza. Potrebbe anche intimidire, per esempio stabilendo che gli infermieri o altre categorie “sensibili” che si rifiutassero di farsi vaccinare potrebbero essere sospesi dal servizio. I media potrebbero spargere per tutto l’etere: “Bambino non vaccinato morto dopo aver contratto il Virus A.” Non è difficile “stabilire” che la causa della morte è stato il Virus A.
Sappi che ad ogni respiro stai introducendo migliaia di virus nel tuo organismo e probabilmente il Virus A sta facendo l’altalena con il tuo inspiro ed espiro, senza che tu abbia alcun danno.
La paura fa perdere la capacità di ragionare, i media contano su questo per poi infilare nella mente delle persone spaventate i loro spin. Noi siamo troppo intelligenti per farci condurre dalla paura e vivere male a causa di essa. Dobbiamo sempre guardare il mondo con animo sereno ed essere ottimisti.
La nostra fortuna è che gli Egemoni di Big Pharma non sono interessati alla nostra salute. Non importa a loro se delle persone moriranno a causa dei loro veleni, ma anche non sono interessati più di tanto se non li useremo.
L’unica cosa a cui sono interessati è che ogni stato acquisti milioni di dosi da tenere in magazzino, se poi verranno buttati alla loro data di scadenza, non gliene importa nulla, i soldi li avranno ormai intascati.
Ti ricordi tutta la caciara per la SARS? Il nostro governo di allora ha acquistato milioni di dosi, per vaccinarci se fosse stato necessario. Saranno in qualche magazzino, magari dichiarati scaduti e rivenduti da qualche incaricato allo smaltimento e ri-ettichettati con un nuovo nome. Per quanto possa sembrare assurdo, l’amministrazione Bush ha fatto un decreto che permette di ri.etichettare i farmaci e quindi negli USA tale pratica è perfettamente legale.
I nostri politici, quelli incaricati di occuparsi del “Virus A” continuano a fare dichiarazioni che verranno vaccinati i primi 20 milioni di Italiani alla tal data, che se non si attua la vaccinazione gli infetti sarebbero tot milioni, invece se si vaccina molti di meno, i morti sono saliti a 500, ecc. Queste sono tutto palle prive di fondamento e non posso credere che chi le dice le ritenga vere. Tutte quelle cifre non sono circostanziate. Suppongo che un politico serio che studi la situazione possa arrivare alle stesse conclusioni a cui io e molte altre persone siamo arrivati.
Quindi si suppone che, non essendo imbecilli, tali politici sappiano cosa stiano facendo, ovvero che stiano portando avanti l’agenda di Big Pharma. Far sapere che non verranno più votati non serve a nulla, perché non gliene può fregar di meno, nel corso di una legislatura riescono a metter via abbastanza milioni di euro sufficienti per garantirsi, pensione inclusa, il resto della vita in agiatezza senza fare nulla e passando le vacanze sul proprio yacht.
“Probabilmente” una volta venduti i vaccini e raggiunta la quota fissata da Big Pharma, i riflettori si spegneranno sul Virus A. Le azioni della Novartis e delle altre facenti parte del cartello farmaceutico saranno alle stelle, i vaccini invecchieranno nei magazzini, poi una volta scaduti daranno un buon profitto a chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali.
Intanto fai il passa parola, informare è una cosa che tutti possono fare. Ho visto che le petizioni non servono granché, a meno che non siano fatte come iniziativa politica, ma non ci sperare su questo, Big Pharma da tempo usa la strategia di pagare entrambi gli schieramenti per non avere oppositori. Quelle fatte via Internet vengono regolarmente cancellate da zelanti incaricati non appena arrivano nell’account di posta del politico interessato.Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Salute; Tags:, big pharma, vaccini; Commenti:No Comments
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lug14

LORO HANNO PAURA DI CHI HA UN PENSIERO LIBERO
LORO SANNO CHE DEL POPOLO BISOGNA AVERE PAURA
LORO SANNO CHE IL POPOLO HA IN MANO UN GRANDE POTERE
SOLO IL POPOLO NON LO SA
Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:; Commenti:No Comments
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lug6
Sapevate dell’esistenza del sito istituzionale ostuniestate.it. L’ho scoperto per caso, non ricordo neanche che cosa stavo cercando su google che mi sono ritrovato su questo portale realizzato per fornire al turista interessato tutte le informazioni necessarie per invogliarlo e facilitarlo ad un eventuale soggiorno nella citta bianca, che bianca non sarà più se nessuno provvederà a mantenere la secolare tradizione di imbiancare a calce il centro storico.In realtà definire ostuniestate.it, ma lo trovate anche con dominio .com, un portale è esagerato. Più che altro sembra un abbozzo, uno di quei siti offline che i webmaster hanno sul PC, mentre lo realizzano per poi metterlo in rete una volta completato. La struttura e la grafica è stata realizzata, anche bene aggiungerei. C’è un bel header, il menù laterale per spostarsi nelle varie sezioni e persino la versione in inglese. Quello che manca sono i contenuti, cioè tutto quello che servirebbe all’ipotetico e potenziale turista per scegliere di passare le sue vacanze ad Ostuni e prendere i necessari contatti ed info per organizzarsi il soggiorno.
Dicevo del menù laterale. Ci sono diverse voci: agriturismi, bed & breakfast, appartamenti, affittacamere. Se ci cliccate sopra verrete mandati in una sezione dove l’unica cosa che troverete è un semplice elenco, neanche esaustivo, delle strutture presenti sul territorio indicante l’indirizzo ed eventualmente un numero di telefono. Che figata! Sei su internet, cerchi info su dove soggiornare ad Ostuni e l’unica cosa che ti trovi è un numero di telefono, e hanno pure tradotto il tutto anche in inglese, che geni. Indirizzi mail: nulla; link ai siti delle strutture indicate, e ce ne sono parecchi anche fatti bene con possibilità di prenotazione on line: neanche l’ombra; indicazione sui servizi offerti dalle strutture e sui costi: zero; una semplice mappa, magari realizzata gratuitamente con google, per indicare il luogo dove sono ubicate queste strutture (a mare, in campagna, in paese): macché.
Per non parlare delle informazioni relative alle bellezze naturalistiche, culturali ed artistiche che la zona offre. Descrizioni minime, foto minuscole, nessun video. Pare un riassunto svolto da un alunno di quinta elementare. Esattamente quello che serve ad invogliare un potenziale turista a farsi un soggiorno da queste parti. La parte migliore però l’hanno riservata per il programma estivo. Nonostante il sito sia stato aggiornato al 2009, sia nell’header sia nella home page dove risaltano la bandiera blu e le cique vele…tte, l’unico riferimento al programma estivo e quello relativo al 2008. Ma il meglio del meglio deve ancora venire, ve lo giuro non è uno scherzo andate a controllare.
Riflettete un attimo: siete un potenziale turista, magari vivete al nord oppure all’estero o in qualsiasi altra parte del globo, dovete scegliere la meta per le prossime vacanze estive e vi mettete al computer per cercare informazioni. Avete sentito parlare del Salento, di Ostuni, del mare, del sole e delle bellezze che ci sono, quindi cercate su google e andate sul sito dedicato, ostuniestate.it appunto. Dopo non aver trovato alcuna informazione utile sulle strutture ricettive e sulle bellezze da visitare, notate sul menù laterale il link al programma estivo e vi dite: bé vediamo che organizzano questi in estate, e ci cliccate sopra. Vi dovrete però accontentare di questo: “Puoi ritirare la tua guida Ostuni Estate 2008 presso l’Assessorato al Turismo del Comune di Ostuni”. Geni del web marketing.
Non mi sembra ci sia altro da aggiungere, probabilmente la stessa amministrazione comunale si rende conto della nullità di questo sito tanto che non è in alcun modo pubblicizzato sul sito istituzionale. Mi rimane solo un dubbio, abbiamo pagato per questo servizio e se si quanto?
Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:, Ostuni, sprechi; Commenti:No Comments
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giu1
I residui di posidonia spiaggiata possono essere compostati. La notizia è stata ufficializzata con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile scorso e nella pressoché generale indifferenza registriamo oggi la soddisfazione dai ricercatori dell’Azienda sperimentale “La Noria” dell´istituto di Scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr di Bari, che da anni lavoravano sulla compostabilità delle alghe.
«Il decreto (del 22 gennaio 2009), firmato dal ministro Zaia – si legge nella nota – contiene l’aggiornamento degli allegati al decreto legislativo 29 aprile 2006 n. 217 (la revisione della disciplina in materia di fertilizzanti) e fissa la quantità di posidonia che può essere aggiunta alle biomasse compostabili. D´ora in poi per la produzione di “ammendante compostato verde” (cioè il “prodotto ottenuto attraverso un processo controllato di trasformazione e stabilizzazione di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti di manutenzione del verde ornamentale, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale”, ndr) “sono ammesse alghe e piante marine, come la posidonia spiaggiata, previa separazione della frazione organica dalla eventuale presenza di sabbia, tra le matrici che compongono gli scarti compostabili, in proporzioni non superiori al 20% (P:P) della miscela iniziale.” Lo stesso provvedimento prevede che negli “ammendanti con alghe” (non per la posidonia, quindi, che è una pianta marina superiore) la concentrazione del Tallio sia minore di 2 mg/kg sul secco».
Nella gestione dei rifiuti solidi urbani i residui di posidonia spiaggiata escono finalmente dal limbo e diventano dunque una matrice compostabile, anche grazie al lavoro di ricerca condotto nell´Azienda Sperimentale barese.
«Già a partire dal 2000, ma ancora di più negli ultimi due anni – continua il comunicato – i ricercatori dell´Ispa e della Facoltà di Agraria dell´Università di Bari hanno presentato alla comunità scientifica, anche internazionale, e agli organi di informazione i positivi risultati emersi dalle ricerche condotte a Mola di Bari sul recupero della posidonia spiaggiata.
Finalmente si aprono nuove prospettive per l’impiego in agricoltura di queste biomasse spiaggiate altrimenti destinate alla discarica. In agricoltura la posidonia compostata potrà essere utilizzata come ammendante e sostituire in parte la torba nelle coltivazioni in contenitore».
Dopo aver prelevato i residui di foglie e rizomi di posidonia da Mola di Bari, l’istituto di Scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Bari e i dipartimenti di Biologia e chimica agro-forestale e ambientale e di Scienze delle produzioni vegetali dell’Università di Bari hanno caratterizzato il materiale e lo hanno compostato, unendolo a materiale legnoso proveniente dalla potatura di vite o olivo e a scarti mercatali. Il compost ottenuto è risultato di ottima qualità e compatibile per l’impiego in agricoltura, anche come substrato di coltivazione.
Con queste ricerche i ricercatori baresi hanno proposto di impiegare la posidonia nella produzione di compost e di sottrarla così allo smaltimento in discarica che provoca produzione di percolato, inquinamento delle falde acquifere ed aumento dei gas serra.
Ci rimane solo di sperare che i nostri illuminati amministratori ne siano al corrente e decidano di intraprendere questa strada piuttosto che, cosa che aimé ritengo più probabile, continuare a sprecare i nostri soldi e le nostre risorse.
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Informazione, Rifiuti; Tags:, raccolta differenziata, sostenibilità, spiagge; Commenti:1 Comment
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mag23
Tappe pugliesi per Beppe Grillo lo scorso 21 maggio 2009: è stato prima a Brindisi e poi a Bari per presentare e supportare le Liste Civiche per un Comune a Cinque Stelle promosse attraverso i meetup ed il suo blog.
Bari: molta gente in piazza Prefettura, giovani e meno giovani, persone di mezza età, famiglie, molti, subito dopo l’intervento del “comico” genovese che lasciava spazio alla presentazione dei candidati della lista barese, andavano via come se lo “spettacolo” ormai fosse finito. Ma la maggior parte erano là, hanno ascoltato ed applaudito i candidati, non come hanno scritto i pochi giornali locali, “molti curiosi attratti più dal comico che dall’aspetto politico dell’evento”.
Come al solito Grillo ha lanciato frecce al veleno su tutte le lobby che compongono quella “casta” che domina un paese in declino: la Fiat “che vive di cassa integrazione e di manager con la residenza in Svizzera”; il sindacato, “i fatti di Torino? gli operai hanno capito che il sindacato li ha mollati dieci anni fa”; E l’ambiente, il no alle centrali nucleari, agli inceneritori. Pollice verso anche per Prodi, “autore della legge più brutta della storia italiana, quella del segreto di Stato su tutte le vicende che riguardano i rifiuti, le discariche, gli inceneritori e che permette la militarizzazione del territorio, espropriando i Comuni anche del diritto di discutere e di manifestare”.Dietro di lui, gli aspiranti consiglieri ed il candidato sindaco per Bari, Alfonso detto Lello Ciampolillo, 37 anni impiegato ed esperto nel settore delle telecomunicazioni, «rigorosamente informati, non legati ad alcun partito e incensurati. I candidati della Lista Civica Beppe Grillo “Per una Bari a 5 stelle” (Trasporti, Sviluppo, Ambiente, Energia, Acqua) ripetono a più voci di essere “normali”, comuni cittadini stanchi della nostrana politica corrotta e desiderosi quanto meno di “entrare nel Palazzo e rompere i c. a chi fa solo i suoi interessi” e oggi, in Italia, agisce indisturbato. “L’impresa eccezionale è essere normale, perché normale qui da noi non è più banale”
Molto interessante l’intervento del Dottor Agostino Di Ciaula, medico internista barese esperto in nano patologie: “la Puglia è la regione con la più alta concentrazione di sostanze nocive, Co2, benzene, diossina; Bari ha la maglia nera, la sua provincia ha uno dei più alti tassi di ricoveri per tumori maligni”. E il futuro, “con la centrale a turbogas e l’inceneritore, sarà pure peggio, con un aumento del 3 per cento della mortalità giornaliera”; queste sostanze, da un’indagine dell’Arpa stessa, mai ufficialmente diffusa dai mezzi di comunicazione di massa, aumentano l’incidenza anche di ictus e infarto.
La Puglia di Vendola, nonostante sia la Regione con la maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili e da sola produce (grazie soprattutto alla nostra centrale di Cerano!!) l’80% in più del proprio fabbisogno di energia, deve compensare con nuove centrali a turbogas, 5 inceneritori nuovi e le centrali nucleari, tutto solo per pura speculazione.All’ambiente riservati diversi punti del programma: espansione del verde urbano ( con 4 mq a testa Bari è sotto la media nazionale di 9mq), concessioni edilizie zero per ripensare e riqualificare la città, evitando l’espansione illimitata e la costruzione di squallide periferie, trasporti urbani ecologici (e funzionanti!), rete di piste ciclabili e un piano serio di mobilità per disabili. E poi ancora, i cavalli di battaglia “Rifiuti zero”, 100% raccolta differenziata (ad oggi è al 19% in città), sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e controllo sugli sprechi, in primis negli edifici pubblici. Immancabile per un gruppo formatosi nella Rete, connettività gratuita per tutti i cittadini; a chiudere, sostegno alle produzioni locali e istituzione di un difensore civico per l’infanzia.
Infine spazio anche per alcuni personaggi “noti” della società civile che hanno deciso di correre per il Parlamento Europeo come indipendenti nelle liste di Italia dei Valori: l’ormai ex magistrato Luigi De Magistris (esautorato dalle sue inchieste sulle lobby massoniche calabresi che trasversalmente investivano le correnti politiche da destra a sinistra), Sonia Alfano (figlia del giornalista, uno dei tanti, ucciso dalla mafia) e Carlo Vulpio (giornalista pugliese, dopo tanti anni allontanato dal Corriere per mano dell’ex Direttore Paolo Mieli, proprio per aver riportato nomi e cognomi dei ben noti politici coinvolti nell’inchiesta di De Magistris).
Viene da chiedersi come mai, tanta gente (non solo i tre personaggi sopra menzionati) quali magistrati, giornalisti indipendenti, familiari delle vittime delle mafie, hanno abbracciato la causa di Beppe Grillo o di Tonino Di Pietro. Emblematica l’affermazione di Carlo Vulpio: “in un paese libero, normale, io non dovrei essere qui, ma a fare il mio mestiere e raccontare quello che vedo in giro”.A breve la publicazione della presentazione della lista a 5 stelle di Brindisi con video integrale dell’intervento di Beppe Grillo.
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mag1
Non è passato molto tempo dall’annuncio a reti ed edicole unificate sull’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra destinato a risolvere definitivamente il problema rifiuti del napoletano e ieri sera ad Annozero siamo stati finalmente informati della situazione. Innanzitutto l’impianto non è ancora operativo, ma bensì in fase di collaudo e solamente di una linea sulle tre previste tra l’altro utilizzata ben sotto le sue reali potenzialità. In secondo luogo non produce energia (brucia soltanto), per trattare tutti i rifiuti Campani servirebbero cinque impianti del genere, delle ecoballe stoccate nelle varie discariche che dovevano essere smaltite con costi a carico della Impregilo non se ne conosce il destino ed infine che la promessa bonifca dei siti inquinati è rimasta una vana speranza.Lo “Stato” è tornato con le sue balle (non eco), la sua propaganda, sostenuto da tutti i politici a diffondere morte e veleni, a sperperare risorse e denaro pubblico e a distruggere l’economia e le possibilità di sviluppo locale. Il tutto a favore degli interessi loro, dei loro amici e compari in affari. L’altra sera alla trasmissione Exit un esponente del Udc ha affermato: noi politici siamo chiamati a fare delle scelte e a spiegarle ai cittadini. Io rispondo: noi cittadini siamo chiamati a difendere con le unghie e con i denti i nostri diritti e a spiegare a quel tipo di politici come andare a fare in culo. Vi segnalo infine un interessante articolo sulla questione di Acerra di Vittorio Moccia e pubblicato su Peacelink.
VENERDI’ 7 Maggio alle ore 18 – Auditorium biblioteca comunale di Ostuni
Dibattito pubblico su
“RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA?”
interverranno
- Domenico Tanzarella – Sindaco di Ostuni e Vice Presidente ATO BR1
- Rocco Argentiero – Assessore Ambiente Ceglie Messapica
- Pino Caramia – Vice Presdiente WWF Puglia
- Roberto De Giorgi – Consulente Amiu e Comune di Taranto per la raccolta differenziata
Nel frattempo vi invitiamo a leggere la nostra Guida essenziale alla gestione dei rifiuti e raccolta differenziata.
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Informazione, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, diossina, eventi associazione, inceneritori, Ostuni, raccolta differenziata, tumori; Commenti:No Comments




























