• set
    28

    4ottobre09middleblogIl 4 Ottobre vi sarà la nascita ufficiale di un nuovo movimento. Un movimento che nasce dalla rete e che attraverso diverse tappe è arrivato ad essere composto da migliaia di persone sparse per l’italia ed anche all’estero.

    Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini.

    Questo movimento è presente ad Ostuni e vuole condividere con tutti voi le idee e le proposte del suo programma. Quindi vi diamo appuntamento al 4 Ottobre alle ore 15 presso lo sportello del CSV Poiesis di Ostuni in via Diaz 133. Illustreremo il programma, lo analizzeremo insieme a voi, cercheremo di individuare quelle idee e quelle proposte realizzabili anche in ambito locale. Il tutto per costruire un modello di società a 5 stelle.

    L’invito non è indirizzato solo a chi è interessato ad aderire al movimento, ma a chiunque sia interessato  o voglia informarsi sulle idee e sulle proposte del programma di cui potete già prendere visione sul sito di Beppe Grillo.

    NON MANCATE

    4 OTTOBRE ore 15

    CSV POIESIS – Via Diaz 133 – Ostuni

    4ottobre09middleblog

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    Postato da: admin; in:Politica; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • set
    18

    100_2781bisInnanzitutto scusate per l’off line del blog di questi giorni, ma ci sono stati una serie di problemi tecnici. Comunque rieccosi qua e, giusto per non perdere l’abitudine, dobbiamo per l’ennesima volta evidenziare dei dati che confermano quanto da noi più volte sostenuto: i vessilli “ambientali” che sventolano su palazzo San Francesco non trovano corrispondenza nella realtà e ci piacerebbe anche sapere quanto il loro ottenimento pesa sulle casse comunali.

    Ieri 17 Settembre il Quotidiano ha pubblicato i risultati di uno studio realizzato dall’associazione BorgOstuni attraverso 300 questionari distribuiti ai turisti. Iniziamo a dare un occhiata ai lati positivi segnalati: centro storico 42% , gentilezza/ospitalità 43%, cibo genuino 11%. Come vedete la stragrande maggioranza indica come lati positivi della città bianca una serie di aspetti che poco hanno a che vedere con l’azione amministrativa. Come è ben noto a tutti il centro storico è stato realizzato un po’ di secoli fa e questa amministrazione non è neanche in grado di garantire la tradizionale imbiancatura a calce, mentre gli altri due aspetti riguardano le caratteristiche di un popolo che noi sappiamo bene essere eccezzionale. Detto questo vale la pena evidenziare che nessuno ha inserito nei lati positivi aspetti relativi alla gestione o alla tutela dell’ambiente, oppure ai numerosi e costosi eventi dell’estate Ostunese, mentre solo il 4% ha notato un miglioramento urbano.

    Gli aspetti ambientali si presentano puntuali invece quando si tratta di indicare i lati negativi. Infatti, il 28% del campione lamenta “poca pulizia della città e delle spiagge”, mentre il 22%  indica gli scarsi mezzi pubblici verso il mare e le altre località limitrofe. A dire il vero la scarsa pulizia delle spiagge era già stata indicata ad inizio stagione, ma il fatto fu licenziato dall’amministrazione come una polemica elettorale e comunque garantiva nessun problema per il periodo turistico. A parte il fatto che il mare è una risorsa da rendere godibile a tutta la popolazione Ostunese e non solo al turista, dai risultati del citato studio pare che neanche questo sia stato raggiunto.

    Non ci rimane da sperare che il neoassessore all’ambiente si impegni per migliorare questi aspetti anche se dobbiamo da subito dissentire su alcune sue dichiarazioni in merito all’operato del suo predecessore che, a nostro avviso, tutto ha fatto tranne che un “buon lavoro”.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • ago
    16

    11037Maledetti sacchetti di plastica, sono come il prezzemolo li trovi ovunque. Abbandonati sul ciglio della strada, nelle campagne, hanno invaso i mari e sono uniformemente distribuiti sulle spiagge. Quando tira vento li vedi svolazzare in aria, leggeri e tutti colorati come una specie di farfalla moderna. Comodi, resistenti, economici, quando al supermecato ne chiedi uno ta ne tirano dietro una manciata, tanto sono gratis; vedo persino metterci dentro il pane caldo così che dopo pochi minuti un cibo delizioso e croccante diventa una penosa gomma difficile da masticare.

    Una direttiva europea ne decreta l’estinzione a partire dal 2010, ma l’Italia paese delle mille proroghe annuali ha deciso di prolungarne l’esistenza e la commercializzazione; non sia che la sua assenza scolorisca il nostro paesaggio.

    Il comune di Ercolano dotato evidentemente di un Sindaco lungimirante, decide di andare controtendenza ed emana una direttiva che ne vieta l’uso e la distribuzione nel proprio territorio, consentiti esclusivamente sacchetti di carta o comunque in materiale biodegradabile a partire dal 15 settembre 2009. Ennesima dimostrazione dell’importanza delle scelte politiche che si effettuano a livello locale. Dalle nostre parti non mi risultano iniziative del genere, quindi non mi resta che affidarmi alla vostra sensibilità.

    Se vuoi leggere l’ordinanza del Sindaco di Ercolano la puoi scaricare qui.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • ago
    7

    DifferenziataCeglieCeglie Messapica è un comune che da Marzo, tra mille difficoltà, ha iniziato la raccolta differenziata porta a porta facendo sparire dall’oggi al domani i numerosi cassonetti sparsi per le vie del paese. Ciò gli ha consentito di raggiungere in quattro mesi percentuali superiori al 40% ed il trend è in continua crescita (considerate che partivano dal 4%). Nonostante queste ottime performance, che gli garantiranno anche uno sconto sulla ecotassa imposta dalla regione, l’amministrazione comunale intende tutelare l’ambiente a 360 gradi e non limitarsi a mostrare vessilli ed alcune iniziative che sanno più che altro di marketing turistico.

    Riceviamo dall’assessore all’ambiente di Ceglie Messapica Rocco Argentiero il seguente comunicato stampa e volentieri lo pubblichiamo.

    Ceglie Messapica  è il primo Comune in Puglia ad aver attuato un progetto denominato ECO-MANGIANDO  per l’uso di stoviglie e  posate biodegradabili in occasione di una grande iniziativa   in programma l’8 ed il 9 agosto 2009.
    Circa  35.000 saranno le degustazioni  servite utilizzando esclusivamente accessori biodegradabili.
    Gli obiettivi sono: ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere una corretta conoscenza di queste tematiche.
    Il progetto sarà  possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Ditta Monteco-Cogeir, la ditta Ideashow, la ditta Ecolushop,  il Cea ed alcune  associazioni del territorio.

    Ceglie M.ca –  Circa   35.000 saranno le degustazioni  servite in occasione del PUGLIA FOOD&WINE FESTIVAL , esse produrranno circa 1. 000 kg di rifiuti.  L’uso dei tradizionali piatti, posate e bicchieri “usa e getta” avrebbe avuto un impatto significativo sul bilancio ambientale del territorio.
    Il Comune di Ceglie M.ca  si è posto il problema e ha voluto realizzare  un progetto che, in altre realtà attraverso interessanti  sperimentazioni, sta mostrando la sua straordinaria validità.
    Si tratta della fornitura di posate, stoviglie in materiale biodegradabile ad una delle  principali iniziative popolari, che si svolgono nel  nostro comune ed in cui vengono serviti pasti. In tal modo gli accessori si smaltiscono con il materiale organico, abbattendo drasticamente l’impatto della plastica e della carta sul totale dei rifiuti.

    L’iniziativa dichiara Rocco Argentiero , Assessore all’Ambiente del Comune di Ceglie M.ca  si pone tre obiettivi fondamentali e cioè ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere la conoscenza di queste problematiche.
    Alcuni dati statistici  confermano che l’uso degli accessori biodegradabili per la tavola riduce drasticamente la quantità di rifiuti indifferenziati e della carta mentre fa crescere l’organico – cioè il tipo di rifiuto più facilmente riciclabile – oltre il 50%. Il materiale ecocompatibile utilizzato, Mater–Bi, per le sue caratteristiche di biodegeradabilità e compostabilità può essere infatti raccolto nei contenitori dell’organico e riciclato, diventando ottimo compost per il terreno.
    E’ allo studio, tra l’altro, un  progetto che prevede la collaborazione del Comune  con gli   organizzatori di manifestazioni e con  alcune attività di somministrazione, la possibilità di offrire gratuitamente – grazie all’accordo con le aziende produttrici – una parte delle dotazioni biodegradabili  a fronte di un impegno duraturo per l’uso di prodotti  in Mater Bi.

    Le stoviglie monouso biodegradabili in Mater-Bi®, sono prodotte con la bioplastica, biodegradabile e compostabile naturalmente ai sensi della norma italiana UNI10785. Esse sono  in grado di garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, e contengono risorse rinnovabili di origine agricola.
    Il loro uso diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
    Da uno studio LCA (Life Cicle Assessment) realizzato da Novamont è emerso che l’utilizzo di 1.000 coperti in Mater-Bi® e il successivo avvio al compostaggio dei residui alimentari comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 38 chili.

    Ceglie  Messapica lì 06/08/2009

    Comunicato Stampa a cura dell’Assessorato alle Politiche Ambientali

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • ago
    4

    sordi-spaghettiNon sono bastati due mesi di incontri e trattative. Non è bastato aver vinto le elezioni al primo turno con un ampia maggioranza (20 consiglieri su 30). Non è bastato avere a disposizione 10 assessorati, un numero da far invidia a numerose grandi città ma che dovrebbe essere in grado di accontentare le varie anime della coalizione. Ieri 3 Agosto primo Consiglio Comunale della “neoeletta” amministrazione il primo cittadino ha dovuto presentarsi da solo non avendo ancora stabilito la composizione della Giunta Comunale. I consiglieri di maggioranza che sono intervenuti durante la seduta nonché il Sindaco stesso, dopo aver ripetutamente ribadito l’unità, la stabilità e l’ottima intesa della coalizione hanno dichiarato la necessità di un ulteriore breve (?) periodo per definire la spartizione delle varie poltrone a disposizione. Nel sentirli il ricordo correva ad un certo Romano Prodi che nelle sue interviste, prima di essere nuovamente fiocinato degli “amici”, parlava sempre di “maggioranza coesa”.

    In realtà abbiamo già potuto assitere ad una piccola scaramuccia tra consiglieri di maggioranza, fatta passare immediatamente, in perfetto stile Berlusconiano, in un malinteso (ho detto quello ma intendevo questo). A gettare il sasso il consigliere nonché ex presidente del Consiglio Comunale Zurlo che attribuisce a problemi interni al PD la mancata intesa sulla composizione della Giunta. Lo stesso è stato poi subito ripreso dal consigliere nonché ex Vice-sindaco Pomes che con determinazione e fermezza, dopo aver per l’ennesima volta ribadito la coesione della maggioranza, ha voluto spalmare le resposabilità della situazione su tutta la coalizione. Per gli stessi motivi impossibile eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, tant’è che giunti alla prevista votazione l’intera maggioranza, questa volta si coesa, si è astenuta dal voto.

    Il non avere nominato i nuovi assessori ha consentito alla vecchia giunta di operare fino a pochi giorni fa adottando, a quanto pare, anche delle deliberazioni che sarebbero dovute erssere ratificate dal Consiglio Comunale proprio nella seduta di ieri. Ciò, come hanno evidenziato anche i consiglieri del PDL in un articolato intervento, pone dei seri problemi di legittimità degli atti stessi. Come ben noto infatti la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere ed al momento diversi componenti della vecchia Giunta, 5 per l’esattezza, risultano contestualmente in carica alla nuova assise comunale. Con la proclamazione ufficiale degli eletti avvenuta il 14 Luglio scorso si è venuta a creare questa anomalia in coloro che hanno mantenuto la carica di assessore. Detto ciò di due una: o tali personaggi svolgono legittimamente l’attività di assessore e per tale motivo non dovevano ieri sedere tra i banchi del Consiglio, oppure se è legittima la loro carica di consigliere non lo è l’attività di assessore e di conseguenza dovrebbero essere nulli gli atti adottati nel periodo in questione. Nei prossimi Consigli vedremo quale delle due ipotesi prenderà piede, sempre ammesso che la maggioranza non sia in grado di uscire dal cappello una terza opzione.

    Vedremo nei prossimi giorni, o almeno lo speriamo, come si concluderà la sfida tra PD e Sindaco sulla spartizione delle cariche a disposizione, nel frattempo considerando che il buon giorno si vede dal mattino non ci resta che sperare che arrivi presto la sera.

    Paolo Mariani

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:, , , , ; Commenti:No Comments

  • lug
    26

    differenziata_giugnoPubblicati, con notevole ritardo direi, i dati ufficiali riferiti alla raccolta differenziata del mese di Giogno e, come nostra consuetudine ve ne diamo notizia.

    L’estate, come ben noto, è un periodo critico. L’aumento degli abitanti dovuto al flusso turistico comporta inevitabilmente un aumento della produzione di rifiuti. Se vi fosse un efficiente servizio di raccolta differenziata ciò potrebbe costituire una risorsa potendo il comune vendere le materie primeseconde ai vari consorzi, ma in realtà la situazione è esattamente all’opposto. Nessuna struttura ricettiva esegue la raccolta differenziata e quindi tutta questa merce viene inviata a smaltimento con i relativi costi economici ed ambientali che ricadono inevitabilmente sulla popolazione residente. Se, come prevede la legge nazionale e regionale, fosse applicata la tariffa sul servizio anziché la tassa sui rifiuti, determinando così la quota in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti almeno i costi economici sarebbero a carico di chi i rifiuti li produce. I camping, gli alberghi, i B&B che non differenziano pagherebbero bollette salate e ciò li spingerebbe ad organizzare al loro interno un efficiente sistema di differenziazione dei rifiuti. Con l’attuale sistema TARSU invece o differenzi o non differenzi la quota non cambia e visto che organizzare un buon servizio ha dei costi, per quale motivo dovrebbero accollarseli? Molto meglio esternalizzare i costi e farli ricadere sulle tasche degli Ostunesi. Qualcuno dirà “non possiamo rompere le scatole ai turisti” e io gli rispondo che sono cose che si fanno in diverse parti del mondo anche in luoghi dove il turismo frutta molto di più che da noi.

    A Giugno quindi primo picco nella produzione dei rifiuti destinato a raggiungere il suo culmine nel mese di Agosto. Più di 2.100 tonnellate, il 10% in più rispetto allo scorso anno. Questo però non dimostra, come sostiene qualcuno, che vi sia un incremento delle presenze rispetto allo scorso anno, perchè ad Ostuni da anni, nei periodi non turistici, si osserva un costante aumento della produzione dei rifiuti a fronte di un costante calo dei residenti. Tali aumenti non sono certo conseguenza di un aumento delle presenze ma bensi di un mercato malato che ci spinge sempre più a comprare a soprattutto a comprare cose che hanno una vita breve in modo che siamo “costretti” a ricomprarle.

    Il 7,91% di questa enorme massa di rifiuti è andata a recupero mentre il restante 92% è stato destinato a discarica. Cala conseguentemente anche la media annuale che scende sotto il 9% (8,78 per l’esattezza), ma tutto ciò deve essere ignoto a Legambiente che ci ha assegnato le cinque vele…tte anche per “il miglioramento della raccolta differenziata”. Questi dati, vale la pena ricordarlo, comporteranno l’applicazione della ecotassa imposta dalla Regione Puglia ai comuni che non soddisfano i minimi standar nella differenziazione dei rifiuti, con conseguenti esborsi per € 100.ooo con i quali si poteva fare ben altro.

    P.S.: Martedì è previsto un decisivo incontro tra innovambiente e ATO BR1 il cui esito avrà in un modo o nell’altro delle ripercussioni sulla raccolta e gestione dei rifiuti dei comuni afferenti tra cui Ostuni. Per gli aggiornamenti … stay tuned.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Economia, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • lug
    19

    borsellino800oq7

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Giustizia, Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    15

    bannerpdIpotizzare anche solo per un istante che Grillo abbia la benché minima voglia di fare il segretario del PD dei Dalema, Fassino, Rutelli, Bassolino, Finocchiaro, etc è quanto meno ridicolo. Però Grillo sa benissimo, come tutti noi, che all’interno del PD vi sono tantissime persone comuni, persone che non vengono ascoltate proprio da coloro che si sono assunti l’onere e l’onore di rappresentarli. Persone che vorrebbero sentir parlare di alcuni temi fondamentali per il nostro paese e sopratutto vorrebbero vedere questi temi entrare con determinazione e concretezza nell’agenda e nell’azione politica del partito su cui, compresi i non iscritti, avevano posto le loro ultime speranze di rinnovamento.

    Comunque sia è già partita la campagna demonizzatrice nei confronti del comico genovese. Naturalemtne le critiche non vertono sulle idee che il “candidato” propone, ma ci si limita alle solite battute ideologiche, alle etichettature. E’ un comico, faccia quello (perchè un comico non possa fare politica non è specificato. Negli USA un ex culturista-attore sta facendo grandi cose in California); Vuole solo distruggere il partito (per questo bastano i Dalema-Fassino-Rutelli); E’ amico di Di Pietro (se fosse amico di Berluscono risulterebbe forse più gradito?) Si vuole prendere gioco di noi (questo non sarebbe male nei confronti di chi negli ultimi anni ha preso per il culo milioni di Italiani)

    Perchè nessuno contesta le sue idee, le sue proposte, il suo programma? Perchè è proprio quello che fa paura. Hanno una paura fottuta che certi temi diventino il fulcro delle discussioni all’interno del partito. Se dovesse succedere causerebbe più danni dell’uragano Katrina,  farebbe emergere tutta la povertà politica e le contraddizioni dei vari Mangiafuoco che governano il PD.

    Energia: fattore strategico per un paese, Grillo da oltre un decennio sostiene le rinnovabili vere (solare, eolico, geotermico) che oltre a proteggere e preservare l’ambiente crea posti di lavoro (nell’ordine delle centinaia di migliaia) e porterebbe il paese all’autonomia energetica. Il PD non è contrario al nucleare, Bersani, l’ha dichiarato più volte, è decisamente favorevole. Vale la pena ricordare che è stato da poco approvato il DDl che reintroduce il nucleare in Italia in barba al referendum degli anni 70 (poi la gente non va a votare ai referendum!!!). E il PD che ha fatto per impedire questa ennesima follia? Manifestazioni? Proteste? Proclami? Ostruzionismo parlamentare? Assolutamente no! non ha fatto nulla, in occasione della votazione del decreto ha abbandonato l’aula; come dire: fate pure :cry:

    Parlamento pulito: da anni una proposta di legge popolare che prevede oltre alla reintroduzione delle preferenze nelle elezioni politiche, la non eleggibilità dei condannati in via definitiva e un massimo di due legislature per i parlamentari vegeta in attesa di discussione in rigoroso rispetto di 350.000 cittadini firmatari (ne bastavano 50.000 per presentarla). Avete mai sentito il PD sostenere che le leggi di iniziativa popolare (molto diffuse all’estero) devono trovare il loro spazio nei lavori parlamentari? Avete mai sentito il PD sostenere che i condannati non sono degni di sedere in parlamento? Quanti condannati vi sono tra i parlamentari del PD? Perchè l’ex assessore alla sanità della regione Puglia sotto inchiesta per gravi reati, costretto alle dimissioni dalla giunta pugliese è stato candidato alle europee consentendogli così di usufruire dell’immunità prevista per gli europarlamentari?

    Informazione: tutti siamo bravi a pretendere un informazione libera, svincolata dal potere politico ed economico. Da anni i partiti proclamano la necessità di svincolare la RAI dal potere politico, in realtà da sempre si siedono a tavolino e si spartiscono le poltrone necessarie al controllo dell’informazione radiotelevisiva e dei flussi di denaro. Rete4 occupa abusivamente le frequenze che invece spettano ad Europa7. La corte di giustizia europea lo ha confermato ormai numerose volte, intimando l’Italia al rispetto delle sentenze ed erogandole salatissime multe che tutti noi stiamo pagando. Avete mai sentito il PD protestare per questo? Avete mai visto le TV e i giornali di sinistra denunciare tutto questo? Dire agli Italiani quanto ci costa mantenere Emilio Fede? A parte una puntata dedidcata di Report passata in assoluto silenzio non mi risulta altro. Grillo propone la revoca della concessione televisiva ai soggetti politici. Non si tratta di odio politico o avversione verso un imprenditore, ma di liberare l’informazione e non sia mai che gli Italiani se ben informati si sveglino un poco.

    Internet: quel poco di informazione libera ormai passa attraverso la rete. La possiblità di accesso ad internet equivale alla possibilità di accesso alla conoscenza. L’Italia grazie alle politiche di destra e di sinistra degli ultimi anni è l’unico paese occidentale a vedere diminuire il numero di utenti che accede ad Internet. Gasparri ha impeito la diffusione del wi.fii pubblico mentre Gentiloni ha ucciso il wi-max ignorando le migliaia di mail e le numerose petizioni che arrivavano dalla rete e chiedevano la liberalizzazione del settore quale elemento strategico anche da un punto di vista economico-produttivo. Oggi tutti protestiamo per il DDl Alfano ammazza blog, ieri il primo sciopero dei blogger italiani a cui anche noi abbiamo aderito, ma vale la pena di ricordare che qualche anno fa iniziammo la stessa battaglia a fronte di una proposta di legge avanzata proprio dal PD e che si poneva gli stessi obbiettivi: controllare la rete. La proposta svani per la caduta del governo Prodi.

    Rifiuti: avete mai sentito il PD parlare di rifiuti zero. Non credo, semmai avete sentito sostenere la necessità degli inceneritori (o termovalorizzatori come usano chiamarli), anche di raccolta differenziata ma sempre affiancata all’incenerimento. Oggi sappiamo (grazie alla rete) che la strategia rifiuti zero non è utopia ma concretezza allo stato puro tanto da essere stata adottata da alcuni comuni italiani (Capannori), grandi metropoli (San Francisco) e potenti stati (California).

    Potrei continuare a parlare dei vari argomenti indigesti per diverso tempo (che ne dite di Giustizia ed il caso Dalema) ma vorrei tornare al tema principale: la candidatura di Grillo. Come dicevo all’inizio Grillo sa che il PD è pieno di persone per bene, giovani e meno giovani che sperano di costruire un partito in grado di rinnovare veramente il paese e sono iscritte sperando di riuscire in questo scopo, sperando prima o poi di spezzare quel cordone creatosi tra i vari dirigenti e portare un po di aria nuova. Sono persone che vanno apprezzate perchè il loro lavoro è faticoso quasi una missione impossibile, quando gli va bene vengono semplicemente ignorati. Anche ad Ostuni ce ne sono, può essere difficile crederlo ma è così. Io personalmanete ne conosco diversi ed è un piacere incontrarsi con loro e parlare di raccolta differenziata, sostenibiltà, energie rinnovabili, spazi verdi e ne parlano con me perchè sanno bene che i loro compagni di partito queste cose non sanno neanche che sono e comunque non gliene frega niente (avete mai sentito il PD locale dire qualcosa in merito alle performance Ostunesi sulla raccolta differenziata?).

    Allora, secondo me Grillo si rivolge proprio a queste persone, a tutti coloro che vorrebbero spazzare via tutta la classe dirigente del partito. E’ l’unico modo per dire a questi personaggi: ci avete rotto, ve ne dovete andare, avete distrutto la sinistra italiana, avete annientato l’opposizione, state facendo svanire le nostre speranze. Dovete intendere Grillo come una forte tramontana che arriva impetuosa, agita il mare e pulisce l’aria per poi svanire. Sostenere Grillo non vuol dire volerlo come segratario del PD ma è un pratico sistema per dire alla classe dirigente del partito:

    VAFFANCULO

    Non so come andrà a finire questa storia è probabile che la candidatura di Grillo non venga neanche accettata appellandosi ai regolamenti. L’unica cosa che so è che il PD si salverà solo se la parte buona del PD avrà il coraggio di prendere le redini del partito in mano. La parte buona come questi giovani di Frosinone che pongono ai vari candidati domande serie che pubblichiamo volentieri sperando di pubblicare presto anche le relative risposte.

    Gentile candidato,
    siamo i Giovani Democratici del circolo di Frosinone, un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze che, in vista dell’imminente fase congressuale, precedente le primarie del 25 Ottobre, ha deciso di intraprendere una seria ed approfondita riflessione sul candidato alla segreteria del Partito Democratico da sostenere.
    E’ per questo motivo che abbiamo deciso di stilare ed inviare a lei e agli altri aspiranti segretari una lettera aperta, contenente dieci domande riguardanti i temi a noi più cari, sperando in una risposta netta e puntuale.

    1) Lo Statuto del Partito Democratico attualmente riconosce l’esistenza di una sua autonoma organizzazione giovanile.
    Come pensa che i Giovani Democratici possano contribuire concretamente alla definizione di una linea di partito ed interagire proficuamente con questo a tutti i livelli, in particolar modo nell’ambito delle politiche giovanili?
    2) Quale importanza attribuisce alla cosiddetta ‘vocazione maggioritaria’ del Partito? Ritiene che il Partito Democratico debba correre da solo in vista delle elezioni? Come saranno decise eventuali alleanze e coalizioni, ma soprattutto a quale altra area dell’opposizione faranno riferimento? 3) Riteniamo che il sistema scolastico ed universitario necessiti di adeguati cambiamenti. Con quali proposte alternative intende superare la riforma scolastica dell’attuale governo Berlusconi? Quale peso pensa debba essere dato ai fondi destinati alle scuole private e paritarie?

    4) Il tema della laicità è di grande attualità nel dibattito interno al Partito. Lo Statuto del PD e la stessa Costituzione italiana riconoscono il principio della laicità dello Stato. Nel confronto su tale tema è mancata tuttavia una posizione chiara ed univoca. Quale sarà quindi la linea che lei intende dare al Partito Democratico in merito a: testamento biologico, diritti civili e coppie di fatto, possibilità di adozione per coppie dello stesso sesso, ricerca su cellule staminali?

    5) Il Governo Berlusconi si è ostinato fino all’ultimo a minimizzare l’entità della crisi economica in atto, propugnando un’esasperata cultura dell’ottimismo. Qual è il suo giudizio sull’operato del governo e quali le eventuali proposte alternative in ambito economico e finanziario?

    6) In Francia le recenti elezioni per il Parlamento Europeo hanno premiato il Partito Ecologista; in Italia manca un forte movimento politico ambientalista, nonostante le tematiche ambientali siano costantemente al centro di dibattiti internazionali. Quali sono le sue posizioni riguardo alle politiche ambientali e ai temi dell’ecologia, con particolare riferimento alle energie rinnovabili, allo sviluppo eco-sostenibile, alla recente reintroduzione dell’energia nucleare in Italia, alla questione dello smaltimento dei rifiuti e ai cambiamenti climatici causati da inquinamenti?

    7) Noi riteniamo scandaloso che in Italia ci sia bisogno di proporre leggi per bloccare l’accesso al Parlamento ai condannati in via definitiva, poiché la questione della forte corruzione della classe politica italiana, a tutti i livelli, è quanto di più deteriorante esista per la nostra Democrazia.In quale misura ritiene che il Partito Democratico debba mostrarsi propositivo ed attivo per portare avanti la cultura della legalità e garantire l’efficienza delle Istituzioni?

    8 ) Lo scorso 29 Maggio Mario Draghi, governatore della Banca D’Italia, ha sottolineato il rischio per 1,6 milioni lavoratori precari di restare senza sussidi nel caso di perdita del lavoro. Il Partito Democratico, nei mesi passati, ha manifestato l’esigenza di una riforma degli ammortizzatori sociali: è d’accordo con la linea espressa dal Partito, ma soprattutto come ritiene opportuno agire in tal senso?

    9) Il decreto sicurezza del Governo Berlusconi ha portato al centro dell’attenzione la questione dell’immigrazione clandestina. In Italia vi è tuttavia un problema riguardante anche l’immigrazione regolare: sono circa quattro milioni gli immigrati regolari sul territorio italiano, che contribuiscono al 10% del PIL nazionale. Ritiene importante una battaglia in sede parlamentare per il riconoscimento dei diritti politici di tali immigrati, specialmente per quanto riguarda la concessione del diritto di voto?

    10)Il problema del nostro partito è un tanto esasperato quanto dissimulato correntismo. Crede che questo fenomeno abbia ostacolato non solo la partecipazione e l’appoggio di una parte dell’elettorato di sinistra, ma anche l’espressione unitaria ed efficace della linea politica del partito? In caso di sua elezione, come si porrà di fronte alla necessità di una sintesi della pluralità di visioni politiche da cui il suo partito è composto?

    Nel ringraziarla per l’attenzione, invitiamo lei e gli altri candidati alla segreteria ad un congresso sereno ed il più possibile trasparente, in modo da fornire agli elettori, iscritti e simpatizzanti, un quadro chiaro ed unitario, in grado di porre il Partito Democratico come vera alternativa per il nostro Paese.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    14

    SCARICAILLOGOEPUBBLICALO

    LORO HANNO PAURA DI CHI HA UN PENSIERO LIBERO

    LORO SANNO CHE DEL POPOLO BISOGNA AVERE PAURA

    LORO SANNO CHE IL POPOLO HA IN MANO UN GRANDE POTERE

    SOLO IL POPOLO NON LO SA

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    10

    Kilimanjaro_glacier_retreatLe grandi potenze economiche si sono impegnate a contenere l’innalzamento della temperatura globale entro i due gradi e tutti si stanno prodigando ad esaltare il raggiungimento di questo grande traguardo. Naturalmente nessuno ci spega nei dettagli che cosa voglia dire tutto questo, che ripercussioni si avranno sull’ambiente.  Si dice: ci impegnamo per limitare i danni, ma non si dice nulla per dire quanto saranno questi danni e soprattutto cosa fare nei confronti di coloro che non rispetteranno gli impegni presi. L’esperienza insegna che gli impegni rimangono solitamente dei buoni propositi (vedi protocollo di Kyoto).

    Chi ha voglia di soffermarsi soltanto un attimo a riflettere sulle conseguenze dell’innalzamento della temperatura arriverebbe immediatamente a ricordarsi le elementari nozioni sulla temperatura apprese alla scuola elementare: il caldo fa sciogliere il ghiaccio!!! E quando il ghiaccio si scioglie diventa acqua (cose strane della vita). Allora fate un esperimento: prendete un bicchiere e riempitelo di acqua per 2/3, quindi metteteci dentro 4-5 cubetti di ghiaccio e mettetelo al sole. Secondo voi che succederà? Ritengo non sia necessario rivolgersi a grandi istituti scientifici internazionali per sapere a priori che quel ghiaccio si scioglerà ed il livello dell’acqua nel bicchiere si alzerà probabilmente fino a strabordare.

    Adesso il problema consiste nel simulare l’esperimento del bicchiere a livello globale. Perchè è noto che la maggior parte della terrà è ricoperta da acqua ed è altrettanto noto che sulla terrà c’è molto ghiaccio. Bisogna quantificare quindi quanto ghiaccio si sglioglierà con l’innalzamento della temperature e, di conseguenza, di quanto si innalzerà il livello delle acque. Per fare questo abbiamo bisogno del parere e degli studi degli autoroveli istituti di ricerca e studio che hanno fatto diverse rilevazioni e sono tutti giunti alle stesse conclusioni: già adesso i ghiacciai, sia quelli sui rilievi montuosi sia quelli ai poli, si stanno sciogliendo ad una velocità superiore a quella ipotizzata qualche anno fa. Naturalmente al G8 questi istituti non c’erano e le decisioni prese sono state prese dai grandi poteri economici, quali ad esempio quelli Italiani che spingono verso la combustione dei rifiuti e il nucleare.

    Nel Marzo scorso si è tenuto a Copenaghen un importante  “congresso scientifico internazionale sul cambiamento climatico” in cui hanno preannunciato un innalzamento dei livelli del mare considerevolmente superiore rispetto a quanto previsto dagli esperti qualche anno prima. Nel 2007, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) aveva preannunciato un innalzamento del livello dei mari compreso tra i 18 e i 59 cm. Il rapporto avvertiva tuttavia che i calcoli erano stati eseguiti in assenza di un quadro completo relativo all’impatto di alcune forze specifiche sulle calotte di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide.

    “Le cifre fornite dall’ultimo IPCC sono più basse proprio perché al momento della loro elaborazione era noto che vi erano numerose incertezze sulle calotte di ghiaccio,” ha spiegato il professor Eric Rignot dell’università della California – Irvine, negli Stati Uniti. “I modelli numerici usati allora non disponevano di una rappresentazione completa dei cosiddetti “outlet glacier” e delle loro interazioni con gli oceani”.

    “I risultati raccolti nel corso degli ultimi due, tre anni dimostrano che vi sono aspetti fondamentali che non possono essere ignorati. In seguito all’accelerazione dei cosiddetti “outlet glacier” in vaste regioni, le calotte di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide contribuiscono già in misura maggiore e ad una velocità più elevata del previsto all’innalzamento del livello dei mari. Se questa tendenza dovesse affermarsi, è possibile che assisteremo ad un aumento dei livelli dei mari pari o superiore a un metro entro il 2011,” ha affermato il professor Rignot. Il professor Stefan Rahmstorf dell’Istituto Potsdam (Germania) per la ricerca sull’impatto climatico (PIK) ha spiegato che l’innalzamento del livello del mare è collegato alla temperatura e “accelererà proporzionalmente all’aumento della temperatura del pianeta”. Un articolo recentemente pubblicato dai ricercatori del PIK ha messo chiaramente in evidenza che la linea di un cambiamento climatico di proporzioni pericolose potrebbe essere oltrepassata molto prima di quanto precedentemente previsto dagli esperti. Uno studio del 2007, pubblicato nella rivista Environment and Urbanization, ha dimostrato che 600 milioni di persone in tutto il mondo (vale a dire il 10% della popolazione mondiale) vivono in aree a rischio di inondazione. “Se non vengono prese misure di mitigazione urgenti e significative,” ha detto il dottor Church, “nel XXI Secolo il clima supererà una soglia tale per cui ci troveremo ad affrontare un innalzamento del livello del mare di metri.”

    INNALZAMENTO DEI LIVELLI DEL MAREI DI 1 METRO E OLTRE.  Vi rendete conto di cosa vuol dire tutto questo? Quanto territorio verrà sommerso? Sul sito Flood Maps è possibile simulare l’innalzamento del livello del mare e vedere quali territori verranno sommersi, è possibile ipotizzare un incremento da 1 a 14 metri e vedere i risultati. Visitatelo e vedete voi stessi che cosa vuol dire un aumento del livello delle acque dovuto all’aumento della temperatura.

    Io ho voluto provare a vedere gli effetti sul nostro territorio e le nostre coste nel malaugurato caso in cui, come hanno sostenuto a Copenaghen, ci sia nei prossimi anni un innalzamento di 1 metro. La prima cosa a cui dovremmo rinunciare è il neocostituito parco delle dune costiere Torre Canne – Torre San Leonardo che sarebbe completamente sommerso dalle acque che arriverebbero persino a languire la S.S. 379. Chi ha casa al Pilone la usi finchè può, chi è intenzionato ad acquistarne una ci pensi bene. Ma naturalmente non sono solo quelli del Pilone a doversi preoccupare, perchè stessa sorte spetta ad una parte di Diana Marina, Villanova (il porto in primis) e Gorgognolo; oltre a vedere sparire quasi tutte le splendide calette che caratterizzano la nostra costa.

    Un vecchio detto recita: il mare da e il mare prende. Il mare ci ha dato una splendida costa su cui si è costruito di tutto e adesso se la riprende.

    P.S.: Nella foto, presa da Wikipedia, il Ghiacciaio del Kilimangiaro nel 1993 e nel 2000.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica; Tags:, , ; Commenti:No Comments

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