• lug
    26

    differenziata_giugnoPubblicati, con notevole ritardo direi, i dati ufficiali riferiti alla raccolta differenziata del mese di Giogno e, come nostra consuetudine ve ne diamo notizia.

    L’estate, come ben noto, è un periodo critico. L’aumento degli abitanti dovuto al flusso turistico comporta inevitabilmente un aumento della produzione di rifiuti. Se vi fosse un efficiente servizio di raccolta differenziata ciò potrebbe costituire una risorsa potendo il comune vendere le materie primeseconde ai vari consorzi, ma in realtà la situazione è esattamente all’opposto. Nessuna struttura ricettiva esegue la raccolta differenziata e quindi tutta questa merce viene inviata a smaltimento con i relativi costi economici ed ambientali che ricadono inevitabilmente sulla popolazione residente. Se, come prevede la legge nazionale e regionale, fosse applicata la tariffa sul servizio anziché la tassa sui rifiuti, determinando così la quota in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti almeno i costi economici sarebbero a carico di chi i rifiuti li produce. I camping, gli alberghi, i B&B che non differenziano pagherebbero bollette salate e ciò li spingerebbe ad organizzare al loro interno un efficiente sistema di differenziazione dei rifiuti. Con l’attuale sistema TARSU invece o differenzi o non differenzi la quota non cambia e visto che organizzare un buon servizio ha dei costi, per quale motivo dovrebbero accollarseli? Molto meglio esternalizzare i costi e farli ricadere sulle tasche degli Ostunesi. Qualcuno dirà “non possiamo rompere le scatole ai turisti” e io gli rispondo che sono cose che si fanno in diverse parti del mondo anche in luoghi dove il turismo frutta molto di più che da noi.

    A Giugno quindi primo picco nella produzione dei rifiuti destinato a raggiungere il suo culmine nel mese di Agosto. Più di 2.100 tonnellate, il 10% in più rispetto allo scorso anno. Questo però non dimostra, come sostiene qualcuno, che vi sia un incremento delle presenze rispetto allo scorso anno, perchè ad Ostuni da anni, nei periodi non turistici, si osserva un costante aumento della produzione dei rifiuti a fronte di un costante calo dei residenti. Tali aumenti non sono certo conseguenza di un aumento delle presenze ma bensi di un mercato malato che ci spinge sempre più a comprare a soprattutto a comprare cose che hanno una vita breve in modo che siamo “costretti” a ricomprarle.

    Il 7,91% di questa enorme massa di rifiuti è andata a recupero mentre il restante 92% è stato destinato a discarica. Cala conseguentemente anche la media annuale che scende sotto il 9% (8,78 per l’esattezza), ma tutto ciò deve essere ignoto a Legambiente che ci ha assegnato le cinque vele…tte anche per “il miglioramento della raccolta differenziata”. Questi dati, vale la pena ricordarlo, comporteranno l’applicazione della ecotassa imposta dalla Regione Puglia ai comuni che non soddisfano i minimi standar nella differenziazione dei rifiuti, con conseguenti esborsi per € 100.ooo con i quali si poteva fare ben altro.

    P.S.: Martedì è previsto un decisivo incontro tra innovambiente e ATO BR1 il cui esito avrà in un modo o nell’altro delle ripercussioni sulla raccolta e gestione dei rifiuti dei comuni afferenti tra cui Ostuni. Per gli aggiornamenti … stay tuned.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Economia, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • lug
    25

    mondovaccinato2Il mercato della salute è un pozzo senza fine. Le case farmaceutiche con l’aiuto di politici e medici ci hanno abituato ormai a tutto, ma sappiate che non c’è mai limite al peggio. Tratto da medicinenon.it.

    Gli Egemoni di Big Pharma stanno esultando, ce l’hanno fatta! Stanno portando a compimento il più grande business mai fatto in tutta la storia dell’umanità! Tutto è stato programmato, fin dall’inizio, sfruttando il focolaio di febbre suina in Messico. Perché in Messico? Non negli USA che ha un sistema sanitario propagandato come il migliore del mondo. E il Messico non ci fa proprio una bella figura, ma sul suo territorio, alla frontiera con gli USA stanno sorgendo tanti stabilimenti di industrie farmaceutiche e chimiche, un favore si può fare…
    Il continuo martellare dei media infonde paura ai cittadini, fate scorta di mascherine, lavatevi le mani dopo aver toccato qualcosa, o dopo aver stretto la mano a qualcuno, andate all’ospedale a farvi visitare se avete questo o quel sintomo, occhio a chi torna dai viaggi, se ha una febbre sospetta deve essere mandato al pronto soccorso….
    Ecc. ecc. il resto lo sai già te lo dicono tutti i giorni e ogni giorno aggiungono qualcosa di nuovo per mantenere viva la preoccupazione e la paura, perché così non protesti per i miliardi di euro che verranno spesi, anzi perché sia tu stesso a chiederlo per salvaguardare la tua salute. Hanno fatto anche una operazione cosmetica, “virus da febbre suina” era un po’ bruttino, e poi qualcuno potrebbe non comprare più il prosciutto. Virus A è molto più professionale e non ci fa più venire in mente i maiali.
    I vaccini non proteggono ma danneggiano la salute e i danni possono anche essere gravi e irreparabili, come ridotte capacità mentali, inabilità fisiche e perfino la morte. Non sempre i danni sono immediatamente rilevabili e quindi uno può supporre di non averne subiti. Le prove ormai sono numerose e sono comprovate dal fatto che le case farmaceutiche pagano ogni anno milioni di dollari per danni da vaccino agli invalidi e ai famigliari dei morti attribuibili alle vaccinazioni. Se non fosse vero non sborserebbero un centesimo.
    Se credi che le vaccinazioni facciano qualcosa di buono è perché stai subendo gli effetti della disinformazione trasmessa dai media e dall’istruzione. Non c’è alcuna differenza fra la disinformazione e l’istruzione ricevuta dalle elementari fino all’università e oltre.
    E’ necessario smettere di avere paura, non è possibile essere razionali quando si ha paura e si accettano “soluzioni” che creano problemi sempre più grandi. Vaccinare tutta la popolazione mondiale significa dare lo start a un genocidio tale che i crimini di Hitler al confronto sembreranno i dispettucci del ragazzaccio del quartiere.
    Non mi farò vaccinare. E nemmeno permetterò che l’iniezione di tali liquidi schifosi venga perpetrata sui miei figli, guai a chi ci provasse. Se dovrò subire la vaccinazione coatta, allora significa che non esiste più alcun diritto e considererò che lo stato non è più garante di essi.
    Quali sono, sulla carta, i nostri diritti che verrebbero calpestati se ci fosse un’imposizione a vaccinare? Sono sanciti dalla Costituzione e da altre dichiarazioni tuttora valide:

    • Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
    • Articolo 1 del Codice di Norimberga: ”Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si deve portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”
    • Articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki: “Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”

    Ce ne sarebbe abbastanza da poter dire:” Vaccinazione per il Virus A? No Grazie!” e nessuno dovrebbe avere nulla da ridire. Ma il business è troppo grande per lasciare questa ampia opportunità garantita dalla Costituzione Italiana e da altre Dichiarazioni valide a livello europeo e persino mondiale, escludendo quei paesi dove i diritti sono una chimera.
    Il pezzettino dell’articolo 32 che interessa molto ai nostri politici e: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (Enfasi aggiunta) Quindi tutti i diritti possono essere aggirati semplicemente facendo un decreto simile a questo:

    * Visto l’articolo della Costituzione 32,
    * Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
    * Vista la dichiarazione in data (…) dell’OMS dello stato di Pandemia bla… bla…
    * Resosi quindi necessaria l’azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.

    Ovviamente il tutto ben infarcito da burocratese, complicanze ecc, ma la sostanza sarebbe questa.
    Se venisse messa in atto la vaccinazione coatta per i dissenzienti, in forza di una legge e uno si opponesse mentre si dimena per sfuggire alla siringa si potrebbe affermare che sta dando in escandescenze e potrebbe ricevere pure l’ormai famoso TSO, il punturone di cocktail di psicofarmaci. Anche la vaccinazione obbligatoria potrebbe essere definita TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio.
    Se il nostro governo decidesse che tutti i cittadini devono essere vaccinati ha già abbastanza strumenti per farlo, con l’aggiunta di un piccolo decreto legge d’urgenza. Potrebbe anche intimidire, per esempio stabilendo che gli infermieri o altre categorie “sensibili” che si rifiutassero di farsi vaccinare potrebbero essere sospesi dal servizio. I media potrebbero spargere per tutto l’etere: “Bambino non vaccinato morto dopo aver contratto il Virus A.” Non è difficile “stabilire” che la causa della morte è stato il Virus A.
    Sappi che ad ogni respiro stai introducendo migliaia di virus nel tuo organismo e probabilmente il Virus A sta facendo l’altalena con il tuo inspiro ed espiro, senza che tu abbia alcun danno.
    La paura fa perdere la capacità di ragionare, i media contano su questo per poi infilare nella mente delle persone spaventate i loro spin. Noi siamo troppo intelligenti per farci condurre dalla paura e vivere male a causa di essa. Dobbiamo sempre guardare il mondo con animo sereno ed essere ottimisti.
    La nostra fortuna è che gli Egemoni di Big Pharma non sono interessati alla nostra salute. Non importa a loro se delle persone moriranno a causa dei loro veleni, ma anche non sono interessati più di tanto se non li useremo.
    L’unica cosa a cui sono interessati è che ogni stato acquisti milioni di dosi da tenere in magazzino, se poi verranno buttati alla loro data di scadenza, non gliene importa nulla, i soldi li avranno ormai intascati.
    Ti ricordi tutta la caciara per la SARS? Il nostro governo di allora ha acquistato milioni di dosi, per vaccinarci se fosse stato necessario. Saranno in qualche magazzino, magari dichiarati scaduti e rivenduti da qualche incaricato allo smaltimento e ri-ettichettati con un nuovo nome. Per quanto possa sembrare assurdo, l’amministrazione Bush ha fatto un decreto che permette di ri.etichettare i farmaci e quindi negli USA tale pratica è perfettamente legale.
    I nostri politici, quelli incaricati di occuparsi del “Virus A” continuano a fare dichiarazioni che verranno vaccinati i primi 20 milioni di Italiani alla tal data, che se non si attua la vaccinazione gli infetti sarebbero tot milioni, invece se si vaccina molti di meno, i morti sono saliti a 500, ecc. Queste sono tutto palle prive di fondamento e non posso credere che chi le dice le ritenga vere. Tutte quelle cifre non sono circostanziate. Suppongo che un politico serio che studi la situazione possa arrivare alle stesse conclusioni a cui io e molte altre persone siamo arrivati.
    Quindi si suppone che, non essendo imbecilli, tali politici sappiano cosa stiano facendo, ovvero che stiano portando avanti l’agenda di Big Pharma. Far sapere che non verranno più votati non serve a nulla, perché non gliene può fregar di meno, nel corso di una legislatura riescono a metter via abbastanza milioni di euro sufficienti per garantirsi, pensione inclusa, il resto della vita in agiatezza senza fare nulla e passando le vacanze sul proprio yacht.
    “Probabilmente” una volta venduti i vaccini e raggiunta la quota fissata da Big Pharma, i riflettori si spegneranno sul Virus A. Le azioni della Novartis e delle altre facenti parte del cartello farmaceutico saranno alle stelle, i vaccini invecchieranno nei magazzini, poi una volta scaduti daranno un buon profitto a chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali.
    Intanto fai il passa parola, informare è una cosa che tutti possono fare. Ho visto che le petizioni non servono granché, a meno che non siano fatte come iniziativa politica, ma non ci sperare su questo, Big Pharma da tempo usa la strategia di pagare entrambi gli schieramenti per non avere oppositori. Quelle fatte via Internet vengono regolarmente cancellate da zelanti incaricati non appena arrivano nell’account di posta del politico interessato.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Salute; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • lug
    19

    borsellino800oq7

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Giustizia, Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    15

    bannerpdIpotizzare anche solo per un istante che Grillo abbia la benché minima voglia di fare il segretario del PD dei Dalema, Fassino, Rutelli, Bassolino, Finocchiaro, etc è quanto meno ridicolo. Però Grillo sa benissimo, come tutti noi, che all’interno del PD vi sono tantissime persone comuni, persone che non vengono ascoltate proprio da coloro che si sono assunti l’onere e l’onore di rappresentarli. Persone che vorrebbero sentir parlare di alcuni temi fondamentali per il nostro paese e sopratutto vorrebbero vedere questi temi entrare con determinazione e concretezza nell’agenda e nell’azione politica del partito su cui, compresi i non iscritti, avevano posto le loro ultime speranze di rinnovamento.

    Comunque sia è già partita la campagna demonizzatrice nei confronti del comico genovese. Naturalemtne le critiche non vertono sulle idee che il “candidato” propone, ma ci si limita alle solite battute ideologiche, alle etichettature. E’ un comico, faccia quello (perchè un comico non possa fare politica non è specificato. Negli USA un ex culturista-attore sta facendo grandi cose in California); Vuole solo distruggere il partito (per questo bastano i Dalema-Fassino-Rutelli); E’ amico di Di Pietro (se fosse amico di Berluscono risulterebbe forse più gradito?) Si vuole prendere gioco di noi (questo non sarebbe male nei confronti di chi negli ultimi anni ha preso per il culo milioni di Italiani)

    Perchè nessuno contesta le sue idee, le sue proposte, il suo programma? Perchè è proprio quello che fa paura. Hanno una paura fottuta che certi temi diventino il fulcro delle discussioni all’interno del partito. Se dovesse succedere causerebbe più danni dell’uragano Katrina,  farebbe emergere tutta la povertà politica e le contraddizioni dei vari Mangiafuoco che governano il PD.

    Energia: fattore strategico per un paese, Grillo da oltre un decennio sostiene le rinnovabili vere (solare, eolico, geotermico) che oltre a proteggere e preservare l’ambiente crea posti di lavoro (nell’ordine delle centinaia di migliaia) e porterebbe il paese all’autonomia energetica. Il PD non è contrario al nucleare, Bersani, l’ha dichiarato più volte, è decisamente favorevole. Vale la pena ricordare che è stato da poco approvato il DDl che reintroduce il nucleare in Italia in barba al referendum degli anni 70 (poi la gente non va a votare ai referendum!!!). E il PD che ha fatto per impedire questa ennesima follia? Manifestazioni? Proteste? Proclami? Ostruzionismo parlamentare? Assolutamente no! non ha fatto nulla, in occasione della votazione del decreto ha abbandonato l’aula; come dire: fate pure :cry:

    Parlamento pulito: da anni una proposta di legge popolare che prevede oltre alla reintroduzione delle preferenze nelle elezioni politiche, la non eleggibilità dei condannati in via definitiva e un massimo di due legislature per i parlamentari vegeta in attesa di discussione in rigoroso rispetto di 350.000 cittadini firmatari (ne bastavano 50.000 per presentarla). Avete mai sentito il PD sostenere che le leggi di iniziativa popolare (molto diffuse all’estero) devono trovare il loro spazio nei lavori parlamentari? Avete mai sentito il PD sostenere che i condannati non sono degni di sedere in parlamento? Quanti condannati vi sono tra i parlamentari del PD? Perchè l’ex assessore alla sanità della regione Puglia sotto inchiesta per gravi reati, costretto alle dimissioni dalla giunta pugliese è stato candidato alle europee consentendogli così di usufruire dell’immunità prevista per gli europarlamentari?

    Informazione: tutti siamo bravi a pretendere un informazione libera, svincolata dal potere politico ed economico. Da anni i partiti proclamano la necessità di svincolare la RAI dal potere politico, in realtà da sempre si siedono a tavolino e si spartiscono le poltrone necessarie al controllo dell’informazione radiotelevisiva e dei flussi di denaro. Rete4 occupa abusivamente le frequenze che invece spettano ad Europa7. La corte di giustizia europea lo ha confermato ormai numerose volte, intimando l’Italia al rispetto delle sentenze ed erogandole salatissime multe che tutti noi stiamo pagando. Avete mai sentito il PD protestare per questo? Avete mai visto le TV e i giornali di sinistra denunciare tutto questo? Dire agli Italiani quanto ci costa mantenere Emilio Fede? A parte una puntata dedidcata di Report passata in assoluto silenzio non mi risulta altro. Grillo propone la revoca della concessione televisiva ai soggetti politici. Non si tratta di odio politico o avversione verso un imprenditore, ma di liberare l’informazione e non sia mai che gli Italiani se ben informati si sveglino un poco.

    Internet: quel poco di informazione libera ormai passa attraverso la rete. La possiblità di accesso ad internet equivale alla possibilità di accesso alla conoscenza. L’Italia grazie alle politiche di destra e di sinistra degli ultimi anni è l’unico paese occidentale a vedere diminuire il numero di utenti che accede ad Internet. Gasparri ha impeito la diffusione del wi.fii pubblico mentre Gentiloni ha ucciso il wi-max ignorando le migliaia di mail e le numerose petizioni che arrivavano dalla rete e chiedevano la liberalizzazione del settore quale elemento strategico anche da un punto di vista economico-produttivo. Oggi tutti protestiamo per il DDl Alfano ammazza blog, ieri il primo sciopero dei blogger italiani a cui anche noi abbiamo aderito, ma vale la pena di ricordare che qualche anno fa iniziammo la stessa battaglia a fronte di una proposta di legge avanzata proprio dal PD e che si poneva gli stessi obbiettivi: controllare la rete. La proposta svani per la caduta del governo Prodi.

    Rifiuti: avete mai sentito il PD parlare di rifiuti zero. Non credo, semmai avete sentito sostenere la necessità degli inceneritori (o termovalorizzatori come usano chiamarli), anche di raccolta differenziata ma sempre affiancata all’incenerimento. Oggi sappiamo (grazie alla rete) che la strategia rifiuti zero non è utopia ma concretezza allo stato puro tanto da essere stata adottata da alcuni comuni italiani (Capannori), grandi metropoli (San Francisco) e potenti stati (California).

    Potrei continuare a parlare dei vari argomenti indigesti per diverso tempo (che ne dite di Giustizia ed il caso Dalema) ma vorrei tornare al tema principale: la candidatura di Grillo. Come dicevo all’inizio Grillo sa che il PD è pieno di persone per bene, giovani e meno giovani che sperano di costruire un partito in grado di rinnovare veramente il paese e sono iscritte sperando di riuscire in questo scopo, sperando prima o poi di spezzare quel cordone creatosi tra i vari dirigenti e portare un po di aria nuova. Sono persone che vanno apprezzate perchè il loro lavoro è faticoso quasi una missione impossibile, quando gli va bene vengono semplicemente ignorati. Anche ad Ostuni ce ne sono, può essere difficile crederlo ma è così. Io personalmanete ne conosco diversi ed è un piacere incontrarsi con loro e parlare di raccolta differenziata, sostenibiltà, energie rinnovabili, spazi verdi e ne parlano con me perchè sanno bene che i loro compagni di partito queste cose non sanno neanche che sono e comunque non gliene frega niente (avete mai sentito il PD locale dire qualcosa in merito alle performance Ostunesi sulla raccolta differenziata?).

    Allora, secondo me Grillo si rivolge proprio a queste persone, a tutti coloro che vorrebbero spazzare via tutta la classe dirigente del partito. E’ l’unico modo per dire a questi personaggi: ci avete rotto, ve ne dovete andare, avete distrutto la sinistra italiana, avete annientato l’opposizione, state facendo svanire le nostre speranze. Dovete intendere Grillo come una forte tramontana che arriva impetuosa, agita il mare e pulisce l’aria per poi svanire. Sostenere Grillo non vuol dire volerlo come segratario del PD ma è un pratico sistema per dire alla classe dirigente del partito:

    VAFFANCULO

    Non so come andrà a finire questa storia è probabile che la candidatura di Grillo non venga neanche accettata appellandosi ai regolamenti. L’unica cosa che so è che il PD si salverà solo se la parte buona del PD avrà il coraggio di prendere le redini del partito in mano. La parte buona come questi giovani di Frosinone che pongono ai vari candidati domande serie che pubblichiamo volentieri sperando di pubblicare presto anche le relative risposte.

    Gentile candidato,
    siamo i Giovani Democratici del circolo di Frosinone, un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze che, in vista dell’imminente fase congressuale, precedente le primarie del 25 Ottobre, ha deciso di intraprendere una seria ed approfondita riflessione sul candidato alla segreteria del Partito Democratico da sostenere.
    E’ per questo motivo che abbiamo deciso di stilare ed inviare a lei e agli altri aspiranti segretari una lettera aperta, contenente dieci domande riguardanti i temi a noi più cari, sperando in una risposta netta e puntuale.

    1) Lo Statuto del Partito Democratico attualmente riconosce l’esistenza di una sua autonoma organizzazione giovanile.
    Come pensa che i Giovani Democratici possano contribuire concretamente alla definizione di una linea di partito ed interagire proficuamente con questo a tutti i livelli, in particolar modo nell’ambito delle politiche giovanili?
    2) Quale importanza attribuisce alla cosiddetta ‘vocazione maggioritaria’ del Partito? Ritiene che il Partito Democratico debba correre da solo in vista delle elezioni? Come saranno decise eventuali alleanze e coalizioni, ma soprattutto a quale altra area dell’opposizione faranno riferimento? 3) Riteniamo che il sistema scolastico ed universitario necessiti di adeguati cambiamenti. Con quali proposte alternative intende superare la riforma scolastica dell’attuale governo Berlusconi? Quale peso pensa debba essere dato ai fondi destinati alle scuole private e paritarie?

    4) Il tema della laicità è di grande attualità nel dibattito interno al Partito. Lo Statuto del PD e la stessa Costituzione italiana riconoscono il principio della laicità dello Stato. Nel confronto su tale tema è mancata tuttavia una posizione chiara ed univoca. Quale sarà quindi la linea che lei intende dare al Partito Democratico in merito a: testamento biologico, diritti civili e coppie di fatto, possibilità di adozione per coppie dello stesso sesso, ricerca su cellule staminali?

    5) Il Governo Berlusconi si è ostinato fino all’ultimo a minimizzare l’entità della crisi economica in atto, propugnando un’esasperata cultura dell’ottimismo. Qual è il suo giudizio sull’operato del governo e quali le eventuali proposte alternative in ambito economico e finanziario?

    6) In Francia le recenti elezioni per il Parlamento Europeo hanno premiato il Partito Ecologista; in Italia manca un forte movimento politico ambientalista, nonostante le tematiche ambientali siano costantemente al centro di dibattiti internazionali. Quali sono le sue posizioni riguardo alle politiche ambientali e ai temi dell’ecologia, con particolare riferimento alle energie rinnovabili, allo sviluppo eco-sostenibile, alla recente reintroduzione dell’energia nucleare in Italia, alla questione dello smaltimento dei rifiuti e ai cambiamenti climatici causati da inquinamenti?

    7) Noi riteniamo scandaloso che in Italia ci sia bisogno di proporre leggi per bloccare l’accesso al Parlamento ai condannati in via definitiva, poiché la questione della forte corruzione della classe politica italiana, a tutti i livelli, è quanto di più deteriorante esista per la nostra Democrazia.In quale misura ritiene che il Partito Democratico debba mostrarsi propositivo ed attivo per portare avanti la cultura della legalità e garantire l’efficienza delle Istituzioni?

    8 ) Lo scorso 29 Maggio Mario Draghi, governatore della Banca D’Italia, ha sottolineato il rischio per 1,6 milioni lavoratori precari di restare senza sussidi nel caso di perdita del lavoro. Il Partito Democratico, nei mesi passati, ha manifestato l’esigenza di una riforma degli ammortizzatori sociali: è d’accordo con la linea espressa dal Partito, ma soprattutto come ritiene opportuno agire in tal senso?

    9) Il decreto sicurezza del Governo Berlusconi ha portato al centro dell’attenzione la questione dell’immigrazione clandestina. In Italia vi è tuttavia un problema riguardante anche l’immigrazione regolare: sono circa quattro milioni gli immigrati regolari sul territorio italiano, che contribuiscono al 10% del PIL nazionale. Ritiene importante una battaglia in sede parlamentare per il riconoscimento dei diritti politici di tali immigrati, specialmente per quanto riguarda la concessione del diritto di voto?

    10)Il problema del nostro partito è un tanto esasperato quanto dissimulato correntismo. Crede che questo fenomeno abbia ostacolato non solo la partecipazione e l’appoggio di una parte dell’elettorato di sinistra, ma anche l’espressione unitaria ed efficace della linea politica del partito? In caso di sua elezione, come si porrà di fronte alla necessità di una sintesi della pluralità di visioni politiche da cui il suo partito è composto?

    Nel ringraziarla per l’attenzione, invitiamo lei e gli altri candidati alla segreteria ad un congresso sereno ed il più possibile trasparente, in modo da fornire agli elettori, iscritti e simpatizzanti, un quadro chiaro ed unitario, in grado di porre il Partito Democratico come vera alternativa per il nostro Paese.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    14

    SCARICAILLOGOEPUBBLICALO

    LORO HANNO PAURA DI CHI HA UN PENSIERO LIBERO

    LORO SANNO CHE DEL POPOLO BISOGNA AVERE PAURA

    LORO SANNO CHE IL POPOLO HA IN MANO UN GRANDE POTERE

    SOLO IL POPOLO NON LO SA

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:; Commenti:No Comments

  • lug
    10

    Kilimanjaro_glacier_retreatLe grandi potenze economiche si sono impegnate a contenere l’innalzamento della temperatura globale entro i due gradi e tutti si stanno prodigando ad esaltare il raggiungimento di questo grande traguardo. Naturalmente nessuno ci spega nei dettagli che cosa voglia dire tutto questo, che ripercussioni si avranno sull’ambiente.  Si dice: ci impegnamo per limitare i danni, ma non si dice nulla per dire quanto saranno questi danni e soprattutto cosa fare nei confronti di coloro che non rispetteranno gli impegni presi. L’esperienza insegna che gli impegni rimangono solitamente dei buoni propositi (vedi protocollo di Kyoto).

    Chi ha voglia di soffermarsi soltanto un attimo a riflettere sulle conseguenze dell’innalzamento della temperatura arriverebbe immediatamente a ricordarsi le elementari nozioni sulla temperatura apprese alla scuola elementare: il caldo fa sciogliere il ghiaccio!!! E quando il ghiaccio si scioglie diventa acqua (cose strane della vita). Allora fate un esperimento: prendete un bicchiere e riempitelo di acqua per 2/3, quindi metteteci dentro 4-5 cubetti di ghiaccio e mettetelo al sole. Secondo voi che succederà? Ritengo non sia necessario rivolgersi a grandi istituti scientifici internazionali per sapere a priori che quel ghiaccio si scioglerà ed il livello dell’acqua nel bicchiere si alzerà probabilmente fino a strabordare.

    Adesso il problema consiste nel simulare l’esperimento del bicchiere a livello globale. Perchè è noto che la maggior parte della terrà è ricoperta da acqua ed è altrettanto noto che sulla terrà c’è molto ghiaccio. Bisogna quantificare quindi quanto ghiaccio si sglioglierà con l’innalzamento della temperature e, di conseguenza, di quanto si innalzerà il livello delle acque. Per fare questo abbiamo bisogno del parere e degli studi degli autoroveli istituti di ricerca e studio che hanno fatto diverse rilevazioni e sono tutti giunti alle stesse conclusioni: già adesso i ghiacciai, sia quelli sui rilievi montuosi sia quelli ai poli, si stanno sciogliendo ad una velocità superiore a quella ipotizzata qualche anno fa. Naturalmente al G8 questi istituti non c’erano e le decisioni prese sono state prese dai grandi poteri economici, quali ad esempio quelli Italiani che spingono verso la combustione dei rifiuti e il nucleare.

    Nel Marzo scorso si è tenuto a Copenaghen un importante  “congresso scientifico internazionale sul cambiamento climatico” in cui hanno preannunciato un innalzamento dei livelli del mare considerevolmente superiore rispetto a quanto previsto dagli esperti qualche anno prima. Nel 2007, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) aveva preannunciato un innalzamento del livello dei mari compreso tra i 18 e i 59 cm. Il rapporto avvertiva tuttavia che i calcoli erano stati eseguiti in assenza di un quadro completo relativo all’impatto di alcune forze specifiche sulle calotte di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide.

    “Le cifre fornite dall’ultimo IPCC sono più basse proprio perché al momento della loro elaborazione era noto che vi erano numerose incertezze sulle calotte di ghiaccio,” ha spiegato il professor Eric Rignot dell’università della California – Irvine, negli Stati Uniti. “I modelli numerici usati allora non disponevano di una rappresentazione completa dei cosiddetti “outlet glacier” e delle loro interazioni con gli oceani”.

    “I risultati raccolti nel corso degli ultimi due, tre anni dimostrano che vi sono aspetti fondamentali che non possono essere ignorati. In seguito all’accelerazione dei cosiddetti “outlet glacier” in vaste regioni, le calotte di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide contribuiscono già in misura maggiore e ad una velocità più elevata del previsto all’innalzamento del livello dei mari. Se questa tendenza dovesse affermarsi, è possibile che assisteremo ad un aumento dei livelli dei mari pari o superiore a un metro entro il 2011,” ha affermato il professor Rignot. Il professor Stefan Rahmstorf dell’Istituto Potsdam (Germania) per la ricerca sull’impatto climatico (PIK) ha spiegato che l’innalzamento del livello del mare è collegato alla temperatura e “accelererà proporzionalmente all’aumento della temperatura del pianeta”. Un articolo recentemente pubblicato dai ricercatori del PIK ha messo chiaramente in evidenza che la linea di un cambiamento climatico di proporzioni pericolose potrebbe essere oltrepassata molto prima di quanto precedentemente previsto dagli esperti. Uno studio del 2007, pubblicato nella rivista Environment and Urbanization, ha dimostrato che 600 milioni di persone in tutto il mondo (vale a dire il 10% della popolazione mondiale) vivono in aree a rischio di inondazione. “Se non vengono prese misure di mitigazione urgenti e significative,” ha detto il dottor Church, “nel XXI Secolo il clima supererà una soglia tale per cui ci troveremo ad affrontare un innalzamento del livello del mare di metri.”

    INNALZAMENTO DEI LIVELLI DEL MAREI DI 1 METRO E OLTRE.  Vi rendete conto di cosa vuol dire tutto questo? Quanto territorio verrà sommerso? Sul sito Flood Maps è possibile simulare l’innalzamento del livello del mare e vedere quali territori verranno sommersi, è possibile ipotizzare un incremento da 1 a 14 metri e vedere i risultati. Visitatelo e vedete voi stessi che cosa vuol dire un aumento del livello delle acque dovuto all’aumento della temperatura.

    Io ho voluto provare a vedere gli effetti sul nostro territorio e le nostre coste nel malaugurato caso in cui, come hanno sostenuto a Copenaghen, ci sia nei prossimi anni un innalzamento di 1 metro. La prima cosa a cui dovremmo rinunciare è il neocostituito parco delle dune costiere Torre Canne – Torre San Leonardo che sarebbe completamente sommerso dalle acque che arriverebbero persino a languire la S.S. 379. Chi ha casa al Pilone la usi finchè può, chi è intenzionato ad acquistarne una ci pensi bene. Ma naturalmente non sono solo quelli del Pilone a doversi preoccupare, perchè stessa sorte spetta ad una parte di Diana Marina, Villanova (il porto in primis) e Gorgognolo; oltre a vedere sparire quasi tutte le splendide calette che caratterizzano la nostra costa.

    Un vecchio detto recita: il mare da e il mare prende. Il mare ci ha dato una splendida costa su cui si è costruito di tutto e adesso se la riprende.

    P.S.: Nella foto, presa da Wikipedia, il Ghiacciaio del Kilimangiaro nel 1993 e nel 2000.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • lug
    9

    Sono le piccole cose che fanno la differenza, è con le piccole cose che si può cambiare il mondo; il cambiamento può partire solo dalle  comunità, dai Comuni partirà (anzi è già partito) il grande cambiamento. Si è vero così si procede piano piano, ma come ben sapete chi va piano va sano e va lontano.

    monterotondo_03È stata inaugurata venerdì 22 maggio a Monterotondo, la prima fontana leggera del Lazio e dopo soli 5 giorni dall’inaugurazione il contatore registrava ben 12.000 litri di acqua erogati.

    Un dato importante che evidenzia come, grazie a questa opportunità, il rifornimento di acqua pubblica sia una scelta sempre più diffusa.

    I litri di acqua “sfusa” hanno permesso di risparmiare le prime 8.000 bottiglie in materiale plastico che corrispondono a 10.880 kWh di energia eletrtica e 4.240 litri di acqua non utilizzate in fase di produzione.

    Anche la CO2 è coinvolta in questa azione collettiva di risparmio con ben 560 kg di anidride carbonica non emessa.

    La fontana, fortemente voluta dall’Assessore all’Ambiente e alle politiche giovanili del Comune di Monterotondo Luigi Cavalli, rientra all’interno del progetto Riducimballi promosso dall’Ente di Ricerca Ecologos avente come finalità la riduzione dei rifiuti alla fonte.

    “Questa installazione della fontana pubblica alla spina è un tassello di un progetto più ampio del Comune di Monterotondo che prevede anche altri interventi per aumentare la sostenibilità dei consumi da parte dei cittadini, come i punti vendita dei detersivi, del latte, della pasta e dei cereali, tutti alla spina.” dichiara Luigi Cavalli – ”Si tratta di azioni concrete che avranno come risultato la riduzione dei rifiuti alla fonte, fatto utile questo anche in vista di un potenziamento della raccolta differenziata”.

    A poco più di un mese dall’inaugurazione, la Fontana Leggera di Monterotondo ha già raggiunto i 100.000 litri di acqua liscia e gasata erogati. Un successo per il Comune e per la cittadinanza che ha riscoperto una risorsa pubblica e ne apprezza le caratteristiche.

    100.000 litri di acqua pubblica distribuita vogliono dire circa 65.000 bottiglie di plastica non utilizzate per il trasporto e il confezionamento delle normali acque minerali.

    Il risparmio delle bottiglie si traduce in 88.400 kWh di energia non utilizzata, 34.450 litri di acqua non utilizzati per la produzione della plastica e 4.550 kg di emissioni di CO2 non immesse in atmosfera.

    Articolo tratto da comunivirtuosi.org

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Economia, Politica, Rifiuti; Tags:, , ; Commenti:1 Comment

  • lug
    6

    ostuniestateSapevate dell’esistenza del sito istituzionale ostuniestate.it. L’ho scoperto per caso, non ricordo neanche che cosa stavo cercando su google che mi sono ritrovato su questo portale realizzato per fornire al turista interessato tutte le informazioni necessarie per invogliarlo e facilitarlo  ad un eventuale  soggiorno nella citta bianca, che bianca non sarà più se nessuno provvederà a mantenere la secolare tradizione di imbiancare a calce il centro storico.

    In realtà definire ostuniestate.it, ma lo trovate anche con dominio .com, un portale è esagerato. Più che altro sembra un abbozzo, uno di quei siti offline che i webmaster hanno sul PC, mentre lo realizzano per poi metterlo in rete una volta completato. La struttura e la grafica è stata realizzata, anche bene aggiungerei. C’è un bel header, il menù laterale per spostarsi nelle varie sezioni e persino la versione in inglese. Quello che manca sono i contenuti, cioè tutto quello che servirebbe all’ipotetico e potenziale turista per scegliere di passare le sue vacanze ad Ostuni e prendere i necessari contatti ed info per organizzarsi il soggiorno.

    Dicevo del menù laterale. Ci sono diverse voci: agriturismi, bed & breakfast, appartamenti, affittacamere. Se ci cliccate sopra verrete mandati in una sezione dove l’unica cosa che troverete è un semplice elenco, neanche esaustivo, delle strutture presenti sul territorio indicante l’indirizzo ed eventualmente un numero di telefono. Che figata! Sei su internet, cerchi info su dove soggiornare ad Ostuni e l’unica cosa che ti trovi è un numero di telefono, e hanno pure tradotto il tutto anche in inglese, che geni. Indirizzi mail: nulla; link ai siti delle strutture indicate, e ce ne sono parecchi anche fatti bene con possibilità di prenotazione on line: neanche l’ombra; indicazione sui servizi offerti dalle strutture e sui costi: zero; una semplice mappa, magari realizzata gratuitamente con google, per indicare il luogo dove sono ubicate queste strutture (a mare, in campagna, in paese): macché.

    Per non parlare delle informazioni relative alle bellezze naturalistiche, culturali ed artistiche che la zona offre. Descrizioni minime, foto minuscole, nessun video. Pare un riassunto svolto da un alunno di quinta elementare. Esattamente quello che serve ad invogliare un potenziale turista a farsi un soggiorno da queste parti. La parte migliore però l’hanno riservata per il programma estivo. Nonostante il sito sia stato aggiornato al 2009, sia nell’header sia nella home page dove risaltano la bandiera blu e le cique vele…tte, l’unico riferimento al programma estivo e quello relativo al 2008. Ma il meglio del meglio deve ancora venire, ve lo giuro non è uno scherzo andate a controllare.

    Riflettete un attimo: siete un potenziale turista, magari vivete al nord oppure all’estero o in qualsiasi altra parte del globo, dovete scegliere la meta per le prossime vacanze estive e vi mettete al computer per cercare informazioni. Avete sentito parlare del Salento, di Ostuni, del mare, del sole e delle bellezze che ci sono, quindi cercate su google e andate sul sito dedicato, ostuniestate.it appunto. Dopo non aver trovato alcuna informazione utile sulle strutture ricettive e sulle bellezze da visitare, notate sul menù laterale il link al programma estivo e vi dite: bé vediamo che organizzano questi in estate, e ci cliccate sopra. Vi dovrete però accontentare di questo: “Puoi ritirare la tua guida Ostuni Estate 2008 presso l’Assessorato al Turismo del Comune di Ostuni”. Geni del web marketing.

    Non mi sembra ci sia altro da aggiungere, probabilmente la stessa amministrazione comunale si rende conto della nullità di questo sito tanto che non è in alcun modo pubblicizzato sul sito istituzionale. Mi rimane solo un dubbio, abbiamo pagato per questo servizio e se si quanto?

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • lug
    3

    costirifiutiDall’inizio di Giugno la regione Puglia, per stimolare la raccolta differenziata, ha aumentato la tassa di conferimento in discarica dei rifiuti  dagli attuali 11€ a 15€ a tonnellata per quei Comuni e quelle ATO che non soddisfano le percentuali minime di differenziazione stabilite dalla normativa regionale (35%). Come ormai ben sanno anche i sassi, Ostuni di certo non brilla su questo aspetto, nonostante le cinque vele…tte di Legambiente assegnate anche per i buoni 8-O risultati ottenuti su questo versante dall’amministrazione Tanzarelliana.

    Vale la pena ricordare che il solo comune di Ostuni conferisce in discarica circa 20.000 tonnellate di rifiuti all’anno ed un incremento della tassa così come previsto comporterà un aumento di spesa di almeno 80.000€ più iva. Direi che come inizio di questa “nuova” amministrazione che si proponeva di “continuare per migliorare” non c’è male.

    Nel frattempo l’ATO BR2 che da qualche mese ha avviato la raccolta differenziata porta a porta ha, invece, ottenuto uno sconto sulla sopracitata tassa. Aver fatto schizzare in pochi mesi la percentuale di rifiuti differenziati dal 3 al 35-40% ha fatto si che la Regione riconoscesse loro uno sconto sulla ecotassa che passa al momento a 10€ a tonnellata. Sconto che aumenterà contestualmente al miglioramento delle performance. Per il Comune di Ostuni corrsiponderebbe ad un risparmio di circa 20.000€ più iva. (Chissà che con questi soldi a disposizione avremmo potuto ottenere un paio di vele…tte in più ;-) ).

    Il nostro Sindaco ha una doppia responsabilità in tutto questo considerato il fatto che è il VicePresidente della ATO BR1 (quanto percepisce per questo incarico?), ma lui non se ne preoccupa anzi si autoelogia definendo i risultati ottenuti dalla sua gestione in questo campo “lusinghieri”. Naturalmente non vogliamo togliere nessun merito in tutto ciò al Dr Moro, al momento ancora Assessore all’ambiente, sul quale non voglio sprecare parole avendo già detto abbastanza in passato  per rilevare il suo interesse e impegno sull’argomento in questione.

    Non ci resta che ringraziare questi illuminati politici locali chiedendo loro scusa per la nostra insistenza sulla convenienza della raccolta differenziata porta porta che, oltre a ripettare l’ambiente, crea posti di lavoro e COSTA MENO.

    P.S.: una rassicurazione per tutti – quelle spese aggiuntive ce le sobbarchiamo noi cittadini mica quei due intelligentoni, eh!

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , , , ; Commenti:No Comments

  • lug
    1

    Consumismo_sanitarioDocumento sottoscritto da un gruppo di medici  di famiglia toscani, tratto da salutepubblica.org.

    Da alcuni anni si sta intensificando un fenomeno che può essere definito come “Consumismo Sanitario”, cioè uso di prestazioni sanitarie in assenza di chiare indicazioni. Questo fenomeno si muove con le logiche del marketing ed i meccanismi del “consumismo” in generale e tratta la salute come una merce di consumo. Il consumismo interessa, in primo luogo, e forse con maggiori giustificazioni, il settore privato, ma anche il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non ne è esente. Il SSN è un sistema che risponde ai criteri di universalità, solidarietà ed equità. Le statistiche dimostrano che dove c’è un SSN pubblico la salute è maggiore. Questa non può essere considerata merce e il Servizio Sanitario non può essere finalizzato al profitto: è un servizio etico il cui valore è la salute. Il mercato è diverso: c’è conflitto tra chi ha per obiettivo il profitto (privato) e chi la salute (SSN). La sanità deve essere governata dalla struttura pubblica, se non altro per motivi etici senza sprechi, tenuto anche conto che le risorse sono limitate, e con obiettivi di appropriatezza di intervento.

    La solidarietà non può comprendere tutto: il necessario e il superfluo. Si tratta di avere un sistema che individui quali sono le prestazioni efficaci e appropriate e le priorità che indirizzino le allocazioni delle risorse. Al di fuori di questi criteri, l’uso eccessivo delle prestazioni non solo fa spendere, ma spesso non serve, e talvolta può essere dannoso per la salute stessa del cittadino. La moderna medicina spreca immense risorse per esami inutili e terapie inappropriate: questa è la ragione vera per la quale la sanità costa sempre di più e diventa insostenibile. Il consumismo sanitario va peraltro ad impattare le categorie più fragili economicamente, ma anche culturalmente.
    Il compito delle professioni è quello di diventare la voce più forte a favore del SSN e del cittadino per individuare le prestazioni efficaci, tenendo presente che certa scienza può falsificare se stessa per autopromuoversi. Cause del consumismo sanitario sono la disinformazione e la cattiva comunicazione, la cultura diffusa del “diritto a tutto, subito e gratis” e i bisogni indotti dal mercato. Il “consumismo sanitario” si adopera per creare bisogni attraverso campagne di stampa, associazioni di malati, giornate nazionali, creazione di centri e associazioni scientifiche e produzione di numeri, dati e ricerche ad hoc. Il paziente talvolta chiede anche il superfluo perché lo ritiene un suo diritto. Si lamenta spesso impropriamente. C’è una aspettativa esagerata. Insegue il mito dell’eterna giovinezza e il miraggio di una vita eterna.
    L’industria della salute deve reclutare sempre più clienti che consumino pillole, che facciano esami, ricoveri, visite, interventi. Ed oltre ai malati vanno reclutati anche i sani! Il messaggio dei media è ormai esplicito: ognuno è a rischio, più o meno remoto, di ammalarsi, quindi anche i sani devono ricorrere all’industria della salute, e precocemente, trasformandosi così in malati. Il consumismo sanitario determina la fine della ricerca indipendente poiché i costi della ricerca sono elevati e non sostenibili dai governi ma solo dalle multinazionali con chiaro e spesso non dichiarato conflitto d’interesse. Il consumismo sanitario determina la crisi del servizio sanitario. Negli ospedali crollano le giornate di degenza ed esplode il numero dei medici che hanno complessivamente spostato la loro attività dalla cura alla diagnosi precoce o presunta tale. L’aumento delle liste di attesa è da attribuirsi al consumismo sanitario correlato a scarsamente utili check up e procedure di diagnosi precoce, come spesso avviene anche in campo oncologico; settore molto delicato per la presa emozionale sul cittadino. Il consumismo sanitario determina danni alla salute (da farmaci e da diagnostica), danni all’ambiente (da inquinamento con conseguenti danni alla salute!), disuguaglianze di accesso e utilizzo dei servizi assistenziali. E’ lo spreco che rende impossibile cure gratuite per tutti. Tagli obbligatori e malessere sociale sono effetti e non cause del fallimento di una sanità gratuita.
    Possibili proposte per contrastare il consumismo sanitario e difendere il servizio sanitario nazionale sono:

    • sviluppare la ricerca scientifica pubblica per valutare, secondo metodi scientifici, quali procedure devono essere mantenute e/o introdotte nella pratica clinica, assistenziale ed in ambito preventivo.
    • Potenziare la “vera” prevenzione primaria, la riduzione, cioè, dell’esposizione collettiva ai sempre più ubiquitari patogeni ambientali, attraverso una valutazione preventiva, pagata dall’industria, del rischio biologico connesso alle sostanze immesse nell’ambiente (REACh) e attraverso l’applicazione del Principio di Precauzione. Il Principio di Precauzione è un approccio alla gestione dei rischi che si esercita in una situazione d’incertezza scientifica, che reclama un’esigenza d’intervento di fronte ad un rischio potenzialmente grave, senza attendere i risultati della ricerca scientifica. Il principio contrasta l’atteggiamento di “stare a vedere cosa succederà prima di prendere provvedimenti” per non turbare interessi in gioco diversi da quelli di salute (Trattato Istitutivo dell’UE, art. 174, comma 2, Mastricht, 1992, e Conferenza ONU Ambiente e Sviluppo – Principio 15, Rio de Janeiro, 1992).
    • Assicurare la dichiarazione di eventuali conflitti di interessi da parte di ricercatori e consulenti. Chi utilizza il suo prestigio scientifico per esprimere un parere dovrebbe essere obbligato a pubblicizzare i propri legami economici e di carriera con lo sponsor. Il problema è ancora peggiore quando ad essere sponsorizzate sono le società scientifiche che scrivono le linee guida per un determinato campo medico.
    • Recuperare il senso civico dei cittadini che sono portatori sia di diritti che di doveri. Promuovere una nuova cultura della responsabilità condivisa. E’ necessario far capire che cosa c’è dietro ciascuna prestazione: quali siano i costi, i rischi e l’impatto ambientale.
    • Formare studenti che diventino medici responsabili, che prendano parte con impegno alle attività che contribuiscono alla salute e al benessere dell’intera comunità e dei suoi membri. I curricula universitari non rispondono ancora ai bisogni emergenti, in particolare non sono ben conosciute le correlazioni dei diversi livelli di salute con i determinanti di salute e cioè i fattori socio-economici, culturali e ambientali.
    • Fornire strumenti di conoscenza critica ai medici affinché possano decodificare le domande improprie che i cittadini e i malati presentano, essendo questi ultimi influenzati da un’informazione non sempre trasparente e obiettiva, riconoscendo che compito della professione è contribuire alle scelte attraverso l’individuazione delle priorità e la verifica delle linee guida nella pratica clinica.
    • Promuovere una cultura di “osservazione” nei confronti delle distorsioni del sistema. In particolare sollecitare la realizzazione di un osservatorio regionale sugli screening, composto anche da MMG, tenuto conto che la diagnosi precoce è un’importante area di criticità e sollecitare i comitati etici affinché tutti i protocolli di ricerca riportino, in maniera esplicita, veritiera e trasparente, la stima dei rischi (acuti, subacuti e a lungo termine- ad esempio connessi all’impiego di radiazioni ionizzanti) connessi agli esami proposti al paziente per motivi di studio e di ricerca.
    • Favorire l’affermarsi di fonti di informazione credibili, trasparenti e indipendenti (recuperare, per esempio, per quanto concerne la Regione Toscana, la pubblicazione indipendente “Riflessioni sui farmaci”).
    • Negoziare con i cittadini patti di salute etici ed efficaci, richiamando gli abusi, vigilando sull’appropriatezza delle prestazioni e denunciando apertamente il disease mongering, ovvero tutte quelle strategie che puntano ad aumentare il numero dei malati e di malattie con il solo scopo di allargare il mercato della salute.
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    Postato da: Paolo Mariani; in:Economia, Politica, Salute; Tags:, , ; Commenti:No Comments

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