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    ADIUna società civile non può prescindere dal fornire un adeguato supporto ed assistenza a coloro che per un qualsiasi motivo, sia esso temporaneo o definitivo, non sono più in grado di soddisfare autonomamente le proprie fondamentali necessità. L’Assistenza Domiciliare Integrata è un servizio la cui istituzione e necessità è indicata in tutte le relative normative Comunitarie, Nazionali e Regionali in quanto ritenuto indispensabile e fondamentale all’interno delle politiche socio-sanitarie sia per quanto concerne l’efficacia delle prestazioni erogate e per il miglioramento della qualità di vità sia riguardo all’economicità di tale sistema.

    L’assistenza domiciliare è una forma di intervento integrato socio – sanitario comprendente attività di sostegno e collaborazione a singoli e famiglie in difficoltà, per far fronte ai compiti della vita quotidiana a causa di limitazioni, anche transitorie, di autonomia e di carente sostegno dei parenti.  Si tratta, pertanto, di un servizio destinato a cittadini in particolare stato di bisogno o in condizioni socio – economiche tali da non permettere di poter superare da soli le difficoltà che ne possono scaturire: anziani, persone con disagi fisici, psicologici e morali, nuclei familiari con presenza di problematiche di tipo economico, sociale e/o sanitario o di handicap che possono esporre a rischi o dar luogo ad eventi dannosi anche nei confronti della propria ed altrui autonomia.

    Le prestazioni e gli interventi possono essere di vario tipo: aiuto domestico consistente nella pulizia ed igiene della persona e dell’ambiente, preparazione e somministrazione dei pasti, lavaggio della biancheria, aiuto di carattere    socio-assistenziale con disbrigo ed espletamento di pratiche e commissioni varie esterne soprattutto a favore di inabili, aiuto e sostegno psico – sociale attraverso momenti e stimoli di socializzazione finalizzati al superamento di situazioni e condizioni di solitudine, isolamento, emarginazione e, naturalmente, assistenza medica, infermieristica e riabilitativa.

    I benefici derivanti da questo tipo di assistenza sono di assoluto valore: permanenza nella propria abitazione e nel proprio ambiente familiare e sociale della persona conservando la propria autonomia di vita, miglioramento e mantenimento di relazioni significative e produttive tra la persona e l’ambiente che lo circonda (familiare, comunicativo, culturale, educativo, ecc.), rafforzamento dell’autostima della persona in stato di disagio, superamento delle condizioni di emarginazione del singolo e della famiglia in stato di bisogno, continuità di cura e riabilitazione, diminuzione dei ricoveri impropri in ospedale, in R.S.A. o in cliniche a lunga degenza (con conseguenti risparmi economici a carico della collettività), miglioramento della qualità della vita del malato cronico e terminale, sostegno psicologico e assistenza al bisognoso e alla sua famiglia.

    Rimane da domandarsi quale sia l’alternativa organizzata sul nostro territorio dall’assessorato alle politiche sociali di Ostuni la cui opera, a vedere il risultato elettorale del relativo assessore, riscuote un discreto successo a differenza, invece, di chi questa opzione l’aveva prevista nel proprio programma.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica, Salute; Tags:, ; Commenti:No Comments

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