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feb15
Finalmente la stampa ha smesso di parlare di Eluana dopo averle portato via poco a poco quella dignità che le era rimasta, prendendo ognuno un pezzettino per sé fino a lasciarla nuda davanti al mondo. Ma se oramai si può non essere stupiti dalle quotidiane dichiarazioni del capo dell’esecutivo, il quale in queste settimane è riuscito ad essere più volte fuoriluogo e opportunista anche di fronte alla morte, stupiscono ancora i vari tentativi di sciacallaggio da chi non te l’aspetti, ultimo di questi giovedì scorso ad annozero; una giornalista, amica di Eluana per giunta, non ha potuto fare a meno di descrivere per filo e per segno l’oramai deturpato aspetto della ragazza, divenendo immediatamente su youtube un video fra i più cliccati. Non bastava aver discorso delle sue mestruazioni, non bastava aver chiamato il padre assassino.
Pochi si sono chiesti se il caso Englaro non fosse stato strumentalizzato per distogliere l’opinione pubblica dai fatti ben più importanti, tutti i telegiornali per 2 settimane hanno smesso di trattare la legge sulle intercettazioni, la crisi economica risultava essere una notizia detta e ridetta, e quindi relegata a 60 secondi di servizio, ma c’è dell’altro.
Mentre per strada e tv scoppiava il dibattito popolare riguardo un argomento in cui, ha dichiarato Saviano da “El Pais”, «chi non condivide la decisione di Beppino (e che Eluana aveva confidato a suo padre) ha il diritto e il dovere di manifestare la propria opposizione ma in seguendo la coscienza di ognuno e non provando ad intervenire mettendosi al di sopra della Corte di Cassazione», Berlusconi approfittava della grande ombra fornitagli dai media per agire di nascosto per i propri affari. Il 6 febbraio la Corte costituzionale stabilisce che le sentenze definitive «valgono» come prova nei processi in corso. Il 7 febbraio il governo infila nel ddl Alfano-Ghedini sulla giustizia un codicillo che dice il contrario: salvo che nei processi di mafia e terrorismo, le sentenze definitive non valgono più. Ciò che ha accertato irrevocabilmente la Cassazione dev’essere ridimostrato ogni volta, richiamando tutti i testi già sentiti nel processo chiuso. E così ciò che sarebbe potuto essere facilmente dimostrabile dopo la sentenza prossima ventura del 19 riguardo il processo per corruzione Mills-Berlusconi (sempre che essa condanni Mills), cioè giudicare Berlusconi come corruttore di Mills, ora dovrà passare da un nuovo processo, e richiamare tutti i testi messi in discussione.
L’altro giorno ho sentito dire : “non permetterò che la vita di una ragazza si lasci andare così”; qualcuno gli vada a spiegare che di vite, quelle di persone che mangiano, lavorano, si innamorano, se ne spengono in media 2 al giorno sul lavoro; nessuno fa nulla per loro però, vero?
Pubblico questa lettera di Giuseppe Gatì, ventenne morto sul lavoro poco meno di 2 settimane fa
Io ho deciso di rimanere qui, perchè non devo essere io ad emigrare per non “sporcarmi le mani” per cercare un lavoro, ma deve andare via chi questa terra l’ha martoriata.
Ho creato un piccolo spazio cartaceo che periodicamente metto in giro (volantini e manifesti) al quale ho dato il nome di QUI CAMPOBELLO LIBERA (il mio paese infatti si chiama Campobello di Licata in provincia di Agrigento).
Ancora sono il solo ad occuparmene, ma confido di risvegliare qualche bell’anima. Il mio spazio si occupa di informare i cittadini di ciò che i media nazionali oscurano o censurano: condannati in parlamento, leggi vergogna, inciuci ecc.
Ho già avuto i primi commenti negativi, ma non mi fermo qui. Questa è la mia terra e io la difendo.”
fonti: www.pieroricca.org/2009/02/01/ciao-giuseppe/
www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/02/12/laudace_colpo_del_solito_noto.html
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