• ago
    4

    sordi-spaghettiNon sono bastati due mesi di incontri e trattative. Non è bastato aver vinto le elezioni al primo turno con un ampia maggioranza (20 consiglieri su 30). Non è bastato avere a disposizione 10 assessorati, un numero da far invidia a numerose grandi città ma che dovrebbe essere in grado di accontentare le varie anime della coalizione. Ieri 3 Agosto primo Consiglio Comunale della “neoeletta” amministrazione il primo cittadino ha dovuto presentarsi da solo non avendo ancora stabilito la composizione della Giunta Comunale. I consiglieri di maggioranza che sono intervenuti durante la seduta nonché il Sindaco stesso, dopo aver ripetutamente ribadito l’unità, la stabilità e l’ottima intesa della coalizione hanno dichiarato la necessità di un ulteriore breve (?) periodo per definire la spartizione delle varie poltrone a disposizione. Nel sentirli il ricordo correva ad un certo Romano Prodi che nelle sue interviste, prima di essere nuovamente fiocinato degli “amici”, parlava sempre di “maggioranza coesa”.

    In realtà abbiamo già potuto assitere ad una piccola scaramuccia tra consiglieri di maggioranza, fatta passare immediatamente, in perfetto stile Berlusconiano, in un malinteso (ho detto quello ma intendevo questo). A gettare il sasso il consigliere nonché ex presidente del Consiglio Comunale Zurlo che attribuisce a problemi interni al PD la mancata intesa sulla composizione della Giunta. Lo stesso è stato poi subito ripreso dal consigliere nonché ex Vice-sindaco Pomes che con determinazione e fermezza, dopo aver per l’ennesima volta ribadito la coesione della maggioranza, ha voluto spalmare le resposabilità della situazione su tutta la coalizione. Per gli stessi motivi impossibile eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, tant’è che giunti alla prevista votazione l’intera maggioranza, questa volta si coesa, si è astenuta dal voto.

    Il non avere nominato i nuovi assessori ha consentito alla vecchia giunta di operare fino a pochi giorni fa adottando, a quanto pare, anche delle deliberazioni che sarebbero dovute erssere ratificate dal Consiglio Comunale proprio nella seduta di ieri. Ciò, come hanno evidenziato anche i consiglieri del PDL in un articolato intervento, pone dei seri problemi di legittimità degli atti stessi. Come ben noto infatti la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere ed al momento diversi componenti della vecchia Giunta, 5 per l’esattezza, risultano contestualmente in carica alla nuova assise comunale. Con la proclamazione ufficiale degli eletti avvenuta il 14 Luglio scorso si è venuta a creare questa anomalia in coloro che hanno mantenuto la carica di assessore. Detto ciò di due una: o tali personaggi svolgono legittimamente l’attività di assessore e per tale motivo non dovevano ieri sedere tra i banchi del Consiglio, oppure se è legittima la loro carica di consigliere non lo è l’attività di assessore e di conseguenza dovrebbero essere nulli gli atti adottati nel periodo in questione. Nei prossimi Consigli vedremo quale delle due ipotesi prenderà piede, sempre ammesso che la maggioranza non sia in grado di uscire dal cappello una terza opzione.

    Vedremo nei prossimi giorni, o almeno lo speriamo, come si concluderà la sfida tra PD e Sindaco sulla spartizione delle cariche a disposizione, nel frattempo considerando che il buon giorno si vede dal mattino non ci resta che sperare che arrivi presto la sera.

    Paolo Mariani

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:, , , , ; Commenti:No Comments

  • apr
    27

    trasparenzaDi certo ricorderete della richiesta inoltrata, in occasione di un dibattito pubblico, al Sindaco di Ostuni di pubblicare sul sito istituzionale del comune tutti gli atti pubblici non coperti da riservatezza ed in particolare delibere di Giunta, determine dirigenziali, verbali sedute Consiliari e di Giunta, capitolati d’appalto. Dopo un iniziale “lo faremo” espresso nell’occasione ricevemmo una comunicazione ufficiale in cui il Sindaco ci informava che : ” la pubblicazione del testo di tutti gli atti non è opportuna anche al fine di non appesantire il sito”. Abbiamo quindi deciso di avviare una raccolta firme a sostegno di questa richiesta consapevoli dell’interesse della popolazione su questo aspetto, convinzione che ci viene confermata dalle numerose firme sino ad ora raccolte. L’iniziativa prosegue, ma vale la pena evidenziare che alcuni aspetti della richiesta dovrebbero già essere realtà in quanto previsti da apposita regolamentazione regionale.

    In vigore dallo scorso anno la Legge Regionale n. 15/2008 detta i “Principi e linee guida in materia di trasparenza dell’attività amministrativa nella Regione Puglia” e questa legge, come si evince all’art. 2 comma 2, si applica anche agli enti locali. Le finalità di questa legge sono le medesime che spinsero noi a formulare la sopracitata richiesta: “La presente legge detta principi e linee guida per assicurare, nell’ambito della regione Puglia, la trasparenza e la massima conoscibilità dell’azione amministrativa, la chiarezza e la comprensione degli atti, nonché per incentivare la partecipazione informata e consapevole all’attività politica e amministrativa delle persone fisiche e giuridiche, singole o associate.” Ma vediamo che cosa prevede nel dettaglio questa norma che, in linea con i suoi obiettivi, risulta essere molto chiara e semplice.

    Articolo 7 (Promozione della trasparenza amministrativa)

    1. La Regione Puglia e gli altri soggetti di cui all’articolo 2 promuovono tutte le opportune iniziative al fine di assicurare la trasparenza dei procedimenti amministrativi, in particolare favorendo la circolazione, la diffusione, la conoscibilità e l’accesso, a costi ragionevoli, alle informazioni detenute ed elaborate dalle pubbliche amministrazioni, anche mediante l’utilizzo integrato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

    2. omissis

    3. La Regione Puglia e gli altri soggetti di cui all’articolo 2 assicurano la conoscibilità di tutti gli atti e i provvedimenti a rilevanza esterna attraverso la loro pubblicazione sul portale istituzionale.

    Articolo 8 (Patrimonio informativo pubblico)

    1. I soggetti di cui all’articolo 2 sono tenuti ad assicurare, fatto salvo il rispetto dei principi della riservatezza disciplinati dalla normativa vigente, la pubblicazione in via telematica di tutti gli atti a rilevanza esterna adottati, al fine di costituire un patrimonio informativo comune per le attività istituzionali delle pubbliche amministrazioni e degli enti, associazioni o soggetti privati, che operino in ambito regionale per finalità di pubblico interesse.

    A marzo 2009 è stato poi approvato il regolamento attuativo di questa legge il cui testo è disponibile sul sito della regione che  all’articolo 14 elenca i documenti da rendere accessibili per via telematica ed i tempi entro cui ciò deve essere fatto. Tra gli altri si rilevano: delibere di giunta entro 10 giorni dalla loro adozione, le determinazioni dirigenziali contestualmente alla loro pubblicazione all’albo, avvisi e bandi di gara, nonché ogni singolo atto della sequenza procedimentale finalizzata all’affidamento di un appalto pubblico, ivi compresa la griglia di valutazione. Sostanzialmente quanto da noi richiesto e su cui ci è  stato risposto che “non è opportuno” e che, invece, alla luce di quanto rilevato dalle norme emanate, definirei DOVEROSO.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione, Politica; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • feb
    16

    Ostuni 17 Gennaio 2009 durante lo svolgimento di una visita guidata presso l’isola ecologica di Ostuni, i Grilli Attivi – Ostuni e l’Unione degli Studenti consegnarono nelle mani dell’assessore all’ambiente del Comune di Ostuni Cosimo Moro (a destra nella foto) un progetto per la raccolta differenziata negli istituti superiori di Ostuni. L’ambizioso progetto prevedeva una serie di momenti formativi e di sensibilizzazione nonchè l’organizzazione di un efficiente servizio di raccolta differenziata che si proponeva la totale e corretta differenzazione dei rifiuti ivi prodotti (carta, aluminnio, vetro, toner, pile), il tutto naturalmente offerto dalle due associazioni e quindi a COSTO ZERO per l’amministrazione comunale. Non è cosa di tutti i giorni, in una società come quella attuale dove nessuno si muove se non si intasca qualcosa, trovare un gruppo di ragazzi che a titolo completamente gratuito dedicano parte del proprio tempo libero per migliorare le perfomance del proprio comune nella raccolta differenziata. Chi vuole leggersi nei dettagli il progetto proposto lo trova qui.

    La collaborazione col comune per la realizzazione del progetto era evidentemente indispensabile sia per i momenti formativi e di sensibilizzazione a cui gli addetti ai lavori avrebbero certo dato un competente e profiquo contributo, sia per la realizzazione della raccolta differenziata per la quale erano necessari appositi contenitori e l’organizzazione del ritiro da parte della ditta che al momento gestisce il servizio nel nostro territorio comunale.

    Bene. Di fronte di questo progetto a costo zero, di fronte di un gruppo di persone che gratuitamente fornivano il loro tempo e il loro entusiasmo, in un comune che certo non brilla in termini di raccolta differenziata con una media del 2008 che non arriva al 9% in discesa rispetto al 2007 (vedi dati ufficiali), in un comune appartenente alla ATO BR1 diffidata dall’assessorato all’ambiente della regione Puglia proprio per le scarse prestazioni in questo campo, come risponde l’assessore all’ambiente?

    CON ASSOLUTO E RIGOROSO SILENZIO

    Ostuni 12 Febbraio 2009 auditorium biblioteca comunale incontro pubblico dal titolo “Dialogare per decidere” organizzato dall’associazione Tutti insieme. Un incontro con il Sindaco Domenico Tanzarella (a sinistra nella foto) e amministrazione comunale in cui le varie associazioni, movimenti e cittadini potevano porre domande, problemi, etc. Presenti il sindaco, quasi tutti gli assessori, numerosi dirigenti del comune, diverse associazioni e cittadini.

    Quando è stato il turno dei Grilli Attivi – Ostuni, il presidente, ovvero il sottoscritto, ha fatto TRE richieste ben precise, tutte realizzabili senza costi ed in tempi brevi, anzi direi brevissimi. Cosa chiedevo?

    1 – messa on line sul sito ufficiale del comune di tutti gli atti pubblici del comune: delibere, regolamenti, capitolati d’appalto, verbali sedute consiliari, etc. In pratica tutti quegli atti ottenibili in  copia facendone richiesta scritta al comune.

    2 – indicazione, sempre sul sito ufficiale del comune, degli indirizzi email di tutti i consiglieri  ed assessori comunali, in modo che qualunque cittadino potesse avere un canale di facile utilizzazione per poter contattare direttamente, senza bisogno di passare da amici e conoscenti, i propri rappresentanti istituzionali.

    3 – una risposta da parte dell’assessore all’ambiente, presente in platea, sul progetto sopracitato essendo passato quasi un mese dalla sua presentazione.

    Tre semplici e concrete richieste a cui non sono seguite altrettanti tre semplici e concrete risposte.

    La risposta, infatti, è arrivata solo per il primo quesito a cui il sindaco ha risposto con un “lo faremo” a cui è seguita una dichiarazione sulla trasparenza dell’amministrazione comunale che mai ha negato copia di atti pubblici a nessuno. E chi mai l’ha messo in dubbio? Ci mancherebbe, è un loro preciso dovere. Chiedevamo solo di rendere il tutto molto più semplice. Vai sul sito clicchi ed hai il documento, il tutto in pochi minuti, in qualsiasi giorno dell’anno, a qualsiasi ora e senza muoverti da casa. Invece con la procedura classica devi andare in comune, nei giorni ed orari previsti, presentare richiesta scritta, tornare dopo una trentina di giorni, pagare i diritti di segreteria (50 cent. a foglio) e finalmente leggere i documenti magari accorgendoti che fanno riferimento ad altra documentazione che se vuoi visionare devi richiedere in copia nei modi che già sai. Oggi tutti i documenti vengono realizzati al computer in formato elettronico, ci vogliono due minuti per trasformarli in pdf e pubblicarli su un’apposita pagina web, ed il tutto senza spendere nulla. Quindi, VOLENDO, tale pratica si potrebbe iniziare anche da domani.

    Per gli altri due quesiti invece il nulla, nessuna risposta neanche da parte dell’assessore all’ambiente Cosimo Moro seduto in platea in religioso silenzio. Forse non c’è stato abbastanza tempo per rispondere a tutte le domande poste? Eppure alla fine dell’incontro il Sindaco si è soffermato parecchio sull’attività dell’attuale amministrazione comunale andando a toccare argomenti che nessuno aveva posto, ma l’incontro non prevedeva proprio che i rappresentanti istituzionali rispondessero alle domande dei partecipanti?

    Noi rimaniamo in attesa, non sia mai che questi nostri rappresentanti istituzionali (il Beppe nazionale li chiamerebbe dipendenti) si decidano a fornire una benchè minima risposta, se non altro ai ragazzi dell’unione degli studenti che data la loro giovane età un po di fiducia e speranza ancora ce l’hanno.

    Paolo Mariani

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Politica; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

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