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nov4
Gli amici di Beppe Grillo della provincia di Brindisi organizzano per Domenica 8 Novembre un incontro pubblico sul tema Crisi della democrazia e cittadinanza attiva a cui parteciperà il famoso blogger di Qui Milano libera.Piero Ricca autore del libro Alza la testa (prefazione di Marco Travaglio) si descrive così: Sono un cittadino incensurato. Non ho mai compiuto un gesto di violenza. Ho sempre rispettato le leggi. Da anni sono impegnato politicamente, in modo trasparente e nonviolento, in mezzo ai movimenti della società civile, per difendere la mia idea di Democrazia Costituzionale. Ho il vizio di interpellare i potenti richiamandoli alle proprie responsabilità, e il vanto di risponderne sempre in prima persona. Ogni mia iniziativa civile muove dall’esigenza di esprimere a pieno la mia libertà di pensiero ed è in definitiva ispirata al concetto fondante del primato della legge e al valore della testimonianza della verità.
PARTECIPATE
DOMENICA 8 NOVEMBRE ore 11.00
Ostello della Gioventù – Via Nicola Brandi 2 Brindisi
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ott16
Venerdì 30 Ottobre 2009Home la nostra Terra
Inizio proiezione ore 20.30
sede CSV POIESIS – via Diaz 133
Vi invitiamo ad assitere alla visione di questo bellissimo film, un urlo di dolore per la violenza perpetrata ai danni della terra, ma anche un grido di speranza per le generazioni future,
Dato il limite dei posti disponibili è necessario prenotare. Clicca qui lascia il tuo nominativo e il numero dei partecipanti
Ci sono volute 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, per permettere a Yann Arthus-Bertrand di ultimare Home, documentario assolutamente spettacolare e di grande impatto emotivo, intenzionato a farci aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell’inquinamento. L’umanitaà si trova ormai a un bivio obbligato, tra abitudini negative che dovrebbero appartenere al passato e possibilità di effettuare scelte rivoluzionarie ed eco-compatibili, le uniche in grado di garantirci un futuro non catastrofico. Seguendo l’esempio di Una scomoda verità, sua dichiarata fonte d’ispirazione, il celebre fotografo francese,
qui al debutto alla regia, realizza un’opera coinvolgente e accurata, tanto nelle immagini, quanto nei contenuti, in grado di catturare e far riflettere lo spettatore.Postato da: admin; in:Informazione; Tags:, eventi associazione; Commenti:No Comments
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ott6

Anna Politkovskaja era una giornalista che svolgeva la sua professione con passione e competenza, ma che in Russia era considerata una nemica dello Stato, il motivo, era dedita alla verità.
Proprio per questo suo “difetto”, Anna fu assassinata il 7 ottobre 2006 alla vigilia della pubblicazione di un suo articolo sulle torture perpetrate dalle forze di sicurezza cecene guidate dal primo ministro Kadirov.
Al suo funerale, che ebbe luogo presso un cimitero moscovita il 10 ottobre, non partecipò nessun esponente del governo russo, e l’ unico politico italiano che presenziò alle esequie fu il radicale Marco Pannella; il resto dei politici italiani quella fredda mattina di autunno aveva di meglio da fare.
A tre anni dalla sue vile uccisione, proprio per non dimenticare la figura di Anna Politkvscaja, noi (grilli attivi- Ostuni, Rifondazione comunista, sinistra popolare, Ostuni Democratica e l’ Italia dei Valori) abbiamo deciso per domani, dalle 16 alle 21, di istituire presso piazza Libertà un banchetto informativo sulla vita e le opere della giornalista russa, vilmente uccisa per essere stata paladina delle libertà di stampa e di espressione.
Non avendo il governo russo ancora trovato il responsabile del suo attentato, noi nel nostro piccolo cerchiamo di renderle la dignità, onorandone la memoria.RICORDIAMOLA INSIEME
IL 7 OTTOBRE 2009
DALLE 0RE 16.30 ALLE 20.00
P.ZZA LIBERTA’ – OSTUNI
PARTECIPATE
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set28
Il 4 Ottobre vi sarà la nascita ufficiale di un nuovo movimento. Un movimento che nasce dalla rete e che attraverso diverse tappe è arrivato ad essere composto da migliaia di persone sparse per l’italia ed anche all’estero.Il 4 ottobre 2009 nascerà un Movimento di persone, in cui ogni persona avrà un peso, senza capibastone, mandamenti, sezioni, strutture provinciali, regionali, tessere, correnti. Sarà presentato il programma del Movimento in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini.
Questo movimento è presente ad Ostuni e vuole condividere con tutti voi le idee e le proposte del suo programma. Quindi vi diamo appuntamento al 4 Ottobre alle ore 15 presso lo sportello del CSV Poiesis di Ostuni in via Diaz 133. Illustreremo il programma, lo analizzeremo insieme a voi, cercheremo di individuare quelle idee e quelle proposte realizzabili anche in ambito locale. Il tutto per costruire un modello di società a 5 stelle.
L’invito non è indirizzato solo a chi è interessato ad aderire al movimento, ma a chiunque sia interessato o voglia informarsi sulle idee e sulle proposte del programma di cui potete già prendere visione sul sito di Beppe Grillo.
NON MANCATE
4 OTTOBRE ore 15
CSV POIESIS – Via Diaz 133 – Ostuni

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mag5
7 Maggio 2009 ore 18
Auditorium Biblioteca Comunale di Ostuni
Rifiuti: problema o risorsa?
Dibattito pubblico con la partecipazione di:
- Domenico Tanzarella
Sindaco di Ostuni e VicePresidente ATO BR1
- Rocco Argentiero
Assessore ambiente Ceglie Messapica
- Pino Caramia
VicePresidente WWF Puglia
- Roberto De Giorgi
Consulente AMIU e Comune di Taranto per la raccolta differenziata
RE
CUPERO – RICICLO – RIDUZIONE – STRATEGIA RIFIUTI ZEROLa terra non ci è stata donata dai nostri padri
ma prestata dai nostri figli
Come la restituiremo?
Ad inizio evento verrà proiettato il video
“La storia delle cose”
La cittadinanza tutta è invitata
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Rifiuti; Tags:, eventi associazione, raccolta differenziata; Commenti: Comments (2)
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mag1
Non è passato molto tempo dall’annuncio a reti ed edicole unificate sull’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra destinato a risolvere definitivamente il problema rifiuti del napoletano e ieri sera ad Annozero siamo stati finalmente informati della situazione. Innanzitutto l’impianto non è ancora operativo, ma bensì in fase di collaudo e solamente di una linea sulle tre previste tra l’altro utilizzata ben sotto le sue reali potenzialità. In secondo luogo non produce energia (brucia soltanto), per trattare tutti i rifiuti Campani servirebbero cinque impianti del genere, delle ecoballe stoccate nelle varie discariche che dovevano essere smaltite con costi a carico della Impregilo non se ne conosce il destino ed infine che la promessa bonifca dei siti inquinati è rimasta una vana speranza.Lo “Stato” è tornato con le sue balle (non eco), la sua propaganda, sostenuto da tutti i politici a diffondere morte e veleni, a sperperare risorse e denaro pubblico e a distruggere l’economia e le possibilità di sviluppo locale. Il tutto a favore degli interessi loro, dei loro amici e compari in affari. L’altra sera alla trasmissione Exit un esponente del Udc ha affermato: noi politici siamo chiamati a fare delle scelte e a spiegarle ai cittadini. Io rispondo: noi cittadini siamo chiamati a difendere con le unghie e con i denti i nostri diritti e a spiegare a quel tipo di politici come andare a fare in culo. Vi segnalo infine un interessante articolo sulla questione di Acerra di Vittorio Moccia e pubblicato su Peacelink.
VENERDI’ 7 Maggio alle ore 18 – Auditorium biblioteca comunale di Ostuni
Dibattito pubblico su
“RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA?”
interverranno
- Domenico Tanzarella – Sindaco di Ostuni e Vice Presidente ATO BR1
- Rocco Argentiero – Assessore Ambiente Ceglie Messapica
- Pino Caramia – Vice Presdiente WWF Puglia
- Roberto De Giorgi – Consulente Amiu e Comune di Taranto per la raccolta differenziata
Nel frattempo vi invitiamo a leggere la nostra Guida essenziale alla gestione dei rifiuti e raccolta differenziata.
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Informazione, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, diossina, eventi associazione, inceneritori, Ostuni, raccolta differenziata, tumori; Commenti:No Comments
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apr29
Siamo spiacenti comunicare che per problematiche tecnico burocratiche la mostra mercato dell’usato riservata ai privati cittadini “RIUTILE”, da noi organizzata in collaborazione con l’associazione “Tutti insieme” prevista per il pomeriggio del 1 Maggio in P.zza Libertà è stata annullata.
Ci scusiamo con tutti coloro che negli scorsi giorni ci avevano comunicato la loro adesione, ma per sopravvenute problematiche non dipendenti da codesta associazione siamo costretti a questa spiacevole scelta.
Se, come nelle nostre intenzioni, riusciremo ad organizzarla nei prossimi periodi ve ne daremo tempestiva informazione.
Postato da: Paolo Mariani; in:Senza categoria; Tags:, eventi associazione; Commenti:No Comments
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mar29
Anche ad Ostuni ieri ha soffiato un vento diverso. Non mi riferisco al forte scirocco che ci sta facendo compagnia in questi giorni, ma bensì alle parole ed ai concetti che Nello De Padova, autore del libro DePILiamoci ed esponente del Movimento della Decrescita Felice ha voluto condividere con tutti noi nell’incontro tenutosi presso l’auditorium della biblioteca comunale al quale ha partecipato un discreto numero di persone.
Idee non facili da accettare ed accogliere a braccia aperte da una società ormai abituata ad associare il possesso di beni e merci al progresso ed al benessere. Lo scetticismo, la diffidenza verso le proposte e le analisi elaborate durante l’incontro erano palpabili nel pubblico che comunque si è dimostrato attento ed interessato all’argomento. La diffcoltà ad accogliere appieno la teoria della decrescita si basa soprattutto sul fatto che pur riconoscendone la validità e la concezione di fondo si ritengono i precetti indicati di difficile, se non impossibile, applicazione. Se pensiamo che da diverso tempo sentiamo lamenti provenire da tutta la società in merito alla difficoltà delle famiglie, delle persone ad arrivare alla fine del mese, capite bene che una persona che propone di lavorare meno, guadagnare meno e dedicare il tempo resosi libero ad altre attività che, se pur ti permettono di risparmiare, non prevedono introiti economici viene quanto meno ascoltato con forte perplessità e diffidenza. Se però ci soffermiamo a riflettere su dove vanno a finire i nostri guadagni, le nostre spese sia esse private che pubbliche, ci si rende immediatamente conto degli enormi sprechi e delle cospique spese inutili che, se evitate, potrebbero metterci nelle condizioni di avere un minor fabbisogno di soldi quindi di lavoro e potremmo così dedicare il nostro tempo ad altro.
Purtroppo viviamo in una società dove il benessere di una nazione è misurato attraverso il PIL che però come diceva già 40 anni fa Robert Kennedy quantifica le merci, tra cui molte che sono nocive alla nostra società come ad esempio le armi e l’inquinamento, mentre non considera affatto aspetti fondamentali quali i rapporti tra le persone, la nostra intelligenza, la nostra cultura, la nostra onestà. Per intenderci le attività mafiose aumentano il PIL, una mamma che aiuta il proprio figlio a fare i compiti evitando di mandarlo a ripetizioni private non solo non contribuisce ad aumentare il PIL ma al contrario lo fa diminuire. Fin quando si tratta questo principio difficilmente si trova chi non critica fortemente questa assurdità, ma se ci si sposta sui comportamenti individuali dicendo che forse vale la pena lavorare meno per aiutare i propri figli a fare i compiti, ecco che subito partono le domande: e il mutuo come lo pago? e le bollette? e la spesa? Tutti validi quesiti a cui una società della decrescita potrebbe adeguatamente rispondere.
Purtroppo però, come in tutte le cose, se il cambiamento non arriva dalla base difficlmente dall’alto troveremo qualche illuminato che ci spiani la via. La decrescita non prevede la cancellazione o la eliminazione del PIL ma una sua riconcettualizzazione per, come dice il sottotitolo del libro di Nello, liberarsi del PIL superfluo e vivere felici.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ri-collochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio.
La discussione continua sia su questo blog sia sul sito di DePILiamoci. Particolare successo hanno riscontrato i videoclip proiettati durante l’incontro; riportiamo qui i link per poterli visualizzare.
Discorso di Kennedy sul PIL, La storia delle cose (emblematico nell’evidenziare il modello economico della nostra società), Eppure soffia anche ad Ostuni (immagini di Ostuni la città bianca, in questo caso un pò sporca, accompagnate dalla celebre canzone di Pierangelo Bertoli).
Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Economia, Lavoro, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, decrescita, depiliamoci, eventi associazione, Ostuni; Commenti:1 Comment
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mar25

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare all’incontro pubblico che si terrà Sabato 28 Marzo 2009 alle ore 18, presso l’auditorium della biblioteca comunale di Ostuni, dal titolo
cu llu PIL e senza PIL
un nuovo modo di pensare
per risolvere i problemi
del vecchio modo di pensare
All’incontro parteciperà Aniello De Padova del movimento della Decrescita felice ed autore del libro “dePILiamoci – liberarsi del PIL superfluo e vivere felici”.
Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare, e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.
“Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.” (Robert Kennedy 1968)
Postato da: Paolo Mariani; in:Informazione; Tags:, associazione, eventi associazione; Commenti:1 Comment
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dic23
Chiedo scusa, ma ci sono stati alcuni problemi di visualizzazione con Internet Explore. Credo di avere identificato il problema quindi ripubblico alcuni articoli che non sono stati visualizzati correttamente
“Quando un operaio muore, è un omicidio quasi sempre”. Con queste parole di Beppe Grillo si è aperto il dibattito sulle morti sul lavoro, organizzato domenica 7 dicembre dall’ associazione dei “Grilli attivi” di Ostuni.
Il dibattito, cui hanno assistito un discreto numero di persone e stato moderato dal Presidente dell’associazione “Grilli Attivi – Ostuni” Paolo Mariani ed ha avuto relatori di eccezione, tra cui la scrittrice abruzzese Samanta Di Persio autrice del libro “morti bianche”, l’ avv.to Stefano Palmisano Presidente dell’associazione “Salute Pubblica”, il Presidente dell’ associazione “12 giugno” Cosimo Semeraro, il dottor Alfonso Casale fondatore della Telcom s.p.a. e il Presidente del Centro Servizi al Volontariato di Brindisi Marco Alvisi.
“Non chiamatele morti bianche, bensì morti sporche, di bianco non c’è proprio nulla in tutto questo”, con queste parole, la dottoressa Di Persio da inizio al dibattito, in cui con tono deciso, ha parlato delle testimonianze, raccolte in giro per l’ Italia, dei familiari di persone morte sul lavoro, che oltre a esternare tutta la loro disperazione per la perdita di un loro caro nell’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito come quello del lavoro, denunciano la mancanza di assistenza da parte di istituzioni e sindacalisti, che invece dovrebbero essere sempre al loro fianco.
Toccante è stato l’ intervento di Cosimo Semeraro, presidente dell’ associazione 12 Giugno di Taranto, che nel raccontare la sua “terribile” esperienza di operaio presso l’ ILVA, ha sottolineato la scarsa tutela che le vittime di infortuni sul lavoro hanno nel nostro sistema giurisdizionale, che prevede un termine di prescrizione per l’ esercizio dell’azione giudiziaria troppo breve per i tempi biblici con cui nel nostro paese si giunge ad una sentenza definitiva, oltre alla mancanza di supporto e di tutela da parte delle organizzazioni deputate alla tutela dei lavoratori e dei cittadini.
Una critica forte e decisa alla nostra legislazione è giunta dalle parole dell’ avvocato Stefano Palmisano, che ha evidenziato la difficoltà ad erogare sanzioni adeguate a chi omette di porre in atto tutte le misure necessarie a tutela della sicurezza dei lavoratori. I reati ascrivibili ai datori di lavoro nel campo della sicurezza prevedono pene inferiori al reato di furto di una scatoletta di tonno al supermercato è sicuramente dichiarazione eloquente della situazione in cui oggi ci troviamo. Parte fondamentale dell’ intervento di Palmisano, ha avuto ad oggetto anche il comportamento degli operai, che a suo avviso devono assolutamente impegnarsi in primo piano nella lotta contro le ingiustizie perpetrate nei loro confronti da parte dei datori di lavoro, pretendendo innanzitutto il rispetto delle norme di sicurezza a tutela della propria ed altrui salute.
Fortunatamente, anche nella nostra difficile realtà, vi sono imprenditori che ritengono di primaria importanza la sicurezza dei propri dipendenti. Come ad esempio la Telcom di Ostuni, rappresentata per l’occasione dal Dr Alfonso Casale, che garantisce la sicurezza sul lavoro tramite il rigoroso rispetto delle norme e delle procedure tanto da aver ottenuto prestigiose certificazioni internazionali non obbligatorie. Lo stesso Casale evidenzia altresì come le aziende che non investano nella sicurezza dei propri lavoratori siano una minaccia per gli imprenditori seri, riuscendo a fare concorrenza sleale.Di rilievo l’intervento di Marco Alvisi, il quale dopo aver elogiato l’operato dell’associazione organizzatrice ed aver espresso alcune considerazioni sul tema dettate anche da un esperienza vissuta al fianco di persone conosciute, ha invitato i cittadini tutti alla cittadinanza attiva quale strumento in grado di bilanciare le forze di potere che oggi pendono verso le lobby economiche e politiche.
Interessante il dibattito che si è sviluppato. Il pubblico ha potuto esprimere le proprie considerazioni e domande. Di rilievo gli interventi prima del Dr Convertini del Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro della ASL Brindisi, che ha potuto anche confermare l’aumento degli ispettori in dotazione e l’ambizioso obbiettivo del servizio di svolgere numerosissime ispezione nel prossimo futuro, e dopo della commovente testimonianza di una orfana da morte bianca la quale in modo significativo ha reso l’idea del fatto che quando un operaio muore, muore pure la sua famiglia.
Unica dolente nota l’assenza del mondo politico e delle organizzazioni sindacali (ad eccezione di Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, UIL e dell’assessore al turismo Agostino Buongiorno). Tale circostanza è, a nostro avviso, fonte di meraviglia proprio per il tema trattato su cui, vista la drammaticità e l’entità del fenomeno, tutti coloro che si sono assunti l’onere di amministrare il bene comune avrebbero il dovere di riflettere e confrontarsi.
I componenti dell’associazione esprimono la loro soddisfazione per come si è svolta la manifestazione, oltre a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e permesso questo successo comunicano che il video integrale dell’evento sarà presto disponibile sul canale youtube dell’associazione (http://it.youtube.com/grilliattiviostuni) nonché ottenibile in DVD contattandoli tramite mail (grilliattivi.ostuni@gmail.com), mentre il toccante e significativo libro “Morti Bianche” di Samanta di Persio oltre ad essere acquistabile a prezzo libero su www.beppegrillo.it è a disposizione di tutti presso la Biblioteca Comunale di Ostuni a cui l’autrice ha donato una copia.Postato da: Paolo Mariani; in:Lavoro, Salute; Tags:, eventi associazione, infortuni sul lavoro, morti bianche; Commenti:No Comments





























