• ago
    11

    PROMO-LogoInceneritore

    Riceviamo da nuova messapia questa testimonianza che volentieri  pubblichiamo.

    Mi trovo dal 22 gennaio catapultato a San Giovanni Rotondo perchè a mio figlio Luvi di 2 anni e mezzo è stata diagnosticata un Leucemia Linfoblastica Acuta. Vi scrivo perchè voglio raccontarvi in sintesi una piccola storia, che deve necessariamente evolversi nella direzione della salvezza, ma che mi pone interrogativi che inquietano..
    In quel periodo eravamo in attesa del terzo figlio, Graziano, che è nato a S. Giovanni il 16 febbraio.. insomma ci siamo ritrovati scaraventati d’un colpo qui, in un batter d’occhio..
    C’è da dire che la fase dell’induzione di Luvi è stata piuttosto difficile e complicata, con tossicità dei farmaci che lo hanno bloccato a letto per 2 mesi.. la remissione completa è stata comunque ottenuta.. Ora è stato classificato come rischio intermedio e ha completato la fase della 1° reinduzione (protocolo III).
    Praticamente siamo sempre rimasti qui, tranne che per una settimana alla fine del consolidamento, in cui siamo ritornati nel salento..
    Vi risparmio le varie riflessioni sullo sconquasso fisico e psicologico di Luvi, sulle nostre difficoltà come famiglia, sul fatto che siamo entrati in un buco nero e la nostra vita è stata completamente stravolta.. ma ora Luvi sta bene, i medici sono ottimisti, per cui procediamo senza indugi verso la salvezza..
    il punto è che:
    - al nostro arrivo siamo stati accolti come “l’ENNESIMO CASO SALENTINO”,
    - quel reparto in questo periodo registra un incremento di nuovi casi alquanto preoccupante..
    - molti sono salentini..

    naturalmente in chi come me ha una certa storia di sensibilità e attivismo nel campo del sociale, della tutela dell’ambiente, della ricerca di nuovi stili di vita, questa consapevolezza non ha certo destato sorpresa.. sapevamo tutto, sappiamo bene tutti dove viviamo, cosa respiriamo e mangiamo, sappiamo bene che da anni hanno deciso di fare del salento, ma oserei dire della puglia, una terra di morte.. i progetti purtroppo non si fermano, perchè stanno deliberatamente pianificando la morte delle persone per favorire megastrutture di falso progresso, di falsa civiltà..
    Cerano è lì che brucia..L’Ilva è lì che uccide, le discariche delle cave salentine sono lì a fermentare schifezze.. e come se non bastasse ecco che il megasansificio di Veglie è già pronto, così come tante altre stronzate che vogliono disseminare qua e là.. non ultimo il nucleare..
    Quando ero ancora salvo, stavo a informarmi, informare, frequentavo i comitati, scrivevo canzoni per tentare pacificazioni con questa terra, mi preoccupavo per il futuro..i figli..insomma, molto normalmente pensavo con tempi dilatati..nella speranza appunto di rimanere salvo.. banca etica, commercio equo e solidale, futuro sostenibile, sobrietà.. insomma tante belle parole..vane..
    Ora non sono più salvo, perchè Luvi ha la leucemia, perchè è una brutta malattia della quale ho capito poche cose, tra cui che sicuramente non viene per volontà divina e che l’incubo della recidiva durerà per anni, per cui la guarigione di fatto è un concetto molto poco concreto..
    perchè vi scrivo?..
    non lo so, ma forse perchè probabilmente non torneremo più nel salento, a casa..perchè non potrei proprio sopportare l’idea di ritornare , con tutti quei progetti di morte prossimi alla realizzazione.. non sopporto l’idea di ritornare ed essere trattato dalla mia “comunità(??)” come lo sfigato di turno a cui gli è capitata quasi per caso una brutta vicissitudine, quando invece io sento di essere tra coloro (non pochi) che stanno pagando per tutti le scelte dannose di tutti… perchè ora è l’indifferenza che fa si che questi problemi possono solo aggravarsi, per le famiglie, per la società..
    io mi sento di essere un problema di comunità, di generazione..non certo l’eccezione.. ma questo è un messaggio che è difficile far passare ai “salvi”.. noi “non salvi” abbiamo ora un cervello che funziona in modo completamente diverso dagli altri..per cui il nostro concetto di tempo di spazio è alterato..ora è perfettamente incarnato nella realtà..prima no..
    quindi..probabilmente potremmo facilmente non tornare più..non perchè altrove la situazione sia migliore, anzi..ma almeno non mi sentirei spettatore inerte e vittima di un modo di fare irragionevole e spietato..ho due figli ancora sani da tutelare.. a 5 km c’è un megasansificio già pronto a colpire..che fortunatamente è stato in qualche modo bloccato..fino a quando? etc..etc..etc..
    Io vorrei darmi un’ultima possibiltà di appartenere alla mia terra.. con Annarita, mia moglie, stiamo pensando al modo di poter essere testimonianza attiva… sarebbe utile, ad esempio, che i bimbi ricoverati, le loro tormentate famiglie, quei reparti di sofferenza finiscano di essere fantasmi, invisibili.. il mondo ignora la nostra presenza, la nostra essenza, la sofferenza quotidiana, dove davvero ogni minuto risulta essere prezioso e ogni manovra è di straordinaria importanza.. e Luvi fortunatamente è tra quei bimbi che hanno carte da giocare..ma ce ne sono molti, troppi che non hanno speranze..alcuni già riposano in pace (e ne abbiamo visti e conosciuti e amati in questi mesi) altri sono all’ultima sfavorevole battaglia.. sarebbe molto utile tutto questo, ma è difficile, per cui io vi chiedo di condividere con noi intanto questa esperienza..se la nostra storia può essere utile come testimonianza attiva, se è possibile tentare un coordinamento dei genitori..insomma se avete contatti utili che possano farci sentire utili nonostante la lotta che dobbiamo ancora affrntare..
    Ho provato a contattare Caparezza, i Sud Sound System, anche i Negramaro (sono un po’ musicista e credo fortemente nella capacità di creare consapevolezza), invitandoli nel reparto, intanto a dare un po’ di sollievo ai bimbi, ma anche per contribuire a farli uscire dallo stato di “fantasma” e renderli visibili nel mondo, non rincihiusi nei ghetti della sofferenza, ma come avamposto di una società in crisi che deve cambiare per salvarsi.. non ho ancora risposte, ma se avete la possibiltà di contattarli, fatelo, mettiamoci in contatto, progettiamo insieme una grande campagna di informazione, troviamo dei giornalisti seri, dei preti veri, la società civile.. però, vi prego, non coi modi e i tempi dei “salvi”, ma con quelli di chi salvo non lo è più..
    Per qualche mese saremo ancora qui, anche se io scendo spesso.. scusate se sono stato lungo e forse confuso, ma come potete ben immaginare c’è tanto da dire, se mi lasciassi andare probabilmente non finirei più, per cui sono costretto ad accennare qualcosa senza approfondirla e non senpre mi riesce esprimermi al meglio..

    complimenti per il vostro preziosissimo lavoro.. vi saluto nella speranza di ritrovarci insieme..

    per Graziano, Luvi, Viola,
    per Annarita e Roberto,

    Roberto Simmini

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Salute; Tags:, , , , ; Commenti:No Comments

  • mag
    16

    berlutanza“Ostuni scelta sbagliata, ci sono i turisti”. Questa la dichiarazione del sindaco uscente Domenico Tanzarella di fronte alla paventata possibilità di installare una centrale nucleare nel nostro territorio. Evidentemente a tale soggetto non passa neanche per l’anticamera del cervello che ad Ostuni oltre ai turisti ci sono circa trenta mila residenti e che in questo territorio c’è la produzione del miglior olio di oliva al mondo, da considerarsi un patrimonio per l’intera umanità. Tutto questo pare essere un contorno, un aspetto marginale ed ignorabile tanto da far supporre che se non fosse per il turismo e i conseguenti flussi di denaro che ci girano intorno evidentemente Ostuni potrebbe essere una zona idonea ad ospitare una centrale nucleare. Tale situazione se da un lato e per l’ennesima volta  mi indigna dall’altra non mi meraviglia perchè basta gurdarsi intorno per verificare con i propri occhi quale sia il filo conduttore delle politiche messe in atto dall’amministrazione uscente. Un amministrazione e una classe politica che intende il territorio esclusivamente quale risorsa da consumare. E così si continua a costruire palazzi e palazzine  molte delle quali non vengono neanche terminate (vedi zona artigianale) e la stragrande maggioranza delle quali rimangono inesorabilmente vuote. E non potrebbe essere altrimenti se pensate al fatto che la popolazione residente da diversi anni è in costante calo, ma ciò non importa: le case si fanno per costruire non per farle abitare da qualcuno.

    Stessa concezione politica la troviamo ad esempio nella gestione delle spiagge: nessun intervento per preservarle o per proteggerle dalla devastazione dell’uomo, niente di niente. Unico intervento pulirle alla meglio peggio a Giugno in modo che siano gradite ai turisti estivi, quelli che garantiscono i maggiori profitti. Gli Ostunesi e i turisti fuori stagione che si arrangino tra schifezze varie depositate lungo il litorale. Il mare è per i turisti se non fosse per loro probabilmente anche d’estate dovremmo nuotare tra montagne di monnezza.

    Ma torniamo al problema energetico. Perchè le cose si devono affrontare con serietà e lungimiranza piuttosto che con proclami che sanno tanto di spot elettorali. Noi oggi stiamo già pesantemente pagando il salato conto conseguente a scelte politiche poco sagge prese anche nel recente passato (vedi gestione rifiuti). E vale la pena di sottolineare un comportamento tipico Italiano: Si alle centrali nucleari ma non vicino a casa mia, Si agli inceneritori ma non vicino a casa mia, Si alle discariche ma non vicino a casa mia. Comportamento al quale io rispondo con la solita inascoltata filastrocca: gli inceneritori e le discariche non servono basta fare la raccolta differenziata seriamente ed applicare la strategia rifiuti zero; le centrali elettriche non servono ne quelle nucleari ne quelle a carbone basta utilizzare le fonti rinnovabili quale il solare, l’eolico e il geotermico ed investire nel risparmio e nell’efficienza energetica. Bisognerebbe individuare una data per lo smantellamento di Cerano piuttosto che un luogo per una nuova centrale nucleare. Ma per fare questo c’è bisogno di amministratori che facciano “Politica” pensando al bene comune piuttosto che affari pensando agli amici. Perchè poi capita che se uno ha amici che realizzano centrali nucleari ed inceneritori permetterà e favorirà  la loro realizzazione e se uno ha come amici costruttori edili permetterà e favorirà la costruzione su qualsiasi pezzetto di terra utilizzabile.

    Nel campo energetico i comuni possono fare molto sia per quanto riguarda il risparmio e l’efficienza energetica sia per quanto riguarda la produzione da fonti rinnovabili. Penso ad interventi sulla pubblica illuminazione in grado di ridurre i consumi e quindi la bolletta del 90%, alla bioedilizia sia su edifici esistenti sia su quelli di nuova costruzione in grado di far consumare 1/3 dell’energia consumata dalle costruzioni tradizionali e naturalmente al fotovoltaico grande risorsa ed opportunità in un territorio come quello Pugliese. Penso a tutto quello che l’amministrazione uscente non ha fatto e non ha preso minimamente in considerazione durante questi anni, concentrando tutto su bandiere e vessilli da issare su palazzo San Francesco.

    Negli ultimi anni sono spuntati palazzi come funghi, quanta energia consumano? Sui loro tetti ci sono i pannelli fotovoltaici? Nella concessione edilizia questi aspetti sono stati considerati? Con questo tipo di politica ci ritroveremo circondati da discariche, inceneritori e centrali elettriche siano esse nucleari o a carbone  e le future generazioni, i nostri figli, i nostri nipoti si ritroveranno con in mano un bel pugno di mosche (avvelenate).

    Quindi quando leggete continuare per migliorare pensate bene a cosa questo vuole in realtà dire.

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    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica; Tags:, , , , , ; Commenti: Comments (3)

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