• ago
    16

    11037Maledetti sacchetti di plastica, sono come il prezzemolo li trovi ovunque. Abbandonati sul ciglio della strada, nelle campagne, hanno invaso i mari e sono uniformemente distribuiti sulle spiagge. Quando tira vento li vedi svolazzare in aria, leggeri e tutti colorati come una specie di farfalla moderna. Comodi, resistenti, economici, quando al supermecato ne chiedi uno ta ne tirano dietro una manciata, tanto sono gratis; vedo persino metterci dentro il pane caldo così che dopo pochi minuti un cibo delizioso e croccante diventa una penosa gomma difficile da masticare.

    Una direttiva europea ne decreta l’estinzione a partire dal 2010, ma l’Italia paese delle mille proroghe annuali ha deciso di prolungarne l’esistenza e la commercializzazione; non sia che la sua assenza scolorisca il nostro paesaggio.

    Il comune di Ercolano dotato evidentemente di un Sindaco lungimirante, decide di andare controtendenza ed emana una direttiva che ne vieta l’uso e la distribuzione nel proprio territorio, consentiti esclusivamente sacchetti di carta o comunque in materiale biodegradabile a partire dal 15 settembre 2009. Ennesima dimostrazione dell’importanza delle scelte politiche che si effettuano a livello locale. Dalle nostre parti non mi risultano iniziative del genere, quindi non mi resta che affidarmi alla vostra sensibilità.

    Se vuoi leggere l’ordinanza del Sindaco di Ercolano la puoi scaricare qui.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • ago
    7

    DifferenziataCeglieCeglie Messapica è un comune che da Marzo, tra mille difficoltà, ha iniziato la raccolta differenziata porta a porta facendo sparire dall’oggi al domani i numerosi cassonetti sparsi per le vie del paese. Ciò gli ha consentito di raggiungere in quattro mesi percentuali superiori al 40% ed il trend è in continua crescita (considerate che partivano dal 4%). Nonostante queste ottime performance, che gli garantiranno anche uno sconto sulla ecotassa imposta dalla regione, l’amministrazione comunale intende tutelare l’ambiente a 360 gradi e non limitarsi a mostrare vessilli ed alcune iniziative che sanno più che altro di marketing turistico.

    Riceviamo dall’assessore all’ambiente di Ceglie Messapica Rocco Argentiero il seguente comunicato stampa e volentieri lo pubblichiamo.

    Ceglie Messapica  è il primo Comune in Puglia ad aver attuato un progetto denominato ECO-MANGIANDO  per l’uso di stoviglie e  posate biodegradabili in occasione di una grande iniziativa   in programma l’8 ed il 9 agosto 2009.
    Circa  35.000 saranno le degustazioni  servite utilizzando esclusivamente accessori biodegradabili.
    Gli obiettivi sono: ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere una corretta conoscenza di queste tematiche.
    Il progetto sarà  possibile grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Ditta Monteco-Cogeir, la ditta Ideashow, la ditta Ecolushop,  il Cea ed alcune  associazioni del territorio.

    Ceglie M.ca –  Circa   35.000 saranno le degustazioni  servite in occasione del PUGLIA FOOD&WINE FESTIVAL , esse produrranno circa 1. 000 kg di rifiuti.  L’uso dei tradizionali piatti, posate e bicchieri “usa e getta” avrebbe avuto un impatto significativo sul bilancio ambientale del territorio.
    Il Comune di Ceglie M.ca  si è posto il problema e ha voluto realizzare  un progetto che, in altre realtà attraverso interessanti  sperimentazioni, sta mostrando la sua straordinaria validità.
    Si tratta della fornitura di posate, stoviglie in materiale biodegradabile ad una delle  principali iniziative popolari, che si svolgono nel  nostro comune ed in cui vengono serviti pasti. In tal modo gli accessori si smaltiscono con il materiale organico, abbattendo drasticamente l’impatto della plastica e della carta sul totale dei rifiuti.

    L’iniziativa dichiara Rocco Argentiero , Assessore all’Ambiente del Comune di Ceglie M.ca  si pone tre obiettivi fondamentali e cioè ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e diffondere la conoscenza di queste problematiche.
    Alcuni dati statistici  confermano che l’uso degli accessori biodegradabili per la tavola riduce drasticamente la quantità di rifiuti indifferenziati e della carta mentre fa crescere l’organico – cioè il tipo di rifiuto più facilmente riciclabile – oltre il 50%. Il materiale ecocompatibile utilizzato, Mater–Bi, per le sue caratteristiche di biodegeradabilità e compostabilità può essere infatti raccolto nei contenitori dell’organico e riciclato, diventando ottimo compost per il terreno.
    E’ allo studio, tra l’altro, un  progetto che prevede la collaborazione del Comune  con gli   organizzatori di manifestazioni e con  alcune attività di somministrazione, la possibilità di offrire gratuitamente – grazie all’accordo con le aziende produttrici – una parte delle dotazioni biodegradabili  a fronte di un impegno duraturo per l’uso di prodotti  in Mater Bi.

    Le stoviglie monouso biodegradabili in Mater-Bi®, sono prodotte con la bioplastica, biodegradabile e compostabile naturalmente ai sensi della norma italiana UNI10785. Esse sono  in grado di garantire resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, e contengono risorse rinnovabili di origine agricola.
    Il loro uso diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
    Da uno studio LCA (Life Cicle Assessment) realizzato da Novamont è emerso che l’utilizzo di 1.000 coperti in Mater-Bi® e il successivo avvio al compostaggio dei residui alimentari comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 38 chili.

    Ceglie  Messapica lì 06/08/2009

    Comunicato Stampa a cura dell’Assessorato alle Politiche Ambientali

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • lug
    26

    differenziata_giugnoPubblicati, con notevole ritardo direi, i dati ufficiali riferiti alla raccolta differenziata del mese di Giogno e, come nostra consuetudine ve ne diamo notizia.

    L’estate, come ben noto, è un periodo critico. L’aumento degli abitanti dovuto al flusso turistico comporta inevitabilmente un aumento della produzione di rifiuti. Se vi fosse un efficiente servizio di raccolta differenziata ciò potrebbe costituire una risorsa potendo il comune vendere le materie primeseconde ai vari consorzi, ma in realtà la situazione è esattamente all’opposto. Nessuna struttura ricettiva esegue la raccolta differenziata e quindi tutta questa merce viene inviata a smaltimento con i relativi costi economici ed ambientali che ricadono inevitabilmente sulla popolazione residente. Se, come prevede la legge nazionale e regionale, fosse applicata la tariffa sul servizio anziché la tassa sui rifiuti, determinando così la quota in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti almeno i costi economici sarebbero a carico di chi i rifiuti li produce. I camping, gli alberghi, i B&B che non differenziano pagherebbero bollette salate e ciò li spingerebbe ad organizzare al loro interno un efficiente sistema di differenziazione dei rifiuti. Con l’attuale sistema TARSU invece o differenzi o non differenzi la quota non cambia e visto che organizzare un buon servizio ha dei costi, per quale motivo dovrebbero accollarseli? Molto meglio esternalizzare i costi e farli ricadere sulle tasche degli Ostunesi. Qualcuno dirà “non possiamo rompere le scatole ai turisti” e io gli rispondo che sono cose che si fanno in diverse parti del mondo anche in luoghi dove il turismo frutta molto di più che da noi.

    A Giugno quindi primo picco nella produzione dei rifiuti destinato a raggiungere il suo culmine nel mese di Agosto. Più di 2.100 tonnellate, il 10% in più rispetto allo scorso anno. Questo però non dimostra, come sostiene qualcuno, che vi sia un incremento delle presenze rispetto allo scorso anno, perchè ad Ostuni da anni, nei periodi non turistici, si osserva un costante aumento della produzione dei rifiuti a fronte di un costante calo dei residenti. Tali aumenti non sono certo conseguenza di un aumento delle presenze ma bensi di un mercato malato che ci spinge sempre più a comprare a soprattutto a comprare cose che hanno una vita breve in modo che siamo “costretti” a ricomprarle.

    Il 7,91% di questa enorme massa di rifiuti è andata a recupero mentre il restante 92% è stato destinato a discarica. Cala conseguentemente anche la media annuale che scende sotto il 9% (8,78 per l’esattezza), ma tutto ciò deve essere ignoto a Legambiente che ci ha assegnato le cinque vele…tte anche per “il miglioramento della raccolta differenziata”. Questi dati, vale la pena ricordarlo, comporteranno l’applicazione della ecotassa imposta dalla Regione Puglia ai comuni che non soddisfano i minimi standar nella differenziazione dei rifiuti, con conseguenti esborsi per € 100.ooo con i quali si poteva fare ben altro.

    P.S.: Martedì è previsto un decisivo incontro tra innovambiente e ATO BR1 il cui esito avrà in un modo o nell’altro delle ripercussioni sulla raccolta e gestione dei rifiuti dei comuni afferenti tra cui Ostuni. Per gli aggiornamenti … stay tuned.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Economia, Politica, Rifiuti, Salute; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • lug
    3

    costirifiutiDall’inizio di Giugno la regione Puglia, per stimolare la raccolta differenziata, ha aumentato la tassa di conferimento in discarica dei rifiuti  dagli attuali 11€ a 15€ a tonnellata per quei Comuni e quelle ATO che non soddisfano le percentuali minime di differenziazione stabilite dalla normativa regionale (35%). Come ormai ben sanno anche i sassi, Ostuni di certo non brilla su questo aspetto, nonostante le cinque vele…tte di Legambiente assegnate anche per i buoni 8-O risultati ottenuti su questo versante dall’amministrazione Tanzarelliana.

    Vale la pena ricordare che il solo comune di Ostuni conferisce in discarica circa 20.000 tonnellate di rifiuti all’anno ed un incremento della tassa così come previsto comporterà un aumento di spesa di almeno 80.000€ più iva. Direi che come inizio di questa “nuova” amministrazione che si proponeva di “continuare per migliorare” non c’è male.

    Nel frattempo l’ATO BR2 che da qualche mese ha avviato la raccolta differenziata porta a porta ha, invece, ottenuto uno sconto sulla sopracitata tassa. Aver fatto schizzare in pochi mesi la percentuale di rifiuti differenziati dal 3 al 35-40% ha fatto si che la Regione riconoscesse loro uno sconto sulla ecotassa che passa al momento a 10€ a tonnellata. Sconto che aumenterà contestualmente al miglioramento delle performance. Per il Comune di Ostuni corrsiponderebbe ad un risparmio di circa 20.000€ più iva. (Chissà che con questi soldi a disposizione avremmo potuto ottenere un paio di vele…tte in più ;-) ).

    Il nostro Sindaco ha una doppia responsabilità in tutto questo considerato il fatto che è il VicePresidente della ATO BR1 (quanto percepisce per questo incarico?), ma lui non se ne preoccupa anzi si autoelogia definendo i risultati ottenuti dalla sua gestione in questo campo “lusinghieri”. Naturalmente non vogliamo togliere nessun merito in tutto ciò al Dr Moro, al momento ancora Assessore all’ambiente, sul quale non voglio sprecare parole avendo già detto abbastanza in passato  per rilevare il suo interesse e impegno sull’argomento in questione.

    Non ci resta che ringraziare questi illuminati politici locali chiedendo loro scusa per la nostra insistenza sulla convenienza della raccolta differenziata porta porta che, oltre a ripettare l’ambiente, crea posti di lavoro e COSTA MENO.

    P.S.: una rassicurazione per tutti – quelle spese aggiuntive ce le sobbarchiamo noi cittadini mica quei due intelligentoni, eh!

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , , , ; Commenti:No Comments

  • giu
    25

    ecoscambioAvete idea di quante cose finiscono nei cassonetti che in realtà sono ancora utilizzabili? A Follonica hanno risposto a questo problema con una bella iniziativa che hanno denominato Ecoscambio.  Una altro esempio di quante cose si possono realizzare pensando al bene comune.

    Che cos’e Ecoscambio? Un luogo reale e un luogo virtuale al servizio dei cittadini che desiderano contribuire a ridurre concretamente la quantità di rifiuti prodotti. In questi anni in Italia i rifiuti urbani prodotti stanno aumentando a ritmi elevati e preoccupanti, aggravando continuamente la situazione gestionale ed impiantistica. Una parte di ciò che oggi scartiamo e decidiamo di gettare potrebbe non diventare rifiuto. Per esempio se decidiamo di lasciare che un altro cittadino possa continuare ad usare un oggetto che a noi non interessa più , evitando di gettarlo via . Lo stesso avviene quando decidiamo di utilizzare un oggetto che un altro cittadino ha pensato di metterlo a disposizione di qualcuno che possa continuare ad utilizzarlo. In Ecoscambio si realizzano queste condizioni: l’attività Ecoscambio interviene su oggetti e non su rifiuti Ecoscambio è infatti è uno spazio pubblico messo a disposizione dall’ Amministrazione Comunale perché in forma assolutamente gratuita si lascino e si ritirino oggetti, contribuendo responsabilmente alla qualità ambientale della città. Ecoscambio è un luogo fisico dove il cittadino può conferire gli oggetti perché altri li possano ritirare e utilizzare e dove si può prendere visione diretta degli oggetti disponibili ed eventualmente ritirarli direttamente. Ecoscambio è contemporaneamente un luogo virtuale  dove è possibile consultare il catalogo on line degli oggetti disponibili presso il centro ecoscambio, prenotare quelli di proprio interesse e ritirarli gratis, entro i 15 giorni successivi presso la sede Ecoscambio. Ecoscambio è un’attività di servizio pubblico rivolta dalla P.A esclusivamente al servizio del cittadino ed effettuata senza fini di lucro. E’ esclusa qualsiasi forma di pagamento dei servizi offerti.
    E’ un progetto attivato dal Comune di Follonica nell’ambito del Bando per il finanziamento di programmi relativi alla riduzione dei rifiuti promosso dell’Assessorato all’ambiente regionale e finanziato dalla Giunta Regione Toscana.
    Ecoscambio è realizzato in applicazione del principio di prevenzione introdotto dalla normativa comunitaria in materia e considerato intervento prioritario anche nel VI° Programma di azione ambientale dell’Unione Europea e seguendo gli indirizzi della normativa nazionale e regionale che obbligano le autorità competenti ad intraprendere iniziative atte a favorire la riduzione dei rifiuti.
    Ecoscambio costituisce lo strumento che consente ai cittadini di minimizzare i rifiuti intervenendo a monte, PRIMA che questi si formino e che debbano essere gestiti con aggravi ambientali ed economici per la collettività.
    In Ecoscambio si incrociano due pratiche straordinarie, una antichissima, quella del baratto, l’altra ultra moderna è l’uso della telematica . Ne nasce un connubio originale di elevata potenzialità partecipativa che offre finalmente ai cittadini l’opportunità di contribuire direttamente all’attività di prevenzione ambientale.
    Ai cittadini viene fornita gratuitamente una tessera con codice a barre sulla quale è riportato un codice identificativo come riferimento per l’attuale TARSU e per la futura tariffa rifiuti. Per ogni utenza è disponibile una tessera (un eventuale duplicato potrà essere rilasciato in caso di affitto stagionale dell’immobile). Con il ritiro della tessera il cittadino accetta di utilizzare Ecoscambio sotto la propria responsabilità dichiara di cedere definitivamente in forma gratuita ad Ecoscambio e ritirare da Ecoscambio in forma altrettanto gratuita oggetti d’uso quotidiano nelle condizioni effettive ed oggettive in cui si trovano sollevando Ecoscambio ( e quindi l’Amministrazione Comunale) da ogni responsabilità per le forme di utilizzo o funzionamento futuro.
    Potranno essere conferiti oggetti di uso domestico e hobbistico e non strumenti o macchinari specialistici relativi ad attività professionali direttamente presso la sede Ecoscambio negli orari di apertura.
    In caso di oggetti che necessitano di una verifica di accettabilità, questà sarà effettuata ad esclusiva discrezionalità degli operatori Ecoscambio sulla base della rilevazione oggettiva nella fase di accettazione degli oggetti.
    Gli oggetti conferiti alla sede Ecoscambio vengono fotografati, pesati, classificati ed inseriti nel catalogo informatizzato previa eventuale pulizia o piccola manutenzione.
    Un software appositamente realizzato, ed alcuni componenti hardware dedicati consentono agli operatori presenti ad Ecoscambio di gestire in tempo reale tutti gli oggetti in ingresso ed uscita ed avere un quadro aggiornato delle operazioni.
    Per ogni oggetto conferito viene attribuito un punteggio in relazione alla tipologia e alle condizioni generali; l’operazione viene registrata e a richiesta, viene rilasciata ricevuta.
    Tale punteggio viene accreditato sulla tessera magnetica del soggetto conferitore.
    I punti accreditati potranno essere utilizzati dal cittadino per poter ritirare altri oggetti disponibili presso Ecoscambio. Sarà sufficiente presentare la tessera Ecoscambio e disporre di un punteggio sufficiente per ricevere l’oggetto richiesto; il punteggio relativo allo stesso sarà scaricato e a richiesta sarà rilasciata una ricevuta dell’operazione.
    Al fine di favorire la fase di attivazione del sistema con un’ampia partecipazione di cittadini, la tessera all’origine ha un bonus in punti precaricato.
    I cittadini possono andare di persona al centro Ecoscambio dove troveranno personale che potrà guidarli all’utilizzo del servizio e visionare direttamente gli oggetti organizzati in uno spazio adeguato, verificare il saldo del loro punteggio, oppure potranno collegarsi al sito internet e visualizzare on line gli oggetti e la loro posizione Ecoscambio.
    La pesatura automatizzata degli oggetti consentirà si verificare realmente il quantitativi movimentati da Ecoscambio e la reale incidenza sulla riduzione della produzione di rifiuti . Report periodici con profili statistici dell’attività di Ecoscambio saranno consultabili on line.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • giu
    18

    differenziata1Legambiente ha promosso Ostuni con il massimo dei voti: le cinque vele appunto. La cosa curiosa è andare a vedere le motivazioni di questo elevato “punteggio”. Se leggete le dichiarazioni del Presidente di Legambiente Puglia trovate queste parole: “I parchi, le aree marine protette e le iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, della mobilità, del risparmio idrico ed energetico e della produzione locale di energia da fonti rinnovabili costituiscono per Legambiente chiari indicatori di merito” e subito risaltano alcuni aspetti su cui Ostuni, grazie all’amministrazione che è stata appena riconfermata, non è certo virtuosa, in particolare la gestione sostenibile dei rifiuti, la produzione locale di energia da fonti rinnovabili e la mobiltà sostenibile, fondamentali indicatori ambientali su cui Ostuni non solo non brilla ma a mio avviso fa propio pena. Ostuni per Legambiente ha migliorato la gestione della raccolta differenziata!!! Parlando ultimamente con alcune persone queste sostenevano che ad Ostuni con la differenziata non siamo messi male, pure legambiente l’ha riconoscuito!!! Dove? Quando? Come? Devo essermi distratto un attimo, perchè francamente non me ne sono accorto. Allora vado a controllare i dati ufficiali e mi rendo conto che la situazione non è affatto cambiata: siamo sempre sotto il 10%, nessun miglioramento, niente di niente.  Il grafico inserito sopra è relativo ai dati dal 2007 ad oggi e, a parte quel picco a fine 2007 dovuto ad una campagna a punti con premi sostanziosi (computer), siamo ben al di sotto delle medie indicate dalla normativa nazionale e regionale, rispettivamente del 35% e 45%. Siamo cosi messi bene che la regione, che già ci ha diffidato lo scorso Settembre, ci appiopperà la ecotassa (onerosa) prevista proprio per quei comuni che sul campo della differenziata non rispettano i minimi previsti. Una bella tassa che ricadrà sulle tasche dei cittadini tutti e non su quelle dei veri responsabili (amministratori).
    Un altro aspetto riguardante l’aggiudicazione delle cinque vele…tte è l’accessibilità delle spiagge ai disabili. Io non rientro in questa categoria, ma così a primo impatto non mi sembra che ciò corrisponda al vero, anzi direi esattamente il contrario, quando le mie bimbe erano piccole e andavamo al mare con il passeggino ricordo serie difficoltà a raggiungere le spiagge, ma può anche essere che le cose siano cambiate. Nei prossimi giorni cercheremo di realizzare un video con la partecipazione di alcuni disabili per verificare quanto sia veritiera questa caratteristica e non solo al mare, così come realizzeremo un video per far vedere che cosa c’è in mezzo alla macchia mediterranea e far notare per l’ennesima volta quanto questa amministrazione Comunale investa in immagine (ad. es. spiagge pulite in collaborazione con Legambiente garda caso) piuttosto che in fatti concreti (far pulire le nostre coste a chi è pagato per farlo).
    D’ora in poi pubblicheremo mensilmente l’andamento della raccolta differenziata ad Ostuni in modo che almeno voi che ci seguite (e siete numerosi a vedere le statistiche di accesso – Grazie) siate ben informati.
    Quanto costa alle casse del Comune avere le cinque vele da Legambiente? Quanto percepisce Legambiente dal Comune di ostuni per questa “certificazione”? Anche a questo cercheremo di dare risposta e ve ne informeremo.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , , ; Commenti:No Comments

  • giu
    1

    I residui di posidonia spiaggiata possono essere compostati. La notizia è stata ufficializzata con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile scorso e nella pressoché generale indifferenza registriamo oggi la soddisfazione dai ricercatori dell’Azienda sperimentale “La Noria” dell´istituto di Scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr di Bari, che da anni lavoravano sulla compostabilità delle alghe.

    «Il decreto (del 22 gennaio 2009), firmato dal ministro Zaia – si legge nella nota – contiene l’aggiornamento degli allegati al decreto legislativo 29 aprile 2006 n. 217 (la revisione della disciplina in materia di fertilizzanti) e fissa la quantità di posidonia che può essere aggiunta alle biomasse compostabili. D´ora in poi per la produzione di “ammendante compostato verde” (cioè il “prodotto ottenuto attraverso un processo controllato di trasformazione e stabilizzazione di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti di manutenzione del verde ornamentale, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale”, ndr) “sono ammesse alghe e piante marine, come la posidonia spiaggiata, previa separazione della frazione organica dalla eventuale presenza di sabbia, tra le matrici che compongono gli scarti compostabili, in proporzioni non superiori al 20% (P:P) della miscela iniziale.” Lo stesso provvedimento prevede che negli “ammendanti con alghe” (non per la posidonia, quindi, che è una pianta marina superiore) la concentrazione del Tallio sia minore di 2 mg/kg sul secco».

    Nella gestione dei rifiuti solidi urbani i residui di posidonia spiaggiata escono finalmente dal limbo e diventano dunque una matrice compostabile, anche grazie al lavoro di ricerca condotto nell´Azienda Sperimentale barese.

    «Già a partire dal 2000, ma ancora di più negli ultimi due anni – continua il comunicato – i ricercatori dell´Ispa e della Facoltà di Agraria dell´Università di Bari hanno presentato alla comunità scientifica, anche internazionale, e agli organi di informazione i positivi risultati emersi dalle ricerche condotte a Mola di Bari sul recupero della posidonia spiaggiata.

    Finalmente si aprono nuove prospettive per l’impiego in agricoltura di queste biomasse spiaggiate altrimenti destinate alla discarica. In agricoltura la posidonia compostata potrà essere utilizzata come ammendante e sostituire in parte la torba nelle coltivazioni in contenitore».

    Dopo aver prelevato i residui di foglie e rizomi di posidonia da Mola di Bari, l’istituto di Scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Bari e i dipartimenti di Biologia e chimica agro-forestale e ambientale e di Scienze delle produzioni vegetali dell’Università di Bari hanno caratterizzato il materiale e lo hanno compostato, unendolo a materiale legnoso proveniente dalla potatura di vite o olivo e a scarti mercatali. Il compost ottenuto è risultato di ottima qualità e compatibile per l’impiego in agricoltura, anche come substrato di coltivazione.

    Con queste ricerche i ricercatori baresi hanno proposto di impiegare la posidonia nella produzione di compost e di sottrarla così allo smaltimento in discarica che provoca produzione di percolato, inquinamento delle falde acquifere ed aumento dei gas serra.

    Ci rimane solo di sperare che i nostri illuminati amministratori ne siano al corrente e decidano di intraprendere questa strada piuttosto che, cosa che aimé ritengo più probabile, continuare a sprecare i nostri soldi e le nostre risorse.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Informazione, Rifiuti; Tags:, , , ; Commenti:1 Comment

  • mag
    26

    differenziata-elettoraleCome probabilmente ricorderete qualche mese fa una decina di poveri illusi, una decina di giovani cittadini convinti che oltre ad evidenziare le cose che non vanno bisogna rimboccarsi le maniche e offrire il prorpio contributo, presentarono all’assessore all’ambiente di Ostuni Dr Cosimo Moro un progetto per la raccolta differenziata nelle scuole superiori. Un progetto semplice e di immediata attuazione senza alcuna necessità di risorse economiche. Infatti, gli illusi offrivano gratuitamente il proprio tempo e le proprie conoscienze per l’organizzazione e la gestione con il coinvolgimento diretto, anch’esso gratuito,degli studenti nel progetto a cui anche l’unione degli studenti aveva aderito.

    Un progetto semplice: una serie di incontri con la popolazione studentesca dei vari plessi a cui avrebbero partecipato esperti del settore e in cui, tramite l’ausilio di video e slideshow, sensibilizzare i ragazzi sull’importanza della differenziazione dei rifiuti e illustrare come sarebbe stata organizzata la raccolta nelle scuole. Dopo di che si trattava di posizionare i contenitori, individuare tra gli studenti dei referenti appositamente informati che avrebbero fatto da ponte tra scuola ed organizzazione oltre a dare info a chi non sapeva come comportarsi (dove butto il sacchetto delle patatine?).

    Vale la pena ricordare che a tutt’oggi, a distanza di cinque mesi dalla presentazione di quel progetto, in violazione di tutte le regole legislative, morali e di buon senso l’assessore non ha mai fornito alcuna risposta, ha semplicemente ignorato la decina di illusi. Solo di fronte ad un comunicato stampa emesso dagli illusi che si lamentavano per questo illegittimo quanto ingiustificato silenzio il Dr Moro ha sentito il “dovere” di replicare via stampa in quanto risentito per le proteste di questi cittadini. Comunque sia in tale replica l’assessore faceva notare che  non era assolutamente vero che il progetto era a costo zero in quanto necessitava di nuovi contenitori da acquistare e posizionare nelle scuole, costo che evidentemente il Comune non poteva sopportare. Noi, che nel frattempo avevamo letto il capitolato d’appalto del servizio di igiene ambientale in vigore, abbiamo dimostrato come quanto asserito dall’assessore era in realtà una balla (vedi qui).

    Oggi chiunque può constatare coi propri occhi ciò che noi abbiamo già dimostrato allora. Infatti, di fronte alle numerose edicole della città sono stati posizionati in questi giorni dei nuovi contenitori per la raccolta differenziata della carta. Tale inutile iniziativa dimostra da un lato la totale incompetenza dell’assessore che ancora non ha capito quello che tutti gli esperti continuano a ribadire: la raccolta differenziata seria si fa togliendo i contenitori dalle strade e organizzando la raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale; dall’altro gli obbiettivi di un personaggio che dice di non avere disponibilita per i contenitori per le scuole, ma che, in piena campagna elettorale, li fa spuntare fuori, li posiziona sui marciapiedi già stretti di loro (pensate a disabili e carrozzine) e pubblicizza il tutto al solo fine di raccattare qualche voto da chi crede a questa bella presa per i fondelli.

    Da dove saltano fuori questi contenitori? Stavano già da qualche altra parte? E allora perchè non si potevano usare qualche mese fa per le scuole?

    Sono stati acquistati, come prevede il capitolato d’appalto, con oneri a carico della ditta appaltatrice? E allora perchè non è stato fatto qualche mese fa per le scuole?

    Sono stati acquistati con oneri a carico del Comune? E allora perchè non si e ripettato il capitolato che impone alla ditta appaltatrice questi oneri? E perchè tutto ciò non si e fatto qualche mese fa per le scuole?

    L’assessore dichiara di essere soddisfatto per i risultati ottenuti sulla raccolta differenziata (sotto il 9%), il Comune di Ostuni con tutta la ATO BR1 è stata diffidata dalla regione per la pessima gestione dei rifiuti, la legge regionale prevede un minimo di differenziata del 40%, l’assessore ha dichiarato che questa amministrazione ambisce a ragiungere il 20%. Questa gestione comporterà l’applicazione della ecotassa regionale per i comuni che non reciclano, tassa esosa che pagheremo noi e che invece dovrebbe pagare in primis l’attuale amministrazione.

    Continuare per … o mandarli a zappare this is the problem.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Politica, Rifiuti; Tags:, , ; Commenti:No Comments

  • mag
    5

    7 Maggio 2009 ore 18

    Auditorium Biblioteca Comunale di Ostuni

    Rifiuti: problema o risorsa?

    Dibattito pubblico con la partecipazione di:

    • Domenico Tanzarella

    Sindaco di Ostuni e VicePresidente ATO BR1

    • Rocco Argentiero

    Assessore ambiente Ceglie Messapica

    • Pino Caramia

    VicePresidente WWF Puglia

    • Roberto De Giorgi

    Consulente AMIU e Comune di Taranto  per la raccolta differenziata


    RE20giorni1CUPERO – RICICLO – RIDUZIONE – STRATEGIA RIFIUTI ZERO

    La terra non ci è stata donata dai nostri padri

    ma prestata dai nostri figli

    Come la restituiremo?

    Ad inizio evento verrà proiettato il video

    “La storia delle cose”

    La cittadinanza tutta è invitata

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

    Postato da: Paolo Mariani; in:Ambiente, Rifiuti; Tags:, , ; Commenti: Comments (2)

  • mag
    1

    acerraNon è passato molto tempo dall’annuncio a reti ed edicole unificate sull’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra destinato a risolvere definitivamente il problema rifiuti del napoletano e ieri sera ad Annozero siamo stati finalmente informati della situazione. Innanzitutto l’impianto non è ancora operativo, ma bensì in fase di collaudo e solamente di una linea sulle tre previste tra l’altro utilizzata ben sotto le sue reali potenzialità. In secondo luogo non produce energia (brucia soltanto), per trattare tutti i rifiuti Campani servirebbero cinque impianti del genere, delle ecoballe stoccate nelle varie discariche che dovevano essere smaltite con costi a carico della Impregilo non se ne conosce il destino ed infine che la promessa bonifca dei siti inquinati è rimasta una vana speranza.

    Lo “Stato” è tornato con le sue balle (non eco), la sua propaganda, sostenuto da tutti i politici a diffondere morte e veleni, a sperperare risorse e denaro pubblico e a distruggere l’economia e le possibilità di sviluppo locale. Il tutto a favore degli interessi loro, dei loro amici e compari in affari. L’altra sera alla trasmissione Exit un esponente del Udc ha affermato: noi politici siamo chiamati a fare delle scelte e a spiegarle ai cittadini. Io rispondo: noi cittadini siamo chiamati a difendere con le unghie e con i denti i nostri diritti e a spiegare a quel tipo di politici come andare a fare in culo. Vi segnalo infine un interessante articolo sulla questione di Acerra di Vittorio Moccia e pubblicato su Peacelink.

    VENERDI’ 7 Maggio alle ore 18 – Auditorium biblioteca comunale di Ostuni

    Dibattito pubblico su

    “RIFIUTI: PROBLEMA O RISORSA?”

    interverranno

    • Domenico Tanzarella – Sindaco di Ostuni e Vice Presidente ATO BR1
    • Rocco Argentiero – Assessore Ambiente Ceglie Messapica
    • Pino Caramia – Vice Presdiente WWF Puglia
    • Roberto De Giorgi – Consulente Amiu e Comune di Taranto per la raccolta differenziata

    Nel frattempo vi invitiamo a leggere la nostra Guida essenziale alla gestione dei rifiuti e raccolta differenziata.

    Condividi :
    • Facebook
    • Google Bookmarks
    • Twitter
    • Live
    • del.icio.us
    • Yahoo! Bookmarks
    • MySpace
    • Technorati
    • Wikio IT
    • E-mail this story to a friend!

Iscriviti alla newsletter

ATTENZIONE
Non è necessaria la compilazione del modulo che compare dopo l'iscrizione
Nome:
Cognome:
mail:
iscriviti cancellati

Dalla rete

iapraliuecchie.it


scudodellarete




Stop al Consumo di Territorio



Grillo68


passaparola



Cancelliamo il Canone Rai


Federico Aldrovandi



Cinque Domande

Da visitare

Il blog di Beppe Grillo


voglio scendere


piano B 3.0